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Voluntary Disclosure, il M5S: “La Provincia se ne accorge due anni dopo di noi”

lunedì, 27 novembre 2017

Trento – Sul Voluntary Disclosure interviene il Movimento 5 Stelle con il consigliere provinciale Filippo Degasperi: “Fin dalla prima applicazione avevamo sollevato il problema, chiedendoci prima a gennaio, poi ad aprile e infine a luglio 2016 se fosse accertabile che questi soldi arrivassero in Trentino. In nessun documento infatti si garantisce che il denaro ricavato venga poi restituito alla nostra Provincia. Qualche regione (Sicilia e Valle d’Aosta) aveva subito proposto ricorso, proprio sulla base di questo timore”.Degasperi Filippo

“Le nostre preoccupazioni  – prosegue Degasperi – vevenivano addirittura sminuite a luglio 2016 con la bocciatura di un ordine del giorno con cui chiedevamo che le entrate fossero destinate al sostegno delle piccole e medie imprese. Il presidente in quella occasione aveva lasciato intendere che 10 milioni di euro fossero solo briciole e che fossero ben altre le tematiche serie su cui discutere.
Ipse dixit, loro vigilavano e garantivano che non ci sarebbero stati problemi. Adesso però scatta l’impugnativa alla Corte Costituzionale: due anni dopo l’allerta lanciato dal M5s, Rossi si risveglia. Per restare in tema, sarebbe anche interessante conoscere se ci sono stati restituiti i gettiti degli anni precedenti e quale sia loro ammontare”


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