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Cles: i carabinieri arrestano ladro seriale. Romeno 35enne accusato di 60 furti, di cui 34 in Val di Rabbi

sabato, 20 febbraio 2016

Cles – Arrestato dai carabinieri ladro seriale, ritenuto autore di 60 furti su auto. Cinque anni fa i carabinieri della Compagnia di Cles erano stati ad un passo dalla sua cattura: Gheorghe Moca, 35 anni, cittadino romeno quella volta però era stato lesto a sviare l’attenzione dei militari che lo stavano controllando ed a darsi alla fuga per le campagne adiacenti la stazione ferroviaria di Malè (Trento), non prima di aver vinto, con violenza, sferrandogli cioè un calcio, l’azione di uno di loro.Tassullo Carabibnieri Cles

All’epoca gli uomini dell’Arma, senza avergli dato un nome, in altre parole concentrandosi su un volto delineato su indicazione di un testimone (l’identikit, che ha finito per rivelarsi assolutamente rispondente al viso dello straniero, era stato redatto da un Appuntato in servizio presso la stazione di Rabbi), si erano messi sulle sue tracce ritenendolo responsabile di una serie di furti su auto in sosta (sulla pubblica via o nelle adiacenze di private dimore) perpetrati, a più riprese, specialmente in Val di Rabbi, località che raggiungeva e lasciava avvalendosi unicamente di mezzi pubblici.

moca arrestato

Da quel giorno la spirale di furti si era interrotta e di lui non si era più avuta notizia. Anche per la Procura della Repubblica di Trento il malfattore era rimasto un “ignoto”. Dai suoi effetti personali (per agevolarsi nella fuga, si era liberato del suo zaino) i Carabinieri del RIS di Parma avevano in ogni caso estratto un DNA sconosciuto.

La prima svolta nell’indagine si è registrata nello scorso mese di dicembre, quando il RIS di Parma ha associato quel DNA a Gheorghe Moca, arrestato dai carabinieri di Vipiteno in flagranza di furto su auto e ritenuto responsabile di tutta una serie di analoghi delitti commessi in quella zona nei giorni precedenti il fermo, con una metodologia assolutamente corrispondente a quella adottata anni prima in Val di Rabbi.

Carabinieri  Cles - Tassullo

L’uomo sfuggito alla cattura cinque anni prima aveva così un “vero” volto, il volto di colui che una pattuglia dell’aliquota operativa della compagnia di Cles (Trento) ha ieri incrociato a bordo del treno Trento-Malè.

Questa volta l’eleganza e la compostezza di Moca (il viso pulito, l’impeccabile abbigliamento, i modi gentili, il tratto assolutamente composto ed il titolo di viaggio puntualmente esibito lo hanno fatto sempre apparire un insospettabile) non hanno fuorviato i carabinieri, che senza perdere un secondo lo hanno ammanettato e condotto in caserma. Sulla sua testa pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bolzano per i fatti di Vipiteno, vale a dire per ben 27 furti.

Moca, che è adesso recluso presso il carcere di Trento, a disposizione della Procura della Repubblica di Bolzano che ha coordinato le indagini, dovrà anche rispondere di una quarantina di furti commessi nel 2010 in Val di Sole (34 quelli messi a segno nella sola Val di Rabbi), oltre che della resistenza a Pubblica Ufficiale consumata in quello stesso periodo. L’inchiesta potrebbe registrare sviluppi, intanto il suo fermo potrebbe aver evitato qualche furto su auto.


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