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Sci: tutti gli appuntamenti sportivi della stagione invernale in Trentino. Da Campiglio alla Val di Fassa

giovedì, 29 ottobre 2015

Milano – Un vernissagge della stagione invernale secondo la miglior tradizione. Il Trentino, con operatori turistici, albergatori e amministratori ha presentato gli appuntamenti e le novità del prossimo inverno. Due gli eventi: il primo in mattinata alla Triennale e il secondo nel tardo pomeriggio a Expo2015.Bosco e panizza a Milano

Alla Triennale – nella spazio Agorà – con madrina l’ex discesista Barbara Merlin, in veste di conduttrice dell’evento, erano presenti gli assessori della Provincia di Trento, Michele Dallapiccola e Tiziano Mellarini, il direttore e amministratore delegato di Trentino Marketing, Maurizio Rossini, amministratore il direttore della Società degli Impianti di Campiglio, Francesco Bosco (nella foto sopra a sinistra con accanto il presdiente dei Maestri di Sci, Panizza)  il presidente della 3Tre di Campiglio, Lorenzo Conci, il presidente del T

rocca giorgio  slalom sci alpino campiglioour de Ski, Bruno Felicetti, quindi il presdiente del Maestri di sci del Trentino, Mario Panizza, il presidente della Fis Flavio Roda e operatori turistici del Trentino.

Il primo appuntamento – quello della mattinata – ha visto l’intervento dell’assessore Michele Dallapiccola che ha rilanciato le bellezze e l’ecocompatibilità dello sviluppo del Trentino. tracciando un quadro su quanto è stato realizzato negli ultimi anni – dal laghetto Montagnoli alla Val di Fassa, per arrivare al riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell’Unesco. Poi il direttore della Società che gestisce gli impianti di Madonna di Campiglio, nonché presidente di Anef Trentino ha evidenziato gli interventi in Trentino, con tre nuovi impianti – una seggiovia e due cabinovie – che entreranno in funzione nel prossimo inverno. Uno dei nuovi impianti è la cabinovia “Presena”.

“Lo scorso anno – ha sottolineato Francesco Bosco – sulle piste del Trentino si sono registrati 7 milioni di passaggi, con un’incasso di 150 milioni, di cui il 30% proveniente dall’estero”.

COPPA DEL MONDO  - SLALOM A CAMPIGLIO SULLA 3TRE

Sono state poi presentate le classiche dello sci alpino Il prossimo 22 dicembre è in calendario la 62sima edizione della 3Tre: lo slalom notturno di Madonna di Campiglio torna tappa fissa nella Coppa del Mondo Maschile di Sci Alpino.

Dopo la splendida notizia ricevuta lo scorso giugno dalla FIS (la Federazione Internazionale dello Sci) con il reinserimento in pianta stabile nella Coppa del Mondo Maschile di Sci Alpino – Audi FIS Ski World Cup – dello slalom della 3Tre, Madonna di Campiglio si appresta a preparare nel miglior modo la 62esima edizione di una delle piste più affascinanti del panorama sciistico.

Il mitico Canalone Miramonti e il suo slalom in notturna tornano quindi il prossimo 22 Dicembre fra le grandi classiche del circuito di Coppa del Mondo, dopo le edizioni di grande successo del 2012 e 2014 che avevano spezzato un lungo digiuno. In particolare, il 22 Dicembre si appresta a diventare qualcosa in più di una semplice data per la più storica delle tappe italiane di Coppa del Mondo – e l’unica in terra trentina: infatti, la FIS ha già confermato che la 3Tre si terrà in questa data anche nelle prossime stagioni (2016, 2017 e 2018), affidando alla classica del Canalone Miramonti una posizione privilegiata nel calendario di Coppa.

