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Cles, i carabinieri smascherano i truffatori delle parrocchie

giovedì, 20 giugno 2013

Cles – Cercano di truffare i parroci della Val di Non e Val d’Adige, con l’escamotage di presunti lasciti, tre persone smascherate dai carabinieri della compagnia di Cles. Nei  guai sono finiti:  T. C., 19enne di Torino, S. M., 20enne romeno, residente a Torino, G. C., 32enne, siciliana, ma residente a Torino. Tutti e tre, già conosciuti dai carabinieri per precedenti specifici, sono stati denunciati per tentata truffa aggravata in concorDSC_8551-2000so. Gli episodi che vengono contestati dai carabinieri risalgono al periodo tra il 2 e il 20 maggio 2013, utilizzando un’utenza telefonica intestata 20enne di origine romena. Mediante ripetuti contatti telefonici i tre pregiudicati hanno tentato di ottenere da altrettanti parroci, due della Val di Non ed uno della Val d’Adige, 4 mila euro da ciascuno, allo scopo di ottenere fantomatici lasciti, secondo quanto raccontato da tre sacerdoti rispettivamente di 53 mila,  56mila e 57 mila euro, a favore delle loro parrocchie, giacenti presso uno studio notarile di Torino. Un parroco, insospettito dalla telefonata ha raccontato l’episodio ai carabinieri e da lì sono scattate le indagini che hanno portato prima a risalire al numero di utenza telefonica da dove chiamavano i tre truffatori, poi è emerso che lo studio notarile era inesistente. Le truffe non si sono concretizzate grazie quindi alla segnalazione del sacerdote che ha avvisato i militari della compagnia di Cles che, coordinati dal capitano Luca Lombardelli, sono risaliti ai tre. In questi casi l’invito è, come accaduto in Val di Non, di segnalare persone ed episodi sospetti alle forze dell’ordine.


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