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Cles: convegno su terrorismo e nuovi equilibri mondiali. Interverrà l’onorevole Paolo Alli

giovedì, 2 febbraio 2017

Cles – Terrorismo e nuovi equilibri mondiali a Cles (Trento), sabato 4 febbraio giornata d’incontri e riflessioni. Tra gli ospiti il presidente dell’assemblea parlamentare NATO, Paolo Alli.

Un incontro sugli scenari politici mondiali dopo la vittoria di Trump e la minaccia del fondamentalismo islamista con la presenza di un autorevole ospite come il Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato Paolo Alli.

Cles

A promuoverlo il Comune di Cles, in collaborazione con la Cassa Rurale, su proposta del senatore e componente dell’assemblea parlamentare NATO, Franco Panizza. Interverrà anche l’onorevole Michele Nicoletti, Presidente della delegazione italiana al consiglio d’Europa.

L’appuntamento è per sabato 4 febbraio alle 20.30, a Cles, presso la sala polifunzionale della Cassa Rurale. La serata sarà preceduta da un incontro che si svolgerà nella mattinata presso l’Auditorium del polo scolastico con gli studenti del Liceo Russel e dell’Istituto Pilati.

“Per il nostro Comune e la nostra Valle – secondo il sindaco Ruggero Mucchi – si tratta di un’occasione straordinaria. Sono contento anche dell’incontro fissato nelle scuole, perché è un bene che i nostri giovani abbiano consapevolezza delle questioni che oggi interessano il nostro pianeta. Viviamo nel villaggio globale, al quale anche noi siamo collegati. Basta pensare a come l’embargo alla Russia abbia influito sulle aziende del nostro territorio”.

“La prima cosa che ho chiesto a Paolo Alli dopo la sua elezione – dice Franco Panizza – è stato di venire in Trentino. Stiamo attraversando una fase non semplice. L’elezione di Trump sta già mutando gli equilibri internazionali. La Cina rivendica la propria centralità nell’economia globalizzata. La Russia aspira a ritrovare il ruolo che ha perso dopo la caduta del Muro di Berlino. La minaccia terroristica, nonostante i successi militari degli scorsi mesi, è ancora forte. L’intero Medioriente vive una fase di profonda instabilità, dalla Siria all’Iraq, dalla Turchia alla Libia. E per l’Europa questa è l’ultima chiamata: o saprà ritrovare la propria credibilità, anche tra i cittadini europei, o è destinata a diventare marginale nel quadro internazionale. Per questo quella di sabato sarà sicuramente una giornata di sicuro interesse”.


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