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Trento, la rivoluzione digitale cambierà la sanità. Confronto al Festival dell’Economia

sabato, 3 giugno 2017

Trento – La rivoluzione digitale porterà ad una nuova sanità, a misura di cittadino. La trasformazione digitale è considerata fattore di facilitazione per l’accesso alla salute con standard uniformi per servizi e percorsi di cura, grazie a sistemi che consentono di monitorare i processi, permettendo una spesa più razionale. A confrontarsi oggi al Festival dell’Economia, in occasione della conferenza dedicata alla “Salute accessibile con le tecnologie digitali” sono stati tre rappresentanti di altrettante realtà tra loro diverse: Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Italiano Superiore di Sanità; Giancarlo Ruscitti, in qualità di direttore Dipartimento promozione della salute, del benessere e dello sport della Regione Puglia; e, infine, Domenico Favuzzi, presidente e amministratore delegato di Exprivia.

Festival Economia 0

Due gli orientamenti emersi dal dibattito: la necessità di garantire maggior coordinamento, scambio di dati e informazioni tra le Regioni, e le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire alla sanità nazionale sia in termini di ottimizzazione dei costi che di qualità dei servizi.

Nella riorganizzazione dell’Istituto italiano superiore di Sanità sono stati individuati sei dipartimenti, riferiti alle grandi patologie degli italiani e, novità, sono stati creati due centri nazionali: il primo per le tecnologie innovative nella sanità pubblica e il secondo per la telemedicina. “Noi siamo chiamati – ha continuato il presidente Ricciardi – ad elaborare un nostro modello che deve fondarsi sull’efficacia e i costi (in termini di sostenibilità) delle tecnologie. Io credo che sia necessario trovare una nuova governance tra Stato e Regioni, non tanto per limitare quelle virtuose ma soprattutto per supportare le Regioni che sono in maggiori difficoltà nell’assistenza. In tutto questo la digitalizzazione gioca un ruolo importante”.

Da “federalista convinto” (in ambito sanitario), Giancarlo Ruscitti, direttore Dipartimento promozione della salute, del benessere e dello sport della Regione Puglia, ha sostenuto una visione opposta rispetto a Ricciardi: “La Puglia ha creato un sistema virtuoso e, a mio avviso, la distanza tra territorio e ministero non è il problema, perché le Regioni rimangono la realtà con cui relazionarsi al meglio per declinare l’assistenza e le politiche sanitarie sul territorio”.

Ruscitti ha criticato l’eccessiva attenzione dedicata negli scorsi anni alla ricerca dell’equilibrio economico: “E’ stato un errore perché una serie di Regioni sono state ridotte all’erogazione di servizi di base. Ora che abbiamo raggiunto l’equilibrio economico tra Regioni, va colmato il gap tra le stesse. In questo senso, la digitalizzazione è uno degli strumenti essenziali”. Da parte sua, Ruscitti ha ricordati i successi ottenuti dalla Regione Puglia (ad incominciare dalla cartella clinica digitale), indicando nella tecnologia mobile la più adatta a consentire la connessione tra il medico e il paziente. Su una questione Ricciardi e Ruscitti sembrano concordare: “Oggi manca la collaborazione e lo scambio di informazioni tra Regioni sui dati dei pazienti, ad incominciare dai Fascicoli sanitari elettronici”.

Presidente ed amministratore delegato di Exprivia, azienda presente in più settori (da quello bancario alla sanità), Domenico Favuzzi, ha portato la sua esperienza di imprenditore: “La sanità rappresenta un settore dove l’applicazione delle tecnologie digitali può avere ritorno molto elevato. Il risparmio non è la sola metrica che dobbiamo avere a riferimento. Certo, la dimensione costi rimane importante, ma è la qualità dei servizi, soprattutto in termini di prevenzione e pianificazione dei costi futuri, il terreno sui cui la tecnologia si può misurare al meglio”.


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