QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Levico: petizione ignorata, l’onorevole Fraccaro interroga il Ministero all’Interno

mercoledì, 5 luglio 2017

Levico Terme – Petizione ignorata, interrogazione al Ministro dell’Interno. “Il Comune di Levico Terme a distanza di oltre sei mesi deve ancora dare risposta ai 478 cittadini che con la petizione ““Fare di meglio senza costi aggiuntivi in bolletta” chiedono di introdurre il sistema porta a porta per migliorare la raccolta dei rifiuti.

“Depositata dal consigliere Maurizio Dal Bianco il 23 dicembre 2016, la petizione non solo non è mai approdata sui banchi del consiglio comunale per la trattazione, ma non risulta nemmeno che sia iniziato il controllo delle firme, verifica dell’ammissibilità, pubblicazione sul sito web del Comune, ovvero tutte quelle pratiche che confermerebbero la presa in carico della petizione. Ho presentato un’interrogazione (4/17135) al Ministro dell’Interno per fare luce sull’accaduto ed evitare che i cittadini di Levico siano privati di un loro diritto”, lo dichiara il deputato M5S eletto in Trentino Alto Adige, Riccardo Fraccaro (Nella foto).

Riccardo fraccaro 1

“Oltre alla grave mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini firmatari – spiega Fraccaro –, ci pare che l’amministrazione comunale finga di ignorare quanto stabilito in materia dallo Statuto stesso del Comune di Levico: ogni residente può inviare istanze, petizioni e proposte su temi di competenza del Comune, che di contro è tenuto a dare una risposta. In attesa della risposta del Ministro, spero che la mia interrogazione possa servire a sollecitare il sindaco e il segretario comunale a prendere in seria considerazione la proposta dei cittadini sull’introduzione del metodo ‘porta a porta’ e a farsi carico senza ulteriori ritardi del problema così sentito e diffuso della raccolta differenziata in Alta Valsugana”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136