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Cles, il Comune aderisce a Wiki Loves Monuments 2017

lunedì, 21 agosto 2017

Cles – Il Comune di Cles aderisce a Wiki Loves Monuments 2017, il grande concorso fotografico legato a Wikipedia per valorizzare il patrimonio culturale. La sesta edizione dell’iniziativa in Italia, supportata da numerosi sponsor e partner, si terrà nel mese di settembre 2017.

palazzo cles

I monumenti scelti dal Comune di Cles sono: Palazzo Assessorile – piazza municipio (nella foto); chiesa dei Santi Pietro e Paolo – frazione Maiano; terrazza panoramica del Doss di Pez – Doss di Pez – Cles.

L’Amministrazione comunale di Cles ha deciso di valorizzare i beni culturali di sua competenza con l’adesione a Wiki Loves Monuments: il concorso, promosso da Wikimedia Italia e giunto quest’anno alla sesta edizione, si svolgerà nel mese di settembre 2017 e sarà aperto alla partecipazione di tutti i cittadini (fotografi professionisti e dilettanti senza alcuna restrizione di età), che sono chiamati a immortalare e pubblicare con licenza libera scatti che ritraggono i monumenti del nostro Paese.

L’edizione 2017 è realizzata grazie al sostegno di Euronics ed Enegan Luce&Gas, in collaborazione con FIAF, ICOM, Toscana Foto Festival, APT Emilia Romagna, Touring Club Italiano, Fondation Grand Paradis e BASE Milano e con il supporto di comunicazione di Archeomatica.

A partire dalla prima edizione italiana, nel 2012, sono più di 70.000 gli scatti raccolti per Wiki Loves Monuments: le immagini sono riutilizzabili gratuitamente da parte di tutti – istituzioni comprese – per ogni scopo, anche commerciale. Le fotografie vengono inoltre utilizzate per arricchire le oltre 44 milioni di voci in 294 lingue diverse di Wikipedia, la grande enciclopedia libera: questo fa sì che le immagini del patrimonio culturale italiano si possano diffondere in modo virale sul web e che tutto il mondo le possa ammirare.

Oltre a promuovere lo sviluppo di una cultura libera e accessibile a tutti, il concorso ha anche un’importante valenza sociale in un Paese come l’Italia, il cui ricco patrimonio artistico e culturale è ancora scarsamente valorizzato in rete per l’assenza di libertà di panorama e i vincoli posti dalla normativa vigente. Nel nostro Paese, infatti, per poter fotografare monumenti e pubblicare gli scatti con licenza libera è necessario chiedere un’autorizzazione a chi ha in consegna o possiede tali beni.

Per rendere possibile il concorso, Wikimedia Italia ogni anno da gennaio a settembre contatta uno ad uno i comuni, le soprintendenze e tutti gli enti italiani che hanno in consegna o possiedono beni e monumenti, chiedendo di rilasciare la propria autorizzazione: un lavoro che richiede tempo, impegno e tenacia e che assume valore grazie al sostegno di enti come il Comune di Cles, che hanno scelto di consentire a cittadini e turisti di fotografare e condividere le immagini dei monumenti.

Al fine di valorizzare ulteriormente tale attività, Wikimedia Italia ha inoltre aperto un dialogo con rappresentanti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del Parlamento italiano, con l’obiettivo di superare le limitazioni imposte dalla legge e “liberare” i beni culturali italiani.

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia è il capitolo italiano riconosciuto della Wikimedia Foundation, la fondazione che sostiene Wikipedia in tutto il mondo. È un’Associazione di promozione sociale che, dal 2005, contribuisce attivamente con i suoi progetti e grazie al lavoro dei volontari a diffusione, miglioramento e avanzamento del sapere e della cultura.

In particolare, Wikimedia Italia promuove e sostiene lo sviluppo dei principali progetti in lingua italiana di Wikimedia Foundation, primo fra tutti Wikipedia, l’enciclopedia libera e collaborativa.

Inoltre, l’Associazione lavora ogni giorno in collaborazione con le istituzioni culturali italiane, per la raccolta e la diffusione gratuita di contenuti liberi (open content), ossia di opere contrassegnate dai loro autori con una licenza che ne permetta l’elaborazione e/o la diffusione gratuita per ogni scopo (anche commerciale).

Da gennaio 2016 WMI promuove anche OpenStreetMap di cui è stata riconosciuta come capitolo ufficiale per l’Italia dalla OSM Foundation.


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