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Agricoltura, esonerati dalla visita medica i lavoratori stagionali: accolto l’ordine del giorno del senatore Panizza (PATT)

mercoledì, 4 novembre 2015

Trento – Accolto l’ordine del giorno del senatore Franco Panizza (PATT) per esonerare dalla visita medica i lavoratori stagionali. La commissione approva anche osservazioni alla legge di stabilità per piccole imprese agricole e di montagna. ”La Commissione Agricoltura – spiega il senatore Panizza (nella foto) - ha approvato un mio ordine del giorno alla Legge di Stabilità che impegna formalmente il Governo a valutare la possibilità di esonerare i lavoratori agricoli stagionali, impegnati nelle lavorazioni generiche e non richiedenti specifici requisiti professionali, in particolare per la vendemmia e la raccolta della frutta, dallFranco Panizza 1‘obbligo della visita medica preventiva”.

“La Commissione – prosegue il senatore e segretario politico del PATT - ha anche approvato le nostre sollecitazioni con cui chiediamo al Governo di rivedere punti per noi molto importanti, quali la riduzione del carico burocratico per le piccole imprese agricole, il ripristino del regime agevolato IVA per le aziende con fatturato inferiore ai settemila euro, l’estensione del nuovo regime IRAP all’agriturismo e all’allevamento, la revisione dell’imposta di registro in particolare per le aziende part-time di montagna”.

“Come ho ribadito in altre occasioni – prosegue Panizza – l’impianto della Stabilità è positivo. Vi sono però ancora dei margini importanti di miglioramento come strumento per la ripresa economica, ma anche per la valorizzazione della montagna e dell’agricoltura. Le osservazioni che abbiamo prodotto in Commissione vanno nella giusta direzione.

Per quel che riguarda il mio ordine del giorno – spiega Panizza – è notizia di questi giorni che il Governo sta pensando a un provvedimento di riordino sulla sorveglianza sanitaria in ambito agricolo all’interno del quale, da quanto si apprende, vi è una misura per rendere obbligatorie le visite mediche anche per chi svolge poche giornate di lavoro. È del tutto evidente che una tale misura metterebbe in seria difficoltà le piccole e piccolissime aziende che ricorrono al contributo occasionale di parenti e amici, per non parlare di quelle che hanno bisogno di lavoratori stagionali esclusivamente per il periodo del raccolto. Figure che, è bene ricordarlo, non utilizzano mezzi e attrezzi meccanici, non usano sostanze chimiche, ma sono impegnate in compiti elementari che non presentano alcun rischio”.

“Immaginate – conclude Panizza – cosa succederebbe se ad inizio raccolta i seimila lavoratori stagionali del Trentino dovessero riversarsi nelle strutture sanitarie preposte al controllo: il sistema collasserebbe. Con l’ordine del giorno approvato si è impegnato il Governo a un doveroso supplemento di riflessione e abbiamo chiesto che ad essere esonerati dai controlli siano i lavoratori impiegati in operazioni prive di rischio che non svolgono più di 50 giornate lavorative annue e sempre presso la stessa azienda”.


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