Il tracciato della 3Tre, con i suoi 470 metri di lunghezza, è una leggenda dello sci: tecnico, impegnativo, modulato da decisi cambi di pendenza, è universalmente ritenuto uno dei più spettacolari dell’intero circuito. Ma la magia della “Perla delle Dolomiti” e del suo slalom natalizio è anche una splendida cartolina da offrire al mondo intero, grazie al panorama mozzafiato e all’inconfondibile fascino che avvolge questo evento, seguito da 60 milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Lo spettacolo dell’ultima edizione, con i due atleti tedeschi Felix Neureuther e Fritz Dopfer ai primi due posti, ha infiammato gli oltre 12mila spettatori assiepati a bordo pista, convincendo la Federazione Internazionale e il Chief Race Director Markus Walder che la Coppa del Mondo davvero non può fare a meno di Campiglio.

“Stiamo lavorando con la FIS – spiega il Presidente della 3Tre, Lorenzo Conci – con l’obbiettivo di fornire agli spettatori – sia in loco che in TV – uno spettacolo sempre più coinvolgente per far sì che il fascino dello slalom notturno conquisti anche coloro che non sono appassionati di sci. Ora sappiamo di avere un futuro in Coppa del Mondo, e dobbiamo lavorare affinchè questo futuro sia all’altezza della grande Classica che la 3Tre rappresenta per questo sport”.Rocca e Conci a Milano
Testimonial della gara è Giorgio Rocca (nella foto sopra  sugli sci e a lato nell’evento di Milano con accanto Lorenzo Conci), l’ultimo azzurro a vincere lo slalom sulla 3Tre. “E’ una delle migliori piste al mondo”, ha detto Giorgio Rocca.

Oltre a Neureuther e Dopfer, a Madonna di Campiglio i riflettori si accenderanno su tutti gli altri più forti specialisti dei pali snodati: da Marcel Hirscher, l’austriaco dominatore della Coppa del Mondo negli ultimi anni, al giovane e talentuoso norvegese Hendrik Kristoffersen, dal russo Aleksandr Khoroshilov (vincitore in notturna a Schladming nel 2014) agli italiani Stefano Gross e Giuliano Razzoli, che sperano di far gridare di gioia il Canalone Miramonti per una vittoria tricolore per la prima volta dal 2005, quando Giorgio Rocca conquistò il primo gradino su Benny Raich e Kalle Palander.

GARA DI COPPA EUROPA ALL’ALPE CIMBRA DI FOLGARIA.LAVARONE-LUSERN

L’Alpe Cimbra di Folgaria-Lavarone-Lusèrn:  tutto pronto per ospirate la due giorni di Coppa Europa. Il prossimo 12 e 13 gennaio 2016 Folgaria ospiterà per la prima volta nella sua storia il circuito di Coppa Europa, organizzando un gigante e uno slalom.

A organizzare la due giorni trentina sarà lo Ski Team Altipiani in collaborazione con l’Azienda di promozione turistica dell’Alpe Cimbra, i Comuni di Folgaria e Lavarone, la Comunità di Valle e FolgariaSki.  Le gare saranno disputate sulla pista nera Agonistica in località Fondo Grande.

La pista agonista è da anni per le sue caratteristiche tecniche palcoscenico di appuntamenti importanti come la Marangoni Cup e il Trofeo Topolino, oltre che pista di allenamento della squadra nazionale maschile di slalom gigante.

L’esperienza maturata in questi anni e la grande passione per questo sport, affermano gli organizzatori, ci consentono di affrontare questo impegno con grande entusiasmo e determinazione. E’ inoltre, afferma Francesco Da Villa – Presidente dello Ski Team Altipiani- il degno riconoscimento della polivalenza della Skiarea Folgaria-Lavarone e del ruolo che lo Ski Team Altipiani ha avuto in questi anni nell’organizzazione di importanti gare giovanili a livello internazionale.

