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Cles, biglietti di U2 e Formula 1 acquistati con carta clonata: tre bagarini denunciati dai carabinieri

giovedì, 4 febbraio 2016

Cles – Biglietti acquistati con carta clonata: tre bagarini denunciati dai carabinieri di Cles (Trento). I militari della Compagnia di Cles hanno denunciato tre pregiudicati partenopei con l’accusa di aver formato ed usato illecitamente una carta di credito.

I tre avevano speso oltre 1.500 euro usando una carta di credito riprodotta utilizzando i dati identificativi di quella rilasciata ad una donna della Val di Non da un locale istituto di credito, sono stati identificati soltanto dopo alcuni mesi d’indagine.Carabinieri - foto nuova10

Lo scorso settembre, avevano acquistato, on-line, diversi biglietti per il concerto torinese degli U2 e per poter assistere al gran premio di Formula Uno di Monza. Poi, ricorrendo al bagarinaggio, li avevano personalmente rivenduti a prezzi gonfiati, ricavando un ulteriore profitto.

I militari, conclusa l’inchiesta, hanno potuto ipotizzare che la vendita fosse avvenuta proprio in concomitanza dei suddetti eventi, secondo la più classica concezione del bagarinaggio. I tre si sono – come si suol dire – “traditi” però quando hanno raggiunto la città lombarda. La sera della gara, utilizzando la carta di credito clonata, hanno saldato il conto dell’albergo ove hanno soggiornato, che, senza badare a spese, hanno scelto lussuoso. In questo caso, però, hanno esibito alla reception il loro documento d’identità. I militari della Stazione di Malè, che hanno condotto le investigazioni, sono così risaliti alle esatte generalità dei malfattori.

Lo hanno naturalmente fatto dopo aver accertato l’autenticità delle carte d’identità esibite da essi. Gli accertamenti sul conto degli uomini hanno fatto il resto: la banca dati in uso alle forze di polizia, come pure il concorso informativo da parte dei colleghi impegnati nel luogo di residenza dei tre, hanno delineato, e confermato, la loro inclinazione delinquenziale.

I tre, si è capito, campano proprio di questo. Quella depositata presso la competente autorità giudiziaria è l’ennesima denuncia a loro carico. Poiché con l’aumentare dell’uso di carte di credito e di bancomat sono cresciuti i rischi a carico degli utenti, di seguito si forniscono (meglio, si ricordano, dal momento che spesso ne sentiamo parlare o leggiamo notizie al riguardo) alcuni consigli sul corretto uso della propria carta di credito.

La tecnica più usata per carpire i dati della carta di credito è quella del phishing, che consiste nell’invio di false e-mail di richiesta di dati sensibili. Tali comunicazioni, per apparire assolutamente credibili, riproducono le pagine web di istituti di credito o Poste, ma spesso sono scritte in un italiano sgrammaticato ed esprimono concetti con toni “minacciosi”. Questo soltanto potrebbe costituire un campanello d’allarme, quindi la ragione per chiamare la propria agenzia di credito e chiedere lumi. Sarebbe in verità assolutamente opportuno non aprire proprio dette e-mail e non cliccare mai sui link che esse contengono.

Altra tecnica utilizzata per intercettare numeri della carta di credito o del conto corrente è quella del trashing (da trash, spazzatura). Essa consiste nel rovistare tra l’immondizia per cercare estratti di conto corrente o della carta di credito, fotocopie del documento di identità, della carta bancomat, o della carta di credito, ma anche buste paga, bollette, ricevute di pagamento, scontrini rilasciati dallo sportello bancomat. Tali attestati si possono buttare ma solo dopo averli sminuzzati. Non tutti sanno infatti che da questi documenti personali si possono recuperare dati. Essi costituiscono la principale causa del furto di identità. Ignare vittime si sono viste recapitare richieste di rimborso di rate di finanziamenti mai accesi per l’acquisto di auto, lavatrici, frigoriferi. O addebiti sulla carta di credito di spese mai fatte, o prelievi mai effettuati dal titolare della carta.

Rischi infine sono legati ad acquisti on-line, che andrebbero di norma eseguiti presso negozi “rispettabili” (ci si può affidare alle recensioni e alle opinioni degli altri acquirenti) e lavorando su un pc su cui sia stato installato un buon antivirus. E’ comunque assolutamente importante, quando si procede in tal senso, controllare bene la barra degli indirizzi, soprattutto al momento di inserire i dati della carta. Se l’indirizzo comincia con “https” al posto di “http” significa che il sito in quel momento è criptato e che di conseguenza lo saranno anche i dati che vengono inseriti. Contestualmente, la pagina di pagamento deve essere contrassegnata dall’icona del lucchetto: questa sta a indicare che il sito utilizza protocolli di sicurezza, in particola SLL (Secure Socket Layer).


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