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I territori montani del Trentino a rischio spopolamento: le richieste dei sindaci nella tappa a Bruxelles

sabato, 19 marzo 2016

Bruxelles - A Bruxelles i Sindaci trentini per discutere di servizi sul territorio, servizi postali e grande attenzione anche alle nuove possibilità di finanziamenti europei. ”Stiamo seguendo con attenzione la revisione della direttiva europea, dove i casi di eccezionalità, per la riduzione del servizio postale, dovranno essere concessi evitando di penalizzare i territori periferici”. Così l’onorevole Herbert Dorfmann alla delegazione di Sindaci trentini che, a Bruxelles, hanno investito l’europarlamentare del problema inerente il servizio postale. La questione è nota: Poste italiane sta ristrutturando il servizio e questo sta comportando la riduzione dei giorni di consegna con l’adozione dei giorni alterni.

sindaci_Bruxelles 1

Una situazione definita inaccettabile dai Sindaci, e che impoverisce soprattutto i territori di montagna, già a rischio spopolamento. Per questo Paride Gianmoena, presidente dei Comuni trentini, ha chiesto che i casi che permettono l’eccezionalità (servizio ridotto) siano valutati attentamente e che, soprattutto, non riguardino i paesi, dove la consegna della posta e’ uno dei pochi servizi ancora attivi. In questo senso l’onorevole Dorfmann ha assicurato piena disponibilità. Dorfmann ha illustrato, anche, i temi che stanno catalizzando i lavori del Parlamento europeo, come la situazione dei migranti e il problema dei controlli al confine del Brennero. ” Un atto politico – lo ha definito – che non risolve il problema e che penalizza l’Unione. I confini – ha aggiunto – sono quelli dell’Europa e non quelli interni tra Stati membri”.

Il viaggio a Bruxelles è servito, anche, a verificare nuove occasioni sui programmi di finanziamento tematici gestiti dall’Unione europea e rivolti agli Enti locali( Fondi strutturali e d’investimento europei). In questi ambiti i Funzionari europei hanno illustrato le politiche in campo energetico, dello sport e le iniziative rivolte ai giovani. L’approfondimento è stato possibile grazie all’incontro con Patrizia Liverini, direttrice dell’Ufficio di Rappresentanza della Regione europea Tirolo, Alto Adige e Trentino in Rue de Pascal, dove è situato lo sportello unitario che permette al territorio di relazionarsi con le Istituzioni Europee per la progettazione di progetti comunitari. Uno sportello che, nel 2016, prevede un ampliamento delle competenze, con l’attivazione di nuovi servizi. Da sottolineare, in particolare, l’iniziativa rivolta a 30 giovani (10 dal Trentino, 10 dall’Alto Adige e 10 dal Tirolo) che vengono formati a Bruxelles e che, poi, riversano sul territorio le competenze acquisite.

Per quanto riguarda ricerca e innovazione, tema particolarmente sentito dal Consorzio dei Comuni, l’Unione Europea ha confermato un budget molto consistente (Progetto Horizon 2020). In questo settore sono attivi fondi a sostegno di progetti realizzati da Enti del territorio in collaborazione tra di loro.

Emiliano Corà, funzionario dell’Ufficio, ha spiegato nel dettaglio la procedura per l’attivazione dei progetti, uno degli ostacoli maggiori che frenano gli Enti nelle azioni europee. Natascia Jovicic, funzionaria della Eaca, l’Agenzia che si occupa di Istruzione audiovisivi e cultura, ha centrato il suo intervento sul Progetto Erasmus e Sport. Proprio sullo sport la Commissione Europea, di recente, ha investito molto, con un ampio programma di iniziative. Lo sport, infatti, riveste molta importanza nello stato di benessere, di socialità, ma anche di integrazione dei cittadini europei. Su questi punti sono state fornite informazioni importanti sull’evoluzione dei programmi e sulla necessità di tenersi aggiornati verificando on line gli aspetti di ogni progetto.

Ma i Sindaci sono impegnati, anche, su iniziative che riguardano il clima e l’energia. Non ha caso, su questo punto, i Sindaci, nel 2008, hanno firmato un patto specifico che coinvolge un terzo dei cittadini dell’Unione Europea. Gli obiettivi, ha specificato Elodie Bossio, funzionaria del segretariato, sono noti e si rifanno alla data del 2020 con la riduzione del 20 per cento delle emissioni di CO2, l’aumento del 20 per cento dell’energia rinnovabile e, sempre del 20 per cento dell’efficienza energetica. Il monitoraggio del piano di azione vede una situazione positiva, che ha spinto a un nuovo patto (2030) che definisce ulteriori obiettivi, sempre più attenti all’ambiente.

Uno dei principi dell’Unione Europea è la collaborazione territoriale fra gli Enti degli Stati membri. Marta Marcuzzi, funzionaria di Eurocities, la rete europea di città, nata nel 1986 per rappresentare le realtà urbane anche nelle loro esigenze e non solo come siti attuativi della direttive (130 città in Europa in 35 Paesi), ha fatto il punto sull’attività europea dei Comuni. Tema principale è l’ambiente, con la qualità dell’aria in primo piano. Nel mirino ci sono, soprattutto, le emissioni delle automobili da contrastare con azioni condivise. La linea politica, in questo caso, esce da forum, dove le città decidono le misure più adatte scambiandosi buone pratiche.

In sintesi le occasioni a livello comunitario sono notevoli, ma il problema per i Comuni è quello di monitorare costantemente lo scenario europeo. Gli organici non permettono personale dedicato, anche se gli uffici Provinciali garantiscono assistenza e professionalità. ” Adesso – ha affermato Gianmoena- la sfida del Consorzio dei Comuni è quella di integrare questa collaborazione, con rapporti diretti a livello europeo per cogliere le occasioni più adatte, attivando progetti mirati”.

IL MESSAGGIO
L’Ufficio per i rapporti con la UE della Provincia autonoma di Trento ha ospitato per una mattinata di lavoro una delegazione di 17 sindaci trentini, nell’ambito di una visita di studio a Bruxelles organizzata dal Consorzio dei Comuni Trentini.

L’obiettivo della mattinata era quello di favorire l’informazione sulle iniziative e le opportunità di finanziamento offerte dalla Commissione in due ambiti di particolare rilievo ed interesse per le comunità locali, creando l’occasione per un contatto ed uno scambio diretto con i funzionari della Commissione coinvolti nella gestione dei relativi programmi ed iniziative.

comuni trentini

L’Ufficio per i rapporti con l’UE, con l’intento di favorire una più ampia partecipazione del sistema territoriale trentino alle politiche ed ai programmi di finanziamento dell’Unione europea, ha organizzato un’articolata serie di incontri con rappresentanti della Commissione europea e di reti europee di amministrazioni locali attive a Bruxelles sui temi dell’efficienza energetica e dello sport. Dopo una presentazione delle attività e dei servizi offerti dall’Ufficio ed una panoramica generale sui programmi di finanziamento a gestione diretta, la delegazione ha avuto modo di incontrare Natasha Jovicic, funzionaria dell’EACEA, l’Agenzia esecutiva della Commissione responsabile per la gestione delle Azioni nell’ambito dello Sport del Programma Erasmus+, e Elodie Bossio, del segretariato del “Patto dei Sindaci per il clima e l’energia”. La dottoressa Bossio ha anche presentato le varie opportunità di finanziamento offerte dalla Commissione e dalla Banca europea per gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica e energie rinnovabili. Il compito di chiudere la serie di interventi è stato affidato a Marta Marcuzzi in rappresentanza della Rete di città europee “Eurocities”. La rete nata nel 1986 rappresenta le realtà urbane, facendosi portavoce delle istanze e priorità presso la Commissione. Alle presentazioni dei relatori sono seguiti il dibattito e scambio di idee da parte degli amministratori trentini che hanno avuto modo di porre molte domande riguardo alle opportunità concrete di finanziamento a livello europeo e sulle relative modalità di accesso.


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