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Agricoltura, interrogazione del senatore Panizza (PATT) per evitare la decurtazione di contributi ai coltivatori

mercoledì, 1 luglio 2015

Roma – “Dobbiamo intervenire velocemente per evitare che nella richiesta di contributi della nuova PAC, i nostri agricoltori subiscano una decurtazione nei contributi per ritardi o inesattezze nella presentazione delle domande per cause imputabili al cattivo funzionamento dei soggetti preposti a preparare le domande, come gli enti locali o l’AGEA”, lo ha ribadito in Aula al Senato il Senatore Franco Panizz, segretario politico del PATT, intervenendo nella dFranco Panizza 1iscussione sul Provvedimento che prevede misure urgenti per il rilancio del settore agricolo.

“Su questo – ha detto Panizza – ho presentato anche un’interrogazione al Ministro Martina. Le organizzazioni datoriali ci raccontano di una situazione di difficoltà, tanto che il nostro Paese sta lavorando per avere un’ulteriore proroga dall’Unione Europea, dopo quella già concessa. Anche sui Programmi di Sviluppo Rurale siamo in ritardo: solo cinque regioni l’hanno predisposto e altre, come la Puglia e la Basilicata, hanno conosciuto ben 600 osservazioni da parte dell’Europa. In questo modo i piani diverranno operativi nel 2016, addirittura nel 2017 per le regioni meno virtuose. Ci vuole un intervento immediato di supporto da parte del Ministero: non possiamo permetterci che il settore paghi per colpe non sue”.

Durante il suo intervento Panizza ha anche parlato del Provvedimento evidenziando come “affronta questioni di carattere congiunturale che però sono importantissime. Sulla Xylella fastidiosa – ha detto – comprendo la sofferenza degli agricoltori pugliesi che non vogliono rimuovere gli olivi secolari, ma occorre intervenire con decisione così come noi in Trentino abbiamo fatto con gli scopazzi del melo, malattia che abbiamo sconfitto sostituendo di fatto interi frutteti”.

Ma Panizza ha insistito anche sulle pesanti conseguenze che la soppressione del regime delle quote latte avrà sull’agricoltura di montagna: “se non si prenderanno provvedimenti adeguati, se non si interverrà con misure di compensazione efficaci, a livello europeo oppure nazionale, la zootecnia di montagna è destinata a sparire. Proprio ieri c’è stata l’audizione con il Commissario Europeo Hogan. A lui gli assessori all’agricoltura delle Province di Trento e di Bolzano hanno chiesto la costituzione di uno specifico osservatorio per le zone di montagna. Ci auguriamo che la richiesta venga accolta. Non dimentichiamoci il ruolo che gioca quest’agricoltura “eroica”: è un antidoto contro lo spopolamento e, la presenza degli agricoltori, anche di quelli part-time, permette di mantenere sul territorio risorse che poi s’impegnano sul terreno turistico, dei servizi, del commercio. Già oggi – ha concluso il senatore – i prezzi del latte e del formaggio garantiscono a malapena la sopravvivenza dell’azienda. L’immissione sul mercato, già annunciata, di un’ulteriore quantità di latte a prezzo stracciato, se non ci saranno misure di compensazione, rischia di essere fatale”.


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