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Il PATT prende posizione: “Va incentivata la formazione dei giovani trentini”

mercoledì, 22 giugno 2016

Trento – La formazione universitaria è fondamentale. I giovani trentini puntano sulla conoscenza. Il PATT ha preso posizione sulla questione formazione: “Ha ragione il Presidente Rossi: dobbiamo incentivare i giovani trentini a puntare sulla formazione universitaria.

Progetto euregio e studenti

Bisogna rafforzare gli strumenti per il diritto allo studio, a cominciare dalle borse di studio e da altre misure specifiche da destinare esclusivamente ai giovani della nostra provincia” (Nella foto d’archivio gli studenti trentini).

“Il calo sensibile di giovani trentini che si iscrivono all’università è una questione di cui bisogna farsi carico. Meno giovani formati vuol dire un territorio più povero di competenze e una pericolosa dispersione di tutte le potenzialità di cui i giovani sono portatori.

Per questo crediamo che le proposte, che ieri il Presidente Rossi ha lanciato durante l’iniziativa al Muse, vadano nella direzione che il Partito Autonomista da sempre sostiene: più borse di studio per i giovani trentini che si iscrivono all’Università; il tutto, naturalmente, senza perdere la vocazione internazionale dell’Università di Trento, perché, come ha giustamente sottolineato il Presidente, la presenza di tanti studenti provenienti da tutta Italia è anche un’opportunità per far conoscere alle future classi dirigenti la nostra autonomia, i suoi principi, i suoi valori, il suo saper essere modello di buongoverno.

Questo approccio al modello formativo appartiene da sempre al Partito Autonomista Trentino Tirolese ed è da sempre uno dei temi qualificanti della propria azione politica.

Ma altrettanto importante è per noi anche la proposta, che, come Presidente di turno dell’Euregio, Rossi ha voluto lanciare sulla scuola di alta formazione per i dirigenti europei.

Perché il Trentino sarà forte, in grado di competere con gli altri territori, solo se riuscirà a coniugare una visione globale con una territoriale: dando ai nostri ragazzi gli strumenti per essere protagonisti del proprio futuro, attraendo qui risorse e competenze, per essere sempre una terra aperta all’Europa.

Bene allora l’investimento che la Giunta provinciale sta facendo sulle politiche della formazione e bene queste ultime proposte su quella universitaria. Il Trentino di oggi si costruisce così: mettendo al centro dell’agenda politica i nostri giovani, attraverso politiche autenticamente autonomiste per coniugare dimensione locale e sguardo globale, la conoscenza con il mondo del lavoro, la ricerca alla competitività e all’innovazione. Su questa strada dobbiamo continuare a investire”.


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