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Trento, il Procuratore Evangelista lascia la città. Il saluto della Finanza e del Governatore Rossi

giovedì, 21 luglio 2016

Trento – Il Procuratore Evangelista lascia trento, stamani il commiato con il governatore Ugo Rossi e alla sede della Guardia di Finanza. ”Lascio il Trentino con i valori dell’Autonomia nel cuore”.

ALLA COMANDO REGIONALE DELLA GDF

Paolo Evangelista, Procuratore Regionale della Corte dei Conti di Trento, ha visitato il Comando Regionale della Guardia di Finanza (nella foto di apertura). L’Autorità è stata accolta dal Comandante Regionale, Generale Brigata Marcello Ravaioli, dagli Ufficiali dello staff del Comando Regionale e dal Comandante Provinciale di Trento, Col. t.ST Fabrizio Nieddu. Il Dott. Evangelista ha espresso parole di elogio per l’operato delle Fiamme Gialle trentine evidenziando la fondamentale attività di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di impiego delle risorse e dei mezzi finanziari pubblici, finalizzata all’individuazione, e recupero, dei conseguenti danni erariali.

IN PROVINCIA

evangelista Rossi

Paolo Evangelista (a sinistra nella foto), Procuratore per il Trentino-Alto Adige della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, in procinto di lasciare il Trentino per lo scadere del suo mandato, ha salutato stamani in Provincia il Governatore Ugo Rossi. “Il tempo qui in Trentino è volato – ha detto il procuratore, che prenderà ora servizio nel Veneto – e posso dire che qui ho imparato a conoscere e ad apprezzare il valore della vostra Autonomia. Il vostro rappresenta un modello non sempre compreso all’esterno. Bisogna che riusciate a fare capire perchè funziona: cioè per il controllo sociale, la partecipazione, la condivisione delle responsabilità. Ho apprezzato il vostro modo di operare, la vostra competenza e trasparenza e considero il peridodo trascorso qui molto positivamente”.
Il presidente Rossi, nel ringraziare Evangelista per il suo operato e per le sue parole di apprezzamento, ha sottolineato come quella impostata con il procuratore in questi cinque anni sia stata un’ottima collaborazione. “Se un’amministrazione ha la percezione che la Corte lavora per la risoluzione degli stessi problemi, allora le relazioni diventano facili e costruttive. Tutto oggi cambia sempre più velocemente, e anche noi dobbiamo accettare l’idea che a volte certe impostazioni devono esser corrette, pur nella convinzione di avere sempre agito un buona fede. Ma se le sinergie sono solide, e la fiducia reciproca, questo non è un ostacolo ma uno stimolo a fare ancora meglio. Ci auguriamo – ha concluso Rossi – che lei continui ad essere anche in futuro un estimatore della nostra Autonomia “.
In chiusura del breve incontro il presidente Rossi ha conferito al procuratore lo stemma dell’Aquila di San Venceslao.


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