QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Vela: Centomiglia del Garda con tante star a livello internazionale

sabato, 9 settembre 2017

Gargnano – Oltre 160 al via della 67^ Centomiglia del Garda, la regata più attesa dell’autunno. Il Clandesteam di Lorenzo Rizzardi gareggia con l’olimpica Giulia Conti e 14 trapezisti maschi.

m32-itelligence-centomiglia-10

Conti con le altre ragazze in gara avrà un trofeo tutto al femminile messo in palio per il Centenario dei Lions delle province del Benaco.  Tra i Multiscafi in lotta per l’assoluto degli assoluti gli X 40 (Extreme 40) di Marega, Modena-Farina e degli ungheresi sembrano godere, almeno della simpatia delle tifoserie delle varie rive. Da non sottovalutare i tedeschi di Itelligence ed i due catamarani volanti della serie Easy to Fly, il Cool Runnings e TixWave, firmati da Guillame Verdier, uno dei progettisti di New Zealand vincitore in Coppa America.

LA STORIA – Le prime edizioni della Centomiglia sono cariche di cronaca: al debutto l’8-9 settembre 1951 vince, dopo 20 ore e 25 minuti di navigazione, il veneto Umberto Peretti Colò con “Airone”. L’anno dopo la regata diventa internazionale: il 6-7 settembre 1952 si corre la seconda edizione. Arrivano i tedeschi e la gara diventa internazionale. I passaggi del percorso vanno da Gargnano, a Malcesine,Torbole-Riva, Campione, Gargnano, Gardone Riviera, Sirmione, San Vigilio,Torri e ritorno a Gargnano. Si parte con pioggia e un vento impetuoso che costringe molte imbarcazioni ad abbandonare la regata. Sono 38. Arriveranno in 19.

I tedeschi, scendono in gruppo con le loro velocissime Rennjollen, le macchine volanti di quel tempo, e la più classica Manjana, un 30 metri quadrati di 9 metri e mezzo di lunghezza. Vogliono subito essere protagonisti. Solo Umberto Peretti Colò, lo skipper primo nella edizione d’esordio, e i due Saccardo, Giambattista e Gianvico, cercano di tenere testa al ritmo di navigazione dei timonieri dei laghi della Baviera. Ma la “Panzer-division” sembra scatenata. La prima all’arrivo è il 30 metri quadri “Manjana” di Martin Adolf, seguita dalle Rennjollen di Rudy Ott ed Eberhard Hoesch. Quasi dopo un’ora arriva “Adnar” di Gianvico Saccardo; dopo due ore “Airone” di Umberto Peretti Colò. Le barche italiane sono irrimediabilmente sconfitte.

I CAMPIONI IN CARICA - I defender, i detentori dei Trofei, sono i fratelli tedeschi Helge e Cristian Sach con il catamarano Itelligence, barca svedese della serie M 32. Difenderanno la vittoria del 2016, un doppio traguardo con il trofeo Alessandro Bettoni e il trofeo Giorgio Zuccoli. Il Giacomo Garioni (l’ideatore della Centomiglia), va al primo monocarena. E nelle mani degli ungheresi di “Raffi.Ca”, che avevano come tattico locale il giovane Michele Benamati di Malcesine, gloria di Laser e Optimist. Le nuove dinasty con i genitori che sembrano aver saputo trasmettere le stesse passioni. Clelia Sessa vince il trofeo delle Dame con l’Asso 99 della Canottieri Garda. Quest’anno la lotta sarà serrata. Giulia Conti è la favorita con il maxi “Clandesteam”, ma ci saranno sugli Asso 99 Martina Capuccini Cozzaglio e le sorelle Ferrari. Tra i giovani, 12 mesi or sono, vinse Guido Gallinaro con gli altri laseristi quello dello skipper più giovane a bordo del “Pigreco-Aron” (barca della scuola di Gargnano). Oscar Tonoli si consolò con il Trofeo Giornale di Brescia, per il primo timoniere bresciano; Gregor Stimpfl di “Hagar 3” del primo azzurro all’arrivo. Helge Sach, il primo straniero, si è portato in Germania, nella sua Lubecca, la Coppa del Presidente della Repubblica Italiana. Il Beppe Croce dell’Orc era dello “Spirito Libero”, il Protagonist di Claudio Bazzoli (equipaggio Raffagli, Del Bono, Bicelli), l’Orc High Tech della self costruzione della famiglia Bovolato, l’Orc dei grandi di “Atreju” con Andrea Zimperle, un Esse 850 (carena di Umbero Felci) per la Fraglia di Malcesine, che si mise in scia “Bravissima” di Giò Pizzati, terzo “Graffio” con a bordo i 18 anni di Luciano Andreoli.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136