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Volley, Mondiale per Club 2016: Kazan troppo forte per la Diatec Trentino, i russi vincono 3-0 la semifinale di Betim

sabato, 22 ottobre 2016

Betim - La corsa della Diatec Trentino nel Mondiale per Club 2016 si ferma in semifinale, al cospetto dei Campioni d’Europa in carica dello Zenit Kazan. Sono stati ancora una volta i russi ad impedire a Trentino Volley di concorrere per un ulteriore trionfo in campo internazionale; a differenza della sfida che a Cracovia a metà aprile assegnò la Champions League, in questo caso però la squadra di Alekno ha dominato la scena durante quasi tutta la partita, lasciando pochissimo spazio agli avversari.volley-trento-jan-stokr

Grazie al successo in tre set lo Zenit vola quindi in finale, dove affronterà la vincente della seconda gara fra Bolivar e Sada Cruzeiro. Ai ragazzi di Lorenzetti rimane la partita che assegna il terzo posto (domenica pomeriggio alle ore 18), che offrirà l’importante occasione per tornare sul podio a tre anni di distanza dall’ultima volta.  Contro un avversario che ha dimostrato grande efficacia in tutti i fondamentali (60% in attacco, 8 muri e 5 ace), la Diatec Trentino ha provato a vendere cara la pelle lottando sino in fondo, come aveva chiesto l’allenatore, ma alla fine l’unico set veramente combattuto si è rivelato il secondo, in cui il tentativo di rimonta prodotto dai gialloblù (da da 18-21 a 22-22) è stato vanificato da un doppio spunto di Mikhailov. Proprio l’opposto russo assieme allo schiacciatore Anderson è stato la principale spina nel fianco del sistema di gioco trentino, apparso in difficoltà anche in ricezione ed al servizio. Gli ultimi a mollare la presa sono stati Urnaut (best scorer con 12 punti ed il 50% a rete) e Lanza (10 col 53%), ma la scarsa produttività a muro (a segno appena due volte) ha condannato la Diatec Trentino.

La cronaca del match. Nessuna sorpresa alla lettura degli starting six; la Diatec Trentino si presenta in formazione tipo con Giannelli al palleggio, Stokr opposto, Lanza e Urnaut schiacciatori, Solé e Van de Voorde al centro, Colaci libero. Lo Zenit Kazan replica con Butko in regia, Mikhailov opposto, Leon e Anderson schiacciatori, Ashchev e Volvich centrali, Salparov libero. L’inizio di match è di marca trentina (4-1) grazie ad un Urnaut particolarmente ispirato; il Kazan replica con Mikhailov e Anderson pareggiando i conti già a quota 7 e poi mettendo la freccia con Butko al servizio. Lorenzetti è costretto a chiedere time out sul 7-9 e alla ripresa del gioco Trento trova la parità già sul 10-10 grazie a due muri (Solé e Stokr) su Mikhailov e Leon.

Il Kazan torna a spingere col servizio (13-15) e approfitta anche di due errori diretti gialloblù in attacco (15-19). Il finale vede Leon ancora più protagonista; lo Zenit accelera ancora (17-22) e chiude sul 18-25 il primo parziale senza particolari difficoltà.

Nel secondo set la Diatec Trentino prova a  ripartire recuperando immediatamente uno svantaggio di 2-4, prima di mettere la freccia sul 10-9 grazie ad un cambiopalla più regolare e ad un Colaci che disinnesca sovente Leon. Nella parte centrale il Kazan prova a scappare via di nuovo con Mikhailov (17-15); Trento non ci sta e con Urnaut raggiunge nuovamente la parità a quota 20. Lo spunto decisivo stavolta lo firma l’opposto russo: break point sul 22-23 e cambiopalla realizzato per il 23-25.

Nel terzo set Lorenzetti conferma titolari Nelli e Daniele Mazzone, già in campo nel finale del parziale precedente al posto di Stokr e Van de Voorde; la Diatec Trentino tiene il ritmo avversario sino al 9-9, poi il Kazan accelera con Anderson (9-11) e ancora con Volvich (12-15). Mikhailov si esalta e segna la differenza nella parte decisiva (13-18); il Kazan non si ferma più e chiude in fretta sul 18-25.

Il Kazan ha giocato una grande partita, come ci aspettavamo alla vigilia – ha spiegato l’allenatore della Diatec Trentino Angelo Lorenzetti al termine della partita – . Tatticamente abbiamo fatto quello che avevo chiesto, lavorando bene fra difesa ed attacco per alcuni momenti del match, ma non siamo ugualmente riusciti a contenere la loro forza. Solo nel finale di terzo set ci siamo un po’ disuniti; ci è mancata sicuramente l’incisività al servizio. Forse non abbiamo fatto il massimo ma credo che i ragazzi abbiano comunque dato tanto in questa partita.  Potevamo gestire meglio alcune situazioni nel finale di secondo set; dobbiamo essere consapevoli che attualmente abbiamo dei limiti ma anche che sappiamo giocare ad alto livello, come dimostrato per parte di questa gara”.

Per la Diatec Trentino l’opportunità di tornare sul podio ora passa dalla finale per il terzo posto che si giocherà alle 18 di domenica 23 ottobre contro la perdente della seconda semifinale Sada Cruzeiro-Bolivar.

Di seguito il tabellino della prima semifinale del Mondiale per Club 2016, giocata questa sera al Ginasio Poliesportivo Divino Braga di Betim.

Zenit Kazan-Diatec Trentino 3-0
(25-18, 25-23, 25-18)
ZENIT KAZAN: 
Anderson 16, Volvich 8, Mikhailov 13, Leon 11, Ashchev 4, Butko 1, Verbov (L). N.e. Demakov, Sivozhelez, Salparov, Kobzar, Gutsaliuk, Zemchenok e Melnik. All. Vladimir Alekno.
DIATEC TRENTINO: Giannelli 1, Lanza 10, Solé 3, Stokr 7, Urnaut 12, Van de Voorde 2, Colaci (L); Antonov, Nelli 2, Mazzone D. 1. N.e. Burgsthaler, Mazzone T., Blasi, Chiappa. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: 
Espicalsky (Brasile) e Shahmiri (Iran).
DURATA SET: 23’, 30’, 26’, tot 1h e 19’.
NOTE: 2.000 spettatori. Zenit Kazan: 8 muri, 5 ace, 16 errori in battuta, 4 errori azione, 60% in attacco, 63% (28%) in ricezione. Diatec Trentino: 2 muri, 1 ace, 15 errori in battuta, 7 errori azione, 47% in attacco, 39% (14%) in ricezione


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