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Governo Gentiloni, il senatore Panizza (PATT): “Pronti a sostenerlo”

lunedì, 12 dicembre 2016

Trento – “Sulla base del proficuo confronto che questa mattina c’è stato tra il Presidente incaricato e il nostro capogruppo Zeller, crediamo che ci siano tutte le condizioni per dare la fiducia degli autonomisti trentini”. Così in una nota il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza.senatore-panizza-quirinale-1

“Tuttavia da parte di Gentiloni abbiamo raccolto un’importante disponibilità a chiudere tutte le partite su cui stavamo lavorando e che erano alla base dell’accordo programmatico siglato col PD prima delle elezioni del 2013. Ci riferiamo alle norme d’attuazione in itinere, come quelle sulla giustizia e sulle agenzie fiscali, alla conclusione dell’iter per il rinnovo della concessione autostradale A22, al proseguimento dell’iter del corridoio ferroviario del Brennero. Naturalmente – prosegue Panizza – la priorità di questo governo sarà la leggeelettorale. Noi chiediamo, com’è stato con il Porcellum ma anche con l’Italicum, la conferma per le province di Trento e di Bolzano di quei collegi uninominali che meglio garantiscono il rapporto tra eletti ed elettori e chiediamo naturalmente un sistema elettorale coerente tra le due Camere che consenta a chi vince di governare per l’intera legislatura. Per quanto riguarda i tempi, sono quelli dettati dalla Costituzione.

Non esistono governi a mezzo servizio o con poteri dimezzati ma occorre lavorare per mettere in sicurezza il Paese, per far sì che si vada elezioni in un clima normale e non emergenziale. Gentiloni conosce bene il Trentino e la nostra Autonomia ed ha dimostrato, con le sue parole di apprezzamento alla Lectio Magistralis del premio De Gasperi, di averne capito il significato ed il valore strategico ma Gentiloni è anche stato un ottimo ministro degli esteri, il che ci rassicura sulla competenza e sull’autorevolezza che potrà spendere per il prestigio dell’Italia in Europa e nel mondo. Credo che, su questo, ci siano tutte le premesse per fare bene e perché la nostra Autonomia possa continuare ad essere interlocutore credibile ed affidabile nei confronti del governo”, conclude il senatore del PATT.


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