VOLA LA COMBINATA NORDICA DI COPPA

La combinata nordica è, come ogni abbinamento che si rispetti, una somma di più abilità, due discipline si combinano fra loro esaltando la tecnica e la destrezza del “volo”, aggiunte alla resistenza e alla forza dello sci di fondo. Alla Norvegia si deve la nascita della combinata nordica, la cui prima competizione di rilievo si svolse all’Holmenkollen Ski Festival di Oslo nel 1892, un evento che ancora oggi si disputa sulla collina che ne porta il nome. Questa gara in breve tempo divenne molto popolare in terra scandinava, in un’epoca in cui il salto con gli sci non era nemmeno considerato uno sport a sé stante.

La disciplina si è evoluta ed ha varcato i confini, sbarcando anche in Italia, e in questa stagione ritorna in Val di Fiemme dal 26 al 28 febbraio 2016: atleti di tutto il mondo si sfideranno in tre giornate di Coppa del Mondo tra lo Stadio del Salto di Predazzo ed il Cross Country Stadium di Lago di Tesero. L’apertura sarà dedicata alla Team Sprint, che farà balzare gli atleti dal Large Hill – HS134, il trampolino più grande, cui seguiranno 7,5 km a Lago di Tesero, sabato 27 febbraio sarà la volta dell’Individual Gundersen di 10 km, con il salto sempre dal trampolino maggiore, così come domenica 28 con l’individuale di 15 km che chiuderà la tre giorni di Coppa del Mondo; resa ancor più appetitosa dal Comitato Nordic Ski Fiemme che regalerà iniziative ed eventi di contorno. Gli impianti della Val di Fiemme seguono i più alti precetti di efficienza, sia per gli atleti sia per il pubblico che si appresterà ad assistere alle gare.

Sin dalla prima edizione dei Giochi invernali del 1924 la combinata nordica è presente nel programma olimpico, e dal 1983 la FIS organizza annualmente la Coppa del Mondo.

I combinatisti di Norvegia, Finlandia, Germania ed Austria da tempo si trovano in cima alle classifiche delle competizioni internazionali, le stesse nazioni che, ovvia deduzione, dispongono degli impianti di salto più efficienti, ma da 25 anni a questa parte anche la Val di Fiemme ospita eventi di ogni tipo sui propri impianti all’avanguardia, e se ne possono cogliere i frutti: Alessandro Pittin, che in Trentino si allena, nel 2010 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana per essere stato il primo atleta azzurro a vincere una medaglia nella storia della combinata nordica ai Giochi olimpici.

10° TOUR DE SKI CON L’ARDORE DEI CUORI FORTI
“Che cosa è la vita? Il viaggio di uno zoppo e infermo che con un gravissimo carico in sul dosso per montagne ertissime e luoghi sommamente aspri, faticosi e difficili alla neve, al gelo, alla pioggia, al vento, all’ardore del sole, cammina senza mai riposarsi dì e notte uno spazio di molte giornate per arrivare a un cotal precipizio o un fosso, e quivi inevitabilmente cadere”. Cambiando il finale al consueto pessimismo cosmico della scrittura leopardiana, che induce a far terminare in tragedia molti dei suoi aforismi, si potranno carpire tutti i precetti e l’essenza del Tour de Ski, giunto a spegnere la sua decima candelina.

La formula, come lascia intendere la dicitura del nome, riprende la struttura della corsa a tappe ciclistica e consiste in un insieme di gare ravvicinate che non lasciano molto spazio a soste o al riposo. Spettacolare il suo “happy ending” in Val di Fiemme, con la salita dell’Alpe Cermis, lungo una pista da sci alpino caratterizzata da pendenze importanti.
Venerdì 1° gennaio partirà l’appuntamento che in appena 10 edizioni ha rivoluzionato l’intero panorama dello sci nordico, e che si concluderà dopo 10 giorni proprio il 10 gennaio sull’immacolato candore della Val di Fiemme.

Un evento boom, con ancora maggior risalto in un’annata priva di manifestazioni di spicco come Olimpiadi o Campionati del Mondo. La scommessa di successo di Vegard Ulvang e Jürg Capol, “padri” del Tour de Ski, è stata capace di accalappiare le attenzioni di tutto il panorama dello sci di fondo grazie alla sua formula magica che prevede un format accattivante in grado di coinvolgere le diverse specialità degli sci stretti, la curiosità di una prova a tappe, un finale bramato ardentemente da atleti e spettatori per un anno intero: mescolando il tutto si otterrà un fenomenale mix concentrato nello spazio di appena 10 giorni.

Come consuetudine anche in quest’edizione la Val di Fiemme, unica location fissa nel calendario del Tour de Ski fin dalla nascita del challenge, ospiterà le ultime due giornate. Sabato 9 gennaio si svolgerà la Mass Start in tecnica classica per donne e uomini, rispettivamente di 10 e 15 chilometri, e la classifica di gara determinerà i distacchi che separeranno gli atleti alla partenza nella giornata successiva. Ed eccolo il coup de théâtre conclusivo: la Final Climb. Un confronto unico nel suo genere nel panorama dello sci nordico, perché gli atleti sanno bene che una vita senza sfide è una lenta agonia, e giunti all’Alpe Cermis non potranno più tirarsi indietro. Un gran finale, quello di domenica 10 gennaio, in tecnica libera lungo 9 km caratterizzati dagli ultimi ‘terribili’ metri della pista Olimpia III, ma “lo sport è una fatica che non è una fatica”, era solito dire D’Annunzio, solo per i cuori forti si potrebbe aggiungere.

Come ogni anno non ci sarà un favorito unico, molti si contenderanno la vittoria che porterà nelle tasche dei partecipanti un ricco montepremi, che si aggiungerà al cospicuo malloppo di punti determinante se non decisivo per la Coppa del Mondo. Mai sul gradino più alto del podio nelle prime sette edizioni, i norvegesi “ingordi” nel 2014 hanno monopolizzato i podi maschile e femminile al completo, con un quasi bis nel 2015, cinque norvegesi sui due podi, col russo Belov ad interrompere, terzo, la supremazia vichinga. Dagli italiani ci si aspetta qualche acuto, magari come la vittoria di giornata nella Final Climb 2015 di Roland Clara.

Il Comitato Nordic Ski Fiemme, grazie all’evento promozionale “Rampa con i Campioni”, regalerà la possibilità di affrontare la final climb anche ad amatori e semplici appassionati che volessero cimentarsi con la sfida delle sfide. E non è finita qui. Per il decennale altre iniziative di contorno coroneranno l’evento per onorare al meglio l’importanza di quest’anniversario, come ad esempio il classico Tour del Gusto per tutti gli spettatori lungo la salita del Cermis, con numerose postazione gastronomiche e prelibatezze locali, o la novità del “Villaggio delle Nazioni” che darà spazio alle località che in questi anni hanno ospitato il Tour de Ski, oppure altre proposte per divertirsi a Lago di Tesero come Fiemme Folk e Fiemme Rock. C’è in serbo inoltre una speciale iniziativa “top secret” per il gran finale, sarà una sorpresa di grande impatto per il pubblico.

Nel dettaglio, il calendario del Tour de Ski si aprirà il 1° gennaio con una gara Sprint a Lenzerheide in Svizzera, seguita da una Mass Start in tecnica classica il giorno seguente. Pursuit in tecnica libera per il terzo giorno in terra elvetica, per approdare, dopo aver fatto riposare le stanche membra nelle uniche ventiquattrore disponibili, ad Oberstdorf in Germania con le frazioni Skiathlon e Sprint del 5 e 6 gennaio. L’8 sarà la volta di Dobbiaco, prima dell’atteso finale in Val di Fiemme del 9 e 10 gennaio, perché, caro Leopardi, il finale perfetto di quella frase potrebbe essere stato: “camminare senza mai riposarsi in uno spazio di molte giornate per arrivare ad un cotal sforzo o ad un’erta, e quivi inevitabilmente vincere”.

di Antonia Maria Colombo


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