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Cles: 3000 presenze per Perghem Gelmi, sabato l’evento finale

mercoledì, 14 giugno 2017

Cles – Manca una settimana alla conclusione della mostra “Il Fantastico mondo di Pergem Gelmi” inaugurata il 22 aprile al Palazzo Assessorile di Cles, da non perdere l’occasione di ripercorrere le opere in mostra del Maestro Michelangelo Perghem Gelmi con il figlio dell’artista Mario Perghem Gelmi e la curatrice Carolina Bortolotti.

mostra clesL’appuntamento è per sabato 17 giugno alle ore 18.00 al Palazzo Assessorile, per partecipare è consigliato prenotare (tel. 0463 662091 / mail: cultura@comune.cles.tn.it), l’ingresso è gratuito. 

Per l’occasione l’orario di visita del palazzo sarà prolungato fino alle 19.30.  Al centro di questa speciale visita guidata le opere di Michelangelo Perghem Gelmi da un punto di vista “familiare” e un dialogo sul percorso espositivo e le opere scelte dalla curatrice con uno sguardo al linguaggio figurativo utilizzato da Perghem Gelmi durante i due decenni presi in considerazione dalla mostra dove lo spettatore è chiamato a confrontarsi con le varie declinazioni di “fantastico” che è possibile incontrare nelle sale di Palazzo Assessorile.

Molti sono stati i momenti “collaterali” per entrare al palazzo Assessorile nel periodo di apertura della mostra e poter osservare le opere nelle sale accompagnati da diverse attività in collaborazione con le realtà del territorio, sicuramente uno dei “plus” di questa mostra: Concerti del Tè in collaborazione con la scuola di musica C. Eccher, momenti di confronto con il figlio dell’artista Mario Perghem Gelmi e la curatrice Carolina Bortolotti, laboratori ludico-culturali proposti dalla Biblioteca di Cles e la proiezione del filmato “Anna e il suo palazzo – Anna Wolkenstein racconta Palazzo Assessorile” accompagnata dalle visite guidate a cura del Liceo Russel.

A meno di una settimana dal finissage si considera soddisfatto l’Assessor Apuzzo per le quasi 3.000 presenze raggiunte, soprattutto durante gli eventi creati ad hoc per l’esposizione“Un’importante occasione per ripercorrere l’opera di un maestro del nostro territorio, un’esposizione che ha portato il visitatore a vivere un viaggio in un mondo incredibile ma alla portata di tutti e molti hanno apprezzato questa proposta”. La mostra è corredata anche da un catalogo, con testi di Mario Perghem Gelmi (figlio dell’artista), Michele Fucich e Carolina Bortolotti, che è anche curatrice della mostra. 

La mostra “Il fantastico mondo di Perghem Gelmi” si sofferma sulla produzione dell’artista relativa agli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso: un corpus di opere che si distacca notevolmente, a livello tematico e stilistico, dal repertorio precedente legato soprattutto ai temi del paesaggio, del ritratto e del vissuto.  All’inizio degli anni Settanta, dopo essersi dedicato a importanti progetti sul territorio del Trentino, l’ingegnere-architetto Michelangelo Perghem Gelmi decide di dedicarsi unicamente alla pittura, studiata all’Accademia Albertina di Torino ma fino a quel momento esercitata in modo marginale rispetto all’attività di progettista. I primi lavori in mostra ammettono il profondo legame con l’architettura che rimarrà una costante in tutta la produzione artistica futura, dalla squadratura dei bozzetti all’attenta costruzione dei piani prospettici. Queste opere rivelano, al contempo, la necessità di superare i limiti del tangibile attraverso la creazione di uno spazio personale, immaginario ma sempre studiato nei minimi particolari. Scriveva Perghem Gelmi: “Ho sempre raccolto e indagato quelle percezioni e quegli stimoli che reinventano un’ambientazione del reale, giacché l’assetto convenzionale della realtà, con le sue apparenze visuali oggettive, da tempo non mi appaga più, e mi pare che mortifichi l’immaginazione”.

Una quarantina di opere esposte, molte provenienti da collezioni private e dall’Archivio Perghem, introducono il visitatore nel mondo figurativo reinventato dall’artista. Oltre alle opere dei primi anni Settanta, quando le rigide linee dell’ingegnere-architetto Perghem Gelmi si trasformano in curve sinuose e avvolgenti, in mostra sono proposte una serie di originalissime piante fantastiche; creature immaginarie; ambientazioni desertiche, marine e spaziali. Nell’ultima sala sono invece esposte una serie di opere in cui prevale l’umanizzazione dell’oggetto, l’associazione di cose e spazi tra loro estranei nonché un uso massiccio del doppio senso. Attraverso l’articolazione del percorso espositivo lo spettatore è chiamato a confrontarsi con le varie declinazioni di “fantastico” che è possibile incontrare nelle sale di Palazzo Assessorile e ad esaminare il linguaggio figurativo utilizzato da Perghem Gelmi durante i due decenni presi in considerazione dalla mostra.

L’esposizione è visitabile ad ingresso libero fino al 18 giugno dal martedì alla domenica con orario 10.00-12.00 e 15.00-18.00.


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