QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Il Trentino a Lampedusa per un workshop sul fenomeno migratorio

martedì, 26 settembre 2017

Trento – Selezionato dal Miur il doc “O’Scià” prodotto da Format e realizzato dagli studenti del liceo da Vinci. Il Trentino a Lampedusa per un workshop sul fenomeno migratorio. Dal 30 settembre al 3 ottobre a Lampedusa si svolgerà un workshop sul fenomeno migratorio al quale parteciperanno le rappresentanze di più di 30 scuole italiane ed alcune straniere tra le tante che hanno partecipato al progetto “L’Europa inizia a Lampedusa”, bando promosso e finanziato dal Miur. Tra queste, anche il liceo scientifico “L. da Vinci” di Trento” (con quattro suoi studenti) che ha concorso con il documentario “O’Scià”, prodotto da Format-Centro audiovisivi della Provincia autonoma di Trento e che è stato realizzato da alcuni ragazzi del liceo a seguito di un viaggio di istruzione sull’isola siciliana.Da-sx-Sofia-Giorgini-Elisa-Feller-prof-Sandro-Bertoni-Arianna-Saggese-e-Matteo-Paoli 0

Lo scorso aprile gli studenti della IV E del liceo scientifico “da Vinci” e della IV B del liceo musicale e coreutico “Bonporti” di Trento sono partiti alla volta di Lampedusa per un viaggio di formazione più che per una gita scolastica. Sull’isola siciliana, dove in questi anni sono arrivati via mare migliaia e migliaia di migranti provenienti dalle coste africane, incontrarono uomini e donne, rappresentanti delle associazioni e istituzionali che si occupano, a vario titolo, della gestione del fenomeno migratorio e dell’accoglienza. E vennero in contatto anche con alcuni profughi che scendevano in paese dall’hot-spot, pure improvvisando con loro una partita a calcio sulla spiaggia. Le classi erano accompagnate da un poker di professori: Chiara Bonvicini, Ilaria Pasqualini, Sandro Bertoni e Sandro Innocenti. Un’iniziativa, sulle rotte dei migranti, sostenuta dalla Piattaforma delle Resistenze delle Province di Trento e Bolzano. Sempre per lo stesso progetto, un’altra classe dell’istituto di via Madruzzo, guidata dal professor Alberto Conci, prese la via di Roma dove incontrò istituzioni e associazioni che si interessano di questi temi.

Esperienze formative che sono state presentate anche al recente Festival delle resistenze svoltosi in piazza Battisti a Trento. Ritornati a Trento, Arianna Saggese e Matteo Paoli del “da Vinci”, che avevano il compito di filmare il viaggio, iniziarono a stendere la sceneggiatura e comporre un breve documentario: “O’Scià” (Respiro, nel dialetto dell’isola), prodotto da Format-Centro audiovisivi della Provincia. Il doc è stato quindi inviato a Roma per concorrere al progetto, riservato alle terze e quarte classi degli istituti superiori, “L’Europa inizia a Lampedusa”, bando indetto dal Miur (il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica). Il doc è stato selezionato, insieme a racconti, poesie, contributi letterari e fotografici di altre 34 scuole italiane e alcune straniere per partecipare ad un workshop sul fenomeno migratorio che si terrà a Lampedusa dal 30 settembre al 3 ottobre.

Oltre agli autori del documentario parteciperanno alla trasferta siciliana altri due ragazzi del “da Vinci”, Sofia Giorgini ed Elisa Feller, accompagnati dal professor Sandro Bertoni. Nel corso delle giornate sono previsti incontri con i rappresentanti di numerose associazioni e organizzazioni che, a livello nazionale e internazionale, si occupano del fenomeno migratorio (da Amnesty international all’Oim, da Save the children a Medici senza frontiere, dal Centro Astalli all’Unhcr). In programma lezioni sul soccorso in mare, sui rifugiati, la non discriminazione e i diritti dei migranti, il fenomeno della tratta, il viaggio, il soccorso sanitario. Inoltre, il 3 ottobre si svolgeranno le cerimonie di commemorazione, in terra e in mare, in occasione della “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione” indetta a seguito della tragedia del 3 ottobre 2013 quando, a poche centinaia di metri dalla banchina dell’isola, affogarono 368 migranti. Alcuni dei sopravvissuti (in tutto furono 155) incontreranno i circa 200 ragazzi provenienti da tutta Italia che parteciperanno all’iniziativa.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136