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Alessandro “Carbonhook”, la voglia di “vivere” batte tutto: il giovane trentino sarà apripista speciale ai mondiali DH in Val di Sole

giovedì, 8 settembre 2016

Commezzadura – “Chi sono? Sono un semplice ragazzo che cerca ostinatamente di esaudire i suoi desideri”. Non c’è nulla di meglio di questa breve e significativa frase, scritta da Alessandro Avigliano sul suo profilo Facebook, per capire chi è e perché la presenza di questo giovane bikers al Campionato del Mondo Uci Mtb Val di Sole 2016 è decisamente speciale (Photo Credits: Mauro Mariotti).Alessandro Avigliano

Alessandro è un ragazzo di Torbole (Trento) di 32 anni che, dal 2006, vive e convive con una protesi alla gamba destra, drammatica conseguenza di un incidente in scooter accaduto nel 2003, quando aveva solo 18 anni. Le sue prospettive sono completamente cambiate – Alessandro era un rugbista – ma anche acquisendo la nuova consapevolezza delle nuove condizioni, purtroppo sono arrivate prima crisi nervose e in seguito crisi epilettiche.

Sono stati anni molto difficili a livello personale, ma l’incontro con la mountain bike gli ha regalato una nuova visione e un nuovo obiettivo, inseguito all’insegna di una grinta infinita. La bici è diventata la sua naturale valvola di sfogo per rientrare in pista a tutti gli effetti, una svolta davvero decisiva. Da qui nasce anche il suo soprannome, “Carbonhook”, dato alla protesi funzionale in fibra di carbonio.

Dopo aver avviato la sua attività di bike shuttle Garda Bikersolution – servizio di trasporto e guida mtb attivo sulla rinomata sponda nord del Lago di Garda – ha iniziato ad allenarsi intensamente in vista di un nuovo e importantissimo passo in avanti nella sua vita personale e di paraciclista. Parliamo dell’opportunità unica data dal Comitato Organizzatore del Campionato del Mondo UCI Mountain bike e Trials Val di Sole 2016, in cui farà da apripista alla competizione DH Elite insieme al mitico Steve Peat, alla sua ultima presenza nel circus mondiale della disciplina che lo reso una vera e propria star.

I due, come ogni apripista che si rispetti, si assicureranno che il tracciato sia pronto e in perfette condizioni per la competizione ufficiale, che prenderà il via domenica 11 settembre alle 12 e 45.

Così ritroveremo il sorriso contagioso di Alessandro Avigliano sulla sfidante pista Black Snake, che nei giorni passati ha provato e riprovato, per conoscere ogni dettaglio del tracciato disegnato dal mitico Pippo Marani.

“Tutti noi siamo debitori ad Alessandro – commenta Aldo Bordati, presidente del C.O. Val di Sole 2016 – e a chi, come lui, ci dimostra ogni giorno come sia importante avere un atteggiamento positivo nella vita, non farsi abbattere dai problemi ma pensare e credere che ci sia sempre una speranza e un’opportunità di superarli. Lo spirito dei bikers”.


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