QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad

Cervi e camosci sepolti dalla neve: in aumento gli aiuti degli agenti venatori

mercoledì, 26 febbraio 2014

Vermiglio – Un caso ogni giorno in questo inverno di grandi nevicate: cervi e caprioli che soffrono, alcuni sepolti dalla neve. Dopo il caso di Campiglio un altro caso a Pejo e l’ultimo in ordine di tempo nella vallata che da Ossana porta a Vermiglio. Un cervo è rimasto nella neve e il guardiacaccia lo ha notato e con altri due volontari è intervenuto per liberarlo. Un atto eroico per i tre che hanno creato una via di fuga per l’animale selvatico.

E’ capitato anche questo in questo inverno nevoso, quando fanno notizia le valanghe, i passi chiusi, i black out e i tetti sovraccarichi di neve ma nei boschi imbiancati migliaia di animali selvatici lottano Cervi3 0per la sopravvivenza. Ma per un cervo aiutato dalle guardia forestali o sfamato dai cacciatori, ce ne sono centinaia affamati sui versanti innevati. E talvolta questi animali sono condannati a morte da questo inverno. Nel biennio 2010 – 2012 circa duemila cervi furono vittime della neve nel solo Trentino, causa neve. Ora si attende  la conclusione di quest’inverno per tracciare un quadro.

 

Cervi 14  (2)

 

 

 

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136