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Trento: in aula il decreto sulle cave e confronto aperto con le forze sociali

mercoledì, 1 febbraio 2017

Trento - I lavori del Consiglio sono ripresi alle 11,30 e subito sospesi fino alle 15 per lasciare il tempo per una trattativa per trovare un accordo sugli emendamenti di parte della minoranza sul ddl Olivi – Viola sulle cave e dopo un incontro, nella sala della Regione, tra un folto gruppo di lavoratori del settore del porfido i proponenti del ddl, il vicepresidente Olivi e Walter Viola. Un incontro, introdotto dal Presidente del Consiglio Dorigatti, al quale erano presenti i consiglieri e il presidente della Giunta Ugo Rossi.

operai porfido 100

A nome dei lavoratori il sindacalista della Cgil, Maurizio Zabbeni, ha riaffermato l’appoggio del sindacato e degli operai al ddl perché pone al centro la qualità delle imprese e del lavoro. “Questo – ha aggiunto il sindacalista – è l’unico modo per cambiare questo settore che, altrimenti, tra quattro anni si ridurrà solo un centinaio di addetti. Avanti così non si va! Pensavamo che il ddl Olivi – Viola avesse già composto gli interessi, invece, c’è stato l’incontro con un gruppo di cavatori che ci preoccupa. Chiediamo al Consiglio – ha continuato – un atto di responsabilità perché questa legge contiene elementi di civiltà indiscutibili. Oggi nel porfido c’è lavoro grigio e nero, ci sono lavoratori che devono spostare pesi di 80 chili da soli. Ci sono situazioni di lavoro medioevali! Prevedere la revoca della concessione per una cava dove c’è lavoro nero o un morto sul lavoro è una questione di banale civiltà. Puntare sulla qualità, poi, significa avere lavoro per i prossimi 10 anni”. Zabbeni ha poi aggiunto che “chi ha paura di questo ddl ha paura delle regole e il Trentino deve espellere chi non rispetta le regole”.

L’assessore Olivi ha detto che prima di arrivare in aula per questo ddl è stato fatto un lavoro molto inclusivo e si è cercato di mobilitare tutte le forze positive per dare un futuro al settore. “In questo ddl – ha aggiunto – c’è una parte scolpita che riguarda la crescita della buona occupazione”. Olivi ha detto che gli imprenditori che hanno incontrato ieri i consiglieri hanno presentato le loro istanze con senso di civiltà. “E alcune istanze delle imprese – ha affermato ancora – potranno essere accolte ma non ci sarà alcuna marcia indietro sulla qualità del lavoro”. Walter Viola (PT) ha ricordato che da un anno e mezzo si lavora sul ddl e il cuore della norma è l’equilibrio tra gli interessi, e per questo c’è stata la volontà di dialogare con tutti, nella prospettiva di salvaguardare e migliorare la qualità del settore. Anche se, ha aggiunto, le norme possono aiutare ma non possono risolvere tutto.


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