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Trentino Alto Adige, nella legge di Stabilità regionale novità nel settore del welfare

martedì, 6 dicembre 2016

Trento – Legge di stabilità regionale, novità nel settore del welfare. Il consiglio regionale ha approvato la legge: coperture previdenziali per genitori di famiglie affidatarie e maggiori fondi per previdenza e chi perde il lavoro.

assessore-deeg

“Importanti passi in avanti nel settore del welfare”. Questo il commento delle assessore Waltraud Deeg (nella foto) e Martha Stocker riguardo a due misure presenti nella legge regionale di stabilità appena approvata dal consiglio.

Una prima misura presente nella legge riguarda il sostegno alle famiglie che prendono bambini in affidamento: in futuro anche i genitori affidatari potranno beneficiare degli aiuti previdenziali nel caso prendano periodi di congedo parentale durante tutto il periodo dell’affidamento. “E’ sempre più difficile – commenta l’assessora al sociale Martha Stocker – trovare famiglie disponibili a prendere bambini in affidamento e assisterli, provvedere alla loro educazione, dare loro stabilità e amore, e quindi questa è una misura molto importante”. Dal 2012 al 2015 il numero di famiglie affidatarie si è ridotto del 16 per cento, passando da 107 a 90. Nel 2015 sono stati complessivamente 113 i bambini presi in affidamento. “Uno dei motivi di questa situazione era sicuramente la mancanza di copertura previdenziale per i genitori adottivi ed in particolare per le donne”, afferma Stocker. I genitori adottivi r1cevono un assegno di 615 euro al mese che copre parzialmente le spese per il sostentamento, l’educazione e la cura dei bambini. “Le novità introdotte nella legge regionale migliorano la situazione e riconoscono gli sforzi fatti dalle famiglie adottive, che svolgono un servizio importante per la nostra società”, dice l’assessora al sociale.

L’assessora alla famiglia, Waltraud Deeg, esprime a propria volta soddisfazione anche per l’altra misura nella quale si prevede un incremento dei contributi per la copertura previdenziale di chi beneficia del congedo parentale. L’articolo 3 della legge di stabilità prevede che il contributo erogato dalla Regione passi da 7.000 euro a 9.000 euro per un massimo di ventiquattro mesi.”Dobbiamo sostenere le donne che restano a casa per prendersi cura dei figli e dobbiamo fare in modo che non subiscano peggioramenti della loro situazione pensionistica”, aggiunge l’assessora.

All’articolo 3 della legge regionale di stabilità si prevede anche l’incremento dei sostegni a chi paga i contributi volontari INPS e prende congedi per motivi famigliari o per chi perde il lavoro. “E’ un tipo di sostegno importante per chi decide di restare a casa e prendersi cura dei propri famigliari”,, conclude Deeg.


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