QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Universiade, tutte le medaglie assegnate nella penultima giornata

venerdì, 20 dicembre 2013

Nel fondo comanda ancora la Russia: oro Usatova, argento e bronzo alla Norvegia
La russa Oxana Usatova ha vinto a Lago di Tesero l’ultima medaglia d’oro in palio nel fondo femminile alla XXVI Winter Universiade Trentino 2013. La venticinquenne siberiana, studentessa dell’Università di Omsk ha completato i 15km in tecnica classica in 42:50.4, superando nel finale le due norvegesi Marte Monrad-Hansen, seconda a +3.6, ed Astrid Oeyre Slind che si è messa al collo il bronzo con un distacco di 4.6 secondi. Per l’Usatova si tratta del secondo oro a Trentino 2013, dopo il successo nella sprint – sempre a tecnica classica – disputata sabato 14 dicembre scorso.biathlon teyssot

La gara si è risolta nel finale, quando al comando si era formato un gruppo di 7 atlete che comprendeva anche le altre russe Repnitsyna, Tsareva, Kuramshina e la svedese Larsson. Nell’ultimo giro prima la Slind e successivamente la stessa Usatova hanno provato a imporre l’accelerazione decisiva, tentativi che hanno portato alla scrematura del gruppo di testa. Nel chilometro finale, la Usatova ha attaccato in salita, guadagnando quei metri di vantaggio che le hanno consentito di tagliare il traguardo in prima posizione. A completare il podio sono state quindi le due norvegesi: anche per la Slind si tratta della seconda medaglia alla XXVI Winter Universiadi, dopo il successo nell’individuale in tecnica libera del 17 dicembre scorso.

CURLING – LA SVEZIA CONQUISTA L’ORO NEL TORNEO MASCHILE
Grazie al successo per 9-5 contro la Gran Bretagna nella finale di questo pomeriggio, la Svezia ha conquistato la medaglia d’oro nel torneo maschile di curling alla XXVI Winter Universiade Trentino 2013. Nell’incontro disputato a Baselga di Pinè, la squadra svedese, composta da Markus Eriksson, Oskar Eriksson, Kristian Lindstroem e Christoffer Sundgren si è portata al comando (8-2 al settimo end) e ha poi potuto controllare, subendo solo una parziale rimonta della Gran Bretagna (terza nel round robin con 6 vittorie e 3 sconfitte) che ha condotto al 9-5 finale.

Già nella girone di qualificazione la Svezia aveva fatto intuire di ambire al successo finale, completando il cammino del round robin con 8 vittorie ed una sola sconfitta. Oggi non ha fatto altro che tener fede alle promesse dei giorni scorsi. Per la formazione inglese composta da Thomas Muirhead, Derrick Sloan, Cammy Smith, Kyle Smith e Kyle Waddell è comunque arrivata la soddisfazione della medaglia d’argento.

La medaglia di bronzo era stata conquistata ieri dal Canada, vincitore sulla Norvegia per 6-5 all’extra-end.
Lo skip svedese Oskar Eriksson, 22enne studente dell’Università di Karlstad ha così commentato la partita decisiva: “Una medaglia che voglio dedicare alla Svezia ed ai tifosi che ci hanno accompagnato anche oggi in questo palazzetto. Siamo una squadra giovane che sta cercando di fare esperienza anche a livello internazionale. Questa è stata la nostra prima vittoria in un torneo di alto livello, speriamo di continuare così, ma nel frattempo vogliamo gustarci fino in fondo questa splendida medaglia d’oro”.
Kurt Mikael Hasselborg, Team Leader della Svezia, aggiunge: “Abbiamo presentato alle Universiadi Trentine una squadra giovane ma già competitiva e pronta a fare bene. Le Universiadi sono state una preziosa occasione per fare esperienza e per costruire un gruppo forte di cui sentiremo parlare ancora. E’ stato un torneo difficile e combattuto in ogni partita, ma alla fine credo che la nostra vittoria sia davvero meritata”.

CURLING: L’ORO FEMMINILE E’ DELLA RUSSIA. IN FINALE SUPERATA LA COREA PER 8-4
E’ la Russia a vincere la medaglia d’oro al torneo femminile di curling della XXVI Winter Universiade Trentino 2013 a Baselga di Pinè.
Nel match di questa mattina la squadra russa composta da Margarita Fomina, Ekaterina Galkina, Viktoriia Moiseeva, Alexandra Saitova, Anna Sidorova, ed allenata dallo svizzero Thomas Lips si è imposta per 8-4 sulla Corea (Gim Un Chi, Kim Ji Sun, Lee Seul Bee, Um Min Ji). La Russia è andata subito avanti, ma ha subito il pareggio al quarto end (2-2). A quel punto però la Russia ha accelerato ulteriormente, mettendo a segno un parziale di 6-1 e lasciando solo l’ultimo punto alla Corea che si ritirava al nono end.

