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Arge Alp, delegazione fa tappa in Trentino per affrontare questione dissesto idrogeologico

mercoledì, 11 ottobre 2017

Roncegno – In Trentino la delegazione Arge Alp da Lombardia, Canton Ticino, Land Tirolo e Baviera per uno scambio di esperienze su “dissesto idrogeologico”.

Due gli aspetti che hanno maggiormente colpito la delegazione di Arge Alp accolta in Trentino per un confronto di esperienze su “dissesto idrogeologico nell’arco alpino e prealpino: previsione e gestione dell’emergenza”: il corpo dei vigili del fuoco volontari – tra gli attori principali del sistema di Protezione civile – e la rete di monitoraggio dei corsi d’acqua del territorio.

Composta da una dozzina di responsabili e funzionari tecnici provenienti da Lombardia, Canton Ticino, Land Tirolo e Baviera, la delegazione è stata accompagnata da esperti del servizio bacini montani diretto da Antonio Manica. Visite tecniche organizzate in Primiero (Cismon, Val Serena e torrente Canali) e Valsugana (Borgo, Roncegno, Levico, Caldonazzo).

Visitata e illustrata anche la Centrale Unica di Emergenza. I territori alpini e prealpini della Comunità di Lavoro Arge Alp presentano da molti punti di vista problematiche simili.

Per questo il progetto “Dissesto idrogeologico nell’arco alpino e prealpino: previsione e gestione dell’emergenza” curato dal Canton Ticino (uno dei 10 membri della Comunità di Lavoro), ha riscosso particolare interesse.

Lo scambio di esperienze è, infatti, uno dei pilastri su cui si fonda la Comunità Arge Alp. Le opere di sistemazione del torrente Cismon, in Val Serena e sul torrente Canali, le modalità di montaggio delle barriere mobili antiesondazione a Borgo Valsugana, la valorizzazione ai fini idraulici delle paludi di Roncegno insieme alla riqualificazione del Brenta Vecchio, così come la visita al cantiere che si sta occupando di sistemazione del Rio Maggiore a Levico Terme e nel tratto iniziale del fiume Brenta a Caldonazzo, sono state molto apprezzate dai tecnici del settore provenienti da Lombardia, Tirolo, Canton Ticino e Baviera.

Anche l’illustrazione di potenzialità e caratteristiche della Centrale Unica di Emergenza del Trentino ha destato particolare interesse. Il valore storico e paesaggistico dell’Orrido di Ponte Alto sul Fersina ha colpito i responsabili e funzionari tecnici della delegazione di Arge Alp.


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