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50 anni della Trento-Malè: inaugurata la nuova rimessa per treni e autobus a Croviana in Val di Sole

sabato, 13 dicembre 2014

Croviana – 50 anni e non li dimostra: parliamo della Trento-Malè, nata come tramvia extraurbana addirittura oltre 100 anni fa – all’epoca era la più lunga via elettrificata dell’Impero austroungarico – e poi “rinata” come ferrovia il 13 dicembre del 1964.

Un’opera per certi versi controcorrente, inaugurata in pieno boom dell’automobile, che ha anticipato la sensibilità attuale per la mobilità sostenibile. Un’opera, dunque, ancora oggi preziosa, nel quadro di un sistema di trasporti pubblici integrato ed efficiente, nell’interesse tanto della città capoluogo quanto delle valli. In occasione di questo importante cinquantenario Trentino trasporti e Trentino trasporti esercizio hanno inaugurato stamani la nuova rimessa dei treni e degli autobus nel comune di Croviana, in Val di Sole.Malé - treni

L’opera nasce dall’esigenza di dare una collocazione adeguata ai mezzi, circolanti sia su gomma che su ferro, del trasporto pubblico locale che gravitano sul bacino della valle di Sole. Il nuovo fabbricato, capace di ospitare al coperto 28 autobus e 8 treni, è strutturato inoltre per consentire il lavaggio dei bus e per far fronte alle necessità di servizio del personale viaggiante con una serie di locali accessori, compresa una foresteria. Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, l’assessore provinciale alle infrastrutture Mauro Gilmozzi, con il collega alla coesione territoriale Carlo Daldoss, la presidente di Trentino Trasporti Monica Baggia, la sindaca di Croviana Laura Ricci. In mattinata, invece, presso la stazione di Trento della linea, è stata inaugurata una piccola mostra dedicata al cinquant’anni della ferrovia.

“Nell’intuizione con cui ha preso vita la ferrovia Trento-Malè, sul tracciato della vecchia tramvia asburgica – ha detto il presidente Rossi dopo la cerimonia del taglio del nastro – vi era la convinzione che lo sviluppo del Trentino non dovesse andare in una direzione sola, ovvero unicamente a vantaggio della città capoluogo. E oggi questa intuizione viene confermata. Da un lato, infatti, la Trento-Malè consente ogni giorno a molti lavoratori e studenti delle valli di Non e Sole di raggiungere Trento. Ma essa rappresenta una ragione di sviluppo anche nella direzione opposta: garantisce infatti la mobilità da Trento verso le valli, in particolare al servizio del turismo”.

Un’opera, insomma, che ha conosciuto molte vite, la Trento-Malè, che oggi si inserisce armoniosamente “nel conteso dei trasporti pubblici su ferro e su gomma del Trentino” ha ricordato la presidente Baggia, e che “apporta un valore aggiunto alla valle”, come ha sottolineato la sindaca Ricci. E se il passato alle sue spalle è glorioso, la sua proiezione nel futuro consente di coltivare qualche sogno ulteriore. Da un lato, il suo prolungamento a Trento, come ferrovia urbana. Dall’altro, il sogno più ambizioso: “Un suo sviluppo – ha detto l’assessore Gilmozzi – nel conteso di un collegamento ferroviario sull’asse est-ovest, che vada da Saint Moritz, in Svizzera, fino a Venezia”.

Alcuni dati tecnici sull’opera inaugurata oggi.
La nuova rimessa è stata progettata focalizzando l’attenzione sugli aspetti legati alla sostenibilità ambientale dell’intervento; a dimostrazione dell’impegno, l’intervento è progettato e realizzato per l’ottenimento della “Certificazione ambientale LEED” con grado minimo “Silver”.

I lavori, che sono stati ultimati lo scorso ottobre, sono stati eseguiti dall’Associazione Temporanea di Imprese MAK Costruzioni S.r.l. – Elettrica S.r.l. – Zorzi geom. Mario S.r.l.

Particolare attenzione è stata posta anche in relazione all’efficienza energetica del fabbricato, grazie alla realizzazione di:

· un impianto geotermico dalla potenza nominale di 200 kW, grazie alla predisposizione di 35 sonde geotermiche fino ad una profondità di 140 metri;
· un impianto fotovoltaico dalla potenza di circa 200 kWp e una producibilità prevista di oltre 150.000 kWh/anno.

Le principali caratteristiche tecniche dell’opera sono in sintesi:

· Area totale sedime: mq. 14.700
· Volume totale fabbricato: mc. 39.000
· Superficie complessiva Rimessa: mq. 5.700
· Superficie locali dedicati al personale: mq. 250
· Superficie locali uffici: mq. 150
· Stalli autobus coperti: n. 28
· Ricovero treni coperti: n. 8
· Locali tecnici accessori:
1. Lavaggio automezzi
2. Locale impianto di depurazione acque di lavaggio gomma e ferro
3. Locale per impianto fotovoltaico
4. Centrale termo-frigorifera e geotermica
5. Deposito rifiuti
6. Magazzini per la manutenzione della linea ferroviaria

L’importo complessivo dei lavori, finanziato dalla Provincia, è di € 8.604.250,94.


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