La Russia ha così concluso imbattuta Trentino 2013 con undici successi in altrettanti match. Dopo la vittoria a Trentino 2013, alcune delle componenti il team russo a febbraio avranno la possibilità di inseguire anche il trionfo Olimpico sul ghiaccio di Sochi.
La Corea, con otto vittorie e 3 sconfitte, ottiene una medaglia d’argento che si sarebbe potuta definire inattesa alla vigilia del torneo
Oggi alle 13.30 è in programma la finale maschile tra Svezia e Gran Bretagna. Seguiranno le cerimonie di premiazione.

INTERVISTE
“E’ davvero un ottimo risultato, una medaglia attesa ma sempre difficile da ottenere – spiega la skip Margarita Fomina 25enne di Mosca iscritta alla Russian State University of Physical Education, Sport, Youth and Tourism – abbiamo giocato bene ogni partita e alla fine è arrivato il successo. Ora speriamo di fare bene alle Olimpiadi di Sochi, ma le Universiadi Invernali sono state un’occasione importante per crescere e aumentare il nostro spirito di squadra, un evento dove abbiamo conosciuto atleti di tanti Paesi, culture e lingue diverse”

“Questa squadra ha davvero dimostrato ottimo affiatamento e voglia di vincere – ha spiegato il tecnico svizzero Thomas Lips – undici vittorie in undici match è un autentico record per un torneo internazionale come le Universiadi Invernali. Ora speriamo di mantenere questa forma e concentrazione anche in vista delle Olimpiadi. Dedichiamo questa medaglia alle nostre famiglie che non vediamo da parecchie settimane: è un risultato che ci ripaga di tanti sacrifici”.

BIATHLON: NELLE MASS START VITTORIE PER PIDRUCHNYI (UKR) E LANDOVA (CZE)
L’ucraino Dmytro Pidruchnyi e la ceca Jitka Landova hanno vinto questa mattina a Lago di Tesero le mass start di Biathlon alla XXVI Winter Universiade Trentino 2013. Sul podio della gara maschile sono saliti anche il ceco Tomas Krupcik ed il russo Dmitrii Elkhin mentre in campo femminile l’argento è andato alla polacca Weronika Nowakowska-Ziemniak (poker di medaglie per lei a Trentino 2013) ed il bronzo all’ucraina Irina Varvynets.

Piuttosto netta la vittoria di Pidruchnyi nella 15km maschile: il 22enne studente dell’Università di Ternopil ha messo in mostra un’alta precisione al poligono (1 solo errore) ed una notevole solidità sugli sci (terzo tempo assoluto), mettendo sin da subito una seria ipoteca sul successo finale.

Pidruchnyi ha completato la prova in 39:00.8 lasciando a 28.4 secondi Krupcik (2 errori) e a 30.5 Elkhin (1 errore). Quarto posto, quindi, per il minore dei fratelli Krupcik, Matej.

Con l’oro odierno Pidruchnyi completa la propria collezione di medaglie a Trentino 2013 dopo l’argento nella staffetta mista ed il bronzo nella sprint: “Mi mancava proprio l’oro – ha commentato l’ucraino al termine – e mi sentivo di poter fare una buona gara. Preferisco le mass start alle individuali e sia nella parte di fondo che al poligono ero oggi molto concentrato.”

La prova femminile ha avuto un finale davvero spettacolare. Dopo i primi due poligoni, la polacca Weronika Nowakowska-Ziemniak sembrava avviata verso la terza vittoria personale a Trentino 2013 potendo amministrare una dozzina di secondi di margine sulla ceca Jitka Landova, entrambe senza errori al tiro. Il primo poligono in piedi ha però ridisegnato la classifica: tre errori per la polacca, due per la ceca e tutto da rifare, con l’ucraina Irina Varvynets a completare il terzetto di fuggitive.

All’ultimo poligono sia Landova che Nowakowska-Ziemniak non hanno commesso errori, giocandosi quindi la vittoria negli ultimi 2 km di fondo. Sul rettilineo finale la Landova ha acciuffato il successo (38:41.8) approfittando della caduta dell’avversaria, sbilanciatasi nel tentativo di allungo sul traguardo. Terzo posto quindi per la Varvynets, staccata di 56 secondi. Nessuna italiana era al via della prova.

Cospicuo il bottino della Weronika Nowakowska-Ziemniak a Trentino 2013: in 4 gare individuali, la 27enne polacca ha saputo cogliere 2 medaglie d’oro (Sprint e Pursuit) e altrettante d’argento (Individuale e Mass Start) mentre la Landova prima del successo di oggi aveva colto il bronzo nella staffetta mista e nell’individuale.

SHORT TRACK: NEI 1000