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La Provincia attiva la “Rete di riserve Alto Noce”: soddisfatto il comitato di difesa del fiume Noce

mercoledì, 16 settembre 2015

Dimaro – Un piano a tutela del fiume Noce. La Giunta provinciale di Trento – su proposta dell’assessore Mauro Gilmozzi – ha approvato l’Accordo di programma per l‘attivazione della “Rete di riserve Alto Noce” sul territorio della Val di Sole.

Il Comitato permanente di difesa del fiume Noce ha espresso la propria soddisfazione per questa importante decisione, che sancisce l’accordo tra Provincia, Comuni solandri, Comunità di Valle, Consorzio dei Comuni del B.I.M. dell’Adige, ASUC di Arnago e Monclassico e che permetterà di realizzare quel progetto di “Parco fluviale torrente Noce, malè 1del Noce”, da noi proposto fin dal 2008.

“Ringraziamo tutti gli amministratori locali e provinciali che hanno creduto nella nostra proposta e che l’hanno materializzata – grazie all’impegno di tecnici e funzionari del settore – dopo un percorso non sempre facile, visto il numero di attori interessati. Siamo sicuri che l’attivazione della “Rete di riserve Alto Noce” darà alla nostra Valle una grande  opportunità di salvaguardia, sviluppo e valorizzazione del territorio”, è il commento del comitato, con portavoce Luca Scaramella.

“Ora che i passaggi amministrativi sono terminati – aggiungono – ci aspettiamo che in tempi brevi vengano avviati i passi istituzionali necessari per il funzionamento della Rete di riserve: dalla nomina del Comitato di gestione alla costituzione del Comitato tecnico-scientifico; dall’adozione del Piano di gestione alla realizzazione delle azioni prioritarie individuate dall’Accordo che permettano di valorizzare a pieno questa importante risorsa”.

Il Comitato dà la disponibilità a far parte del Laboratorio Partecipativo territoriale per portare idee, proposte ed esperienze utili per una gestione intelligente, utile e sostenibile della Rete di riserve.

Oltre alle azioni indicate nel Progetto d’attuazione appena approvato, per migliorare la qualità dell’acqua nella zona più naturale del fiume e in perfetta sintonia con la Direttiva comunitaria 2000/60CE del 23 ottobre 2000, secondo il comitato salvaguardia del fiume Noce “sarà opportuno rilanciare il progetto del nuovo depuratore biologico denominato “Bassa Val di Sole – Bresimo – Rumo”, previsto dal Quarto aggiornamento al Piano provinciale di risanamento delle acque” (Deliberazione della Giunta provinciale di Trento, n. 1230 del 15 giugno 2012), ma su cui da qualche anno è calato il silenzio.

“Cogliamo – concludono al comitato –  l’occasione per comunicare il rientro nel nostro comitato dell’Associazione Sportiva Pescatori Solandri, convinti che l’esperienza e l’importante  ruolo giocato da quest’associazione nella storia della fruizione del Noce, possano dare  un contributo fondamentale nella valorizzazione del fiume sotto il profilo turistico e  sportivo”.


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