Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Trento: polemica su annullamento corsi parità di genere

venerdì, 15 marzo 2019

Trento – Parità di genere, i corsi sono stati annullati. La denuncia di Flc del Trentino: nessuna sospensione né nessun approfondimento sui contenuti. Siamo di fronte ad una decisione politica, come motivano le strutture tecniche. Il 28 marzo assemblea sindacale al Liceo Rosmini di Trento.

“I corsi per l’educazione alla parità di genere negli istituti scolastici e formativi della provincia di Trento non sono più sospesi. A questo punto sono annullati”. Lo denuncia la Flc Cgil del Trentino sulla base delle risposte, o meglio non risposte, ottenute alla richiesta di chiarimento inviata agli assessorati e alle strutture tecniche competenti, il dipartimento Istruzione e Iprase. Dopo molteplici solleciti è finalmente arrivata la risposta da parte di Agenzia del Lavoro, competente sulle pari opportunità.

Le domande poste dal sindacato puntavano a chiarire i motivi per cui risorse già stanziate dalla Pat non potessero essere impiegate a scopi formativi nell’ambito dell’autonomia scolastica e quali erano le motivazioni concrete che avevano indotto l’assessore Segnana a sospendere i corsi già programmati sull’educazione alle pari opportunità.

In sostanza Agenzia del lavoro comunica che non è possibile accogliere la richiesta di accesso civico perché le richieste formulate attengono a processi decisionali di carattere politico dei quali hanno dato conto gli organi di stampa e non ad atti in possesso dell’amministrazione provinciale, che pertanto non possono essere oggetto di accesso. “In pratica è la conferma ufficiale di quanto da sempre ipotizzato e cioè che non c’è stato alcun approfondimento sui contenuti, il blocco è frutto di una decisione politica e basta – sottolinea la segretaria Cinzia Mazzacca -. Il tutto nonostante le rassicurazioni contenute nella circolare dell’assessore Segnana”.

Flc punta il dito contro l’assenza totale di verifiche e approfondimenti, così come erano stati annunciati dall’assessorato competente. “Se quell’approfondimento annunciato fosse stato fatto, l’assessora avrebbe trovato che quei corsi si occupavano di pari opportunità, di prevenzione alla violenza di genere e al bullismo, di considerazioni sulle differenze di genere nel mercato del lavoro. E non ci sarebbe stata ragione per non riattivarli. Ma se a marzo l’approfondimento non è ancora stato fatto, è chiaro che, visti i tempi di programmazione delle scuole, i corsi si possono considerare di fatto cancellati”, insiste Mazzacca.

Nel frattempo, però, la Provincia Autonoma si fa promotrice di un confronto dal titolo ”Donne e Uomini, solo stereotipi di genere o bellezza della differenza?,non prevedendo alcun contraddittorio né la partecipazione dei responsabili o delle educatrici di quei percorsi formativi che hanno deciso di eliminare. “siamo di fronte ad una grave presa di posizione politica, che minaccia l’autonomia scolastica e la libertà dell’insegnamento”, insiste Mazzacca.

Le questioni saranno al centro di un’assemblea sindacale territoriale per i docenti, organizzata da Flc il 28 marzo alle 10 presso il liceo Rosmini di Trento. All’incontro parteciperà Barbara Poggio, coordinatrice Centro Studi Indisciplinare parita’ di genere.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136