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Vela Rs:X, zero vento e tanto agonismo: il racconto della prima giornata sul Garda trentino

martedì, 27 giugno 2017

Torbole – Va in bianco la prima sessione di prove del mondiale giovanile Rs:X che proprio ieri doveva entrare nel vivo con la prima giornata di qualifiche. Niente da fare per i circa 200 atleti provenienti da 30 nazioni che erano pronti ad affrontare le acque del Garda trentino nello specchio di lago affacciato al suggestivo litorale di Nago Torbole. Una giornata comunque movimentata e resa ancora più emozionante dall’incertezza delle condizioni metoerologiche che hanno costretto a ritardare la  partenza a causa della scarsità di aria. Ci si attendeva Ora, il caratteristico e conosciuto vento da sud, tra i principali motivi che vedono il Garda come una delle migliori palestre per la vela internazionale, ma il cielo grigio e l’arrivo di una piccola serie di perturbazioni hanno bloccato la giuria. Calma piatta fino alle prime ore del pomeriggio quando un leggero vento da nord è arrivato, almeno in apparenza, in soccorso della competizione mondiale. L’ottima organizzazione del Circolo Surf Torbole e della giuria internazionale coadiuvata dallo staff torbolano hanno in breve tempo ruotato il campo di gara. Tutto pronto per la partenza, ma ancora una volta il gioco del destino ha fatto calare il poco vento presente in favore di una calma piatta davvero rara sul Garda. Nulla da fare per Nicolò Renna, Giorgia Speciale e tutti gli altri contendenti al titolo mondiale della classe Rs:X, che si sono così confrontati reciprocamente sulle esperienze avute nella giornata precedente quando tutti loro hanno potuto testare quello che sarà il tracciato voluto dalla giuria. Oggi si torna in acqua dalla mattina per sfruttare anche le correnti veliche delle prime ore del giorno e cercare di recuperare le prime qualificazioni. Tra i regatanti la voglia di sfida è tanta e anche da terra si sono visti i primi confronti. Carichi gli italiani che hanno armato e controllato la propria attrezzatura per far valere il tricolore. Non saranno da meno gli stranieri che nella practice race di lunedì hanno dimostrato di saper apprendere in breve tempo le caratteristiche locali. L’agonismo sportivo è elevato e la voglia di fare bene molta. A Torbole si stanno sfidando quelli che con molta probabilità saranno i prossimi atleti olimpici per Tokyo 2020, infatti sono presenti alcuni osservatori per definire le future nazionali olimpioniche.


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