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Vertical Cornon: trionfo di Hannes Perkmann e Francesca Rossi

sabato, 24 giugno 2017

Stava – Il Vertical del Cornon è di Hannes Perkmann, Francesca Rossi concede il tris in val di Fiemme. Ha un nuovo primattore il Vertical del Cornon – Trofeo Ana Tesero, seconda tappa del nuovo Trentino Vertical Circuit. A dominare, per la prima volta nella giovane storia della gara organizzata dall’Unione Sportiva Cornacci, è l’altoatesino di San Martino in Sarentino Hannes Perkmann, mentre al femminile si impone per la terza volta la bellunese Francesca Rossi, che aveva già trionfato proprio in Val di Fiemme nel 2012 e nel 2015 (foto Piazzi/Modica).

Hannes Parkemann 1

Due splendide affermazioni, ma i record rimangono imbattuti, anche perché le elevate temperature di questi giorni e, soprattutto, il fatto di gareggiare nel pomeriggio, non hanno certo rappresentato un vantaggio per i concorrenti che hanno affrontato il tracciato di 5.050 metri di sviluppo e 1.080 metri di dislivello.

Perkmann (nella foto), forte atleta del team La Sportiva, ha dunque sbaragliato la concorrenza, giungendo sul traguardo posto ai 2.150 metri del Monte Cornon dopo 46’40” (tempo di 3 minuti più elevato rispetto al primato di Pedergnana), lasciandosi alle spalle i due compagni di team Patrick Facchini, ex ciclista di Roncone, che ha accusato un ritardo di 43 secondi, e Nicola Pedergnana, solandro della Val di Rabbi, a 1’36”. Davvero positiva anche la prestazione del predazzano Daniele Felicetti del team Dynafit, quarto a 2’05” dal vincitore, precedendo di oltre 2 minuti il trentino Luca Binelli, quindi ecco il primierotto Daniele Meneghel e Stefano Gretter della Sat di Vigolo Vattaro.

Il forte atleta di Sarentino ha messo subito le cose in chiaro, imponendo un ritmo che è risultato insostenibile per gli avversari. Fino a prati di Bossedel gli è rimasto incollato Patrick Facchini, mentre Pedergnana aveva già perso una ventina di secondi. Quando la verticalità è aumentata Perkmann ha allungato su Facchini, mentre dietro le posizioni si sono consolidate e i distacchi dilatati.

La sfida al femminile ha invece visto trionfare la favorita della vigilia, ovvero la bellunese Francesca Rossi, che ha fatto gara in solitaria sin dai primi metri, e capace di chiudere la propria prova con il tempo di 1h00’28”, prestazione lontana dal record che Antonella Confortola stabilì nel 2014 in 53’33”. Francesca ha distaccato di 2’35” la fiemmese di Masi di Cavalese Veronica Bello del Team La Sportiva e di 3’05” Erika Forni, forte atleta della Valsesia. Più staccate Michela Cozzini di Padergnone, Federica Iachelini de Le Maddalene Skymarathon ed Elena Tomè del Gs Fraveggio. Posizioni che si erano definite già dai primi metri, consolidatesi al traguardo sotto la Croce del Monte Cornon. Nella classifica per categoria Daniele Felicetti ed Anna Santini hanno vinto nella under 23, quindi Giacomo Calufetti e Francesca Rossi nella over 50.

Non cambia rispetto alla prima prova di Roncone la graduatoria del Trentino Vertical Circuit, con Patrick Facchini al comando in campo maschile e Michela Cozzini fra le ladies, seppure non abbiano vinto in Val di Fiemme.

Successo, quindi per la settima edizione della gara organizzata dall’U.S. Cornacci, disputata per la prima volta il sabato pomeriggio. Domani mattina tocca alla Stava Mountain Race numero 12, valida quale prova di selezione per formare il team Italia in vista dei Campionati Mondiali su lunga distanza e come tappa del circuito La Sportiva Mountain Running Cup. Lo start verrà dato per la prima volta in piazza Cesare Battisti, il centro nevralgico dell’abitato di Tesero, con gli atleti che affronteranno il nuovo percorso variato sensibilmente, con inversione rispetto al passato del senso di marcia in alcuni tratti significativi. Ore 9 il colpo di pistola, sviluppo 24,480 metri, dislivello positivo 1714 metri.

Le interviste ai protagonisti del Verticale del Cornon

Hannes Perkmann, il vincitore, non pare troppo sorpreso per il proprio successo: “Ho avvertito fin dallo start ottime sensazioni – spiega – e quindi ho imposto subito un bel ritmo alla gara. Dopo mezz’ora mi sono accorto che gli avversari non riuscivano a recuperare terreno e ho capito che era fatta. Il tracciato mi piace, perché presenta passaggi molto ripidi, ma anche tratti corribili». Il tempo ti soddisfa? «Sì, perché ho dato tutto quello che potevo e quindi abbassarlo ulteriormente non sarebbe stato facile”.

Patrick Facchini si tiene stretto il secondo posto: ”Hannes ha forzato fin da principio e io oggi non ero nelle migliori condizioni, quindi ho pensato bene di non esagerare e gestire le energie, anche perché la parte più difficile è la seconda e bisogna arrivarci con un po’ di benzina nel serbatoio. Già nel primo tratto nel bosco il vincitore è scappato via, fra il resto la temperatura non consentiva di staccare tempi clamorosi, come si è visto, e quindi non si potevano portare attacchi a cuor leggero”.

Francesca Rossi, la vincitrice, ha compiuto la propria missione: “Avendo vinto altre due volte questa gara ci tenevo a fare il tris. – spiega – Di sicuro questo è stato il verticale del Cornon più duro fra quelli che ho affrontato, in primo luogo perché gli anni passano anche per me, in secondo luogo per il caldo e infine perché ho un ginocchio dolorante. Le uniche difficoltà le ho incontrate sui “traversi”, perché non riesco a correre con fluidità, ma per fortuna mi sono conquistata subito un vantaggio significativo, che poi ho amministrato”.

Veronica Bello, la seconda classificata, sfoggia un largo sorriso: ”È un piazzamento che non mi aspettavo e che mi inorgoglisce. – dice – Temevamo molto il caldo, ma per fortuna quando siamo partiti le nuvole ci hanno aiutato, rinfrescando un po’ il clima. Per me questa è la seconda partecipazione al Verticale del Cornon, l’anno scorso ero arrivata sesta, ma non conoscevo il tracciato, mentre questa volta mi sono gestita meglio”.


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