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La buona scuola trentina, il presidente Rossi incontra i sindacati. Presto nuovi concorsi

giovedì, 25 febbraio 2016

Trento – Buona scuola trentina: continua il cammino, potenziato l’organico. Risposte definitive a chi si trova nelle graduatorie provinciali che verranno esaurite. Avanti con i concorsi, con le stabilizzazioni e con il potenziamento degli organici. Questo l’orientamento espresso ai sindacati della scuola dal presidente e assessore all’istruzione della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi (nella foto) nel corso di un incontro tenuto nella sede provinciale di Piazza Dante.

“Nel prossimo triennio – ha annunciato Rossi – saranno assunti circa 1500 insegnanti, di questi 900 presi dalle graduatorie provinciali per titoli e 600 con concorso. Lo scorso anno scolastico – ha ricordato Rossi – abbiamo già assunto 600 docenti che portano ad un totale di 2100 assunzioni, entro la fine della legislatura. Di questi 600, 70 sono stati presi con concorsi e 530 da precedenti concorsi e graduatorie provinciali per titoli”.

Negli ultimi due anni, grazie alle stabilizzazioni, si sono esaurite complessivamente ben 13 graduatorie tra provinciali per titoli e concorsuali, tra le quali quella del concorso della scuola primaria, le materie letterarie, scientifiche e del sostegno della scuola secondaria di primo grado, discipline dove si registra anche il maggior numero di docenti abilitati. Ciò consente quindi di riavviare nuove procedure concorsuali ed offrire, così, la possibilità a tutti i docenti che in questi ultimi anni hanno conseguito l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno di poter concorrere all’immissione in ruolo. Non solo: la programmazione dei fabbisogni concorsuali, così come l’organico potenziato, permetteranno anche di procedere all’ulteriore esaurimento delle graduatorie provinciali vigenti, ingenerando un circuito virtuoso che permetterà di mantenere fede alla ciclicità dei concorsi anche nei prossimi anni ed abbattere finalmente il tetto delle lunghe attese sia per chi è inserito nelle medesime graduatorie sia per chi legittimamente attende invece di poter concorrere ad una immissione in ruolo.
Rossi ha poi spiegato che il concorso sarà contemporaneo a quello nazionale, così da minimizzare i rischi di partecipazione massiva di docenti provenienti da altre regioni e sarà garantita una particolare attenzione, nell’attribuzione dei punteggi per i titoli di servizio, prevedendo uno specifico punteggio per tutti quei docenti che da anni lavorano stabilmente nelle nostre scuole, valorizzandone così l’impegno, la formazione e la professionalità acquisite in Trentino.


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