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Brennero, oggi la catena umana per dire no alle scelte dell’Austria. Il documento del PATT

sabato, 20 febbraio 2016

Brennero – Una catena umana al Brennero per dire no alla decisione dell’Austria di fermare i profughi al confine. Le reazioni politiche di sostegno e i commenti non mancano. Il gruppo consiliare del PATT a Trento si dichiarano soddisfatti: “Bene la manifestazione al Brennero ma è necessaria, soprattutto, la convocazione straordinaria del Dreier Landtag”.

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Il PATT, attraverso una riunione del proprio Gruppo Consiliare, estesa al Segretario Politico del Partito, raccoglie l’appello lanciato da alcuni esponenti del PD, per organizzare nella giornata odierna una catena umana a cavallo del confine del Brennero, e ne apprezza lo spirito costruttivo finalizzato a non compromettere il percorso di integrazione europea faticosamente raggiunto in questi anni.

“Iniziative come quelle del Brennero – si legge in una nota – non sono però sufficienti, occorre coinvolgere maggiormente tutte le rappresentanze delle comunità dell’Euregio in una iniziativa partecipata, ma anche autorevole dal punto di vista istituzionale.

La strada da seguire, quindi, è quella di un’iniziativa forte, nel solco degli sforzi che i presidenti Rossi, Kompatscher e Platter stanno portando avanti su più fronti. La proposta del PATT è, dunque, quella di richiedere la convocazione, possibilmente al Brennero, dove peraltro esistono spazi adeguati, di una riunione urgente e straordinaria del Dreier Landtag, l’organo che racchiude in sé le tre assemblee legislative dell’Euregio e che rappresenta in pieno la società civile euroregionale. La convocazione del Dreier Landtag, già prevista per fine aprile, appare infatti troppo lontana, in considerazione della contingenza e della possibile accelerazione degli eventi”.

“In questa delicata fase – conclude il documento del PATT – gli autonomisti trentini chiedono che venga alzata l’asticella del confronto ed avanzano, in questo modo, una formale richiesta ai Presidenti dei tre Consigli Provinciali affinchè, nel giro di un paio di settimane, organizzino questo incontro ufficiale. In linea con la già rimarcata caratteristica di emergenza della situazione, riteniamo dunque non vada persa l’occasione per dimostrare, anche sul piano istituzionale, la volontà di trovare un momento di condivisione fra i tre territori per tramite delle tre assemblee legislative”.


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