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Passi dolomitici, il Governo affida alle Province di Trento e Bolzano la tutela dell’ambiente. Soddisfatti Rossi e Kompatscher

giovedì, 11 febbraio 2016

Trento – Approvate ieri sera dal Consiglio dei Ministri due nuove norme di attuazione dello Statuto di Autonomia, riguardanti rispettivamente il traffico veicolare nelle aree di collegamento fra le due province di Trento e di Bolzano di particolare valore paesaggistico, tipicamente i passi dolomitici, e il controllo della Corte dei Conti. Una decisione importante per Trento e Bolzano. Commenti positivi da parte dei presidenti delle Province Autonome di Trento e Bolzano, Arno Kompatscher e Ugo Rossi (Nella foto sotto con il presidente del Senato, Pietro Grasso).

rossi grasso

L’Alto Adige e il Trentino, in futuro, avranno la possibilità di intervenire direttamente per limitare il trafficoautomobilistico allo scopo di tutelare ambiente e paesaggio.

I COMMENTI
“Finalmente – commenta Kompatscher – la Provincia di Bolzano può prendere delle misure di limitazione al traffico lungo le strade di propria competenza. Si tratta di un contributo importante non solo per la tutela dell’ambiente, ma anche per la conservazione del nostro patrimonio paesaggistico”. Dopo il passaggio delle norme di attuazione attraverso la Commissione dei 12, nella tarda serata di ieri è arrivato anche il definitivo via libera del Consiglio dei Ministri ad un provvedimento che riguarda non solo la Provincia di Bolzano, ma anche la Provincia di Trento. Il Governo riconosce l’obiettivo di “garantire la tutela, la conservazione e la
valorizzazione di particolari aree montane con un elevato valore paesaggistico e naturalistico”, e concede alle due Province autonome di “adottare apposite misure di limitazione al traffico”. Tra queste vi è anche la previsione di particolari limiti di velocità, e viene data grande importanza ai passi dolomitici.

La norma concernente il traffico veicolare riconosce alle Province autonome di Trento e Bolzano – nell’esercizio delle funzioni che già spettano loro in materia di paesaggio e di viabilità – la competenza a disciplinare la limitazione del traffico veicolare lungo le strade che collegano i rispettivi territori. In particolare queste misure riguardano il contenimento del traffico su beni o località di particolare valenza dal punto di vista paesaggistico o naturalistico, come i passi dolomitici. L’esercizio della competenza legislativa avverrà d’intesa fra le Province autonome e previo parere del Ministero competente in materia di infrastrutture e di mobilità. Si prevede inoltre che i provvedimenti di limitazione del traffico veicolare debbano essere motivati, uniformandosi a criteri di ragionevolezza e non discriminazione. Se comporteranno divieti o limitazioni alla circolazione, dovranno essere assicurare all’utenza soluzioni alternative.

LA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI

Kompatscher -ministro Costa

La seconda norma di attuazione varata dal Consiglio dei Ministri riguarda invece la Corte dei Conti, e autorizza le due Province di Trento e Bolzano a istituire un proprio collegio dei revisori dei conti quale organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione degli enti pubblici. Il collegio sarà chiamato ad operare in stretta collaborazione con le competenti sezioni di controllo della Corte dei Conti con sede a Bolzano e Trento (Nella foto a lato il presidente Kompatscher con il ministro Costa) .

In seguito alla modifica dell’ordinamento finanziario contenuto nello Statuto di Autonomia, derivante dal Patto di Garanzia con lo Stato italiano, recepito con la legge di stabilità per l’anno 2015, si è ritenuto necessario adeguare la disciplina stabilita dalla norma di attuazione del 1988 con la quale sono state istituite le Sezioni di controllo della Corte dei Conti di Trento e di Bolzano. Il controllo della Corte riguarda in particolare la gestione del bilancio e del patrimonio della Regione e delle due Province di Trento e Bolzano.

Le Province si sono quindi prontamente fatte carico di aggiornare la norma di organizzazione in base alla quale opera la Corte, prevedendo di estendere il suo controllo anche sui bilanci e il patrimonio degli enti locali nonché degli enti pubblici del sistema territoriale e regionale integrato, conformemente appunto alla riforma dell’ordinamento finanziario derivante dal Patto di Garanzia.

La nuova disposizione prevede inoltre che la Corte possa chiedere alla Regione, alle Province e alle altre amministrazioni pubbliche interessate dati economici e patrimoniali riferite agli enti e agli organismi privati da esse partecipati o finanziati in via ordinaria.

Nella nuova norma di attuazione spicca anche la previsione dell’istituzione, con legge della Regione e delle Province di Trento e di Bolzano, del rispettivo Collegio dei Revisori dei Conti, il quale si configura come organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione di ciascun ente. Il Collegio opera, nel quadro del nuovo ordinamento finanziario statutario, in raccordo con le competenti Sezioni di controllo della Corte.  Sullo schema di norma di attuazione si sono positivamente pronunciate le Sezioni Riunite della Corte dei Conti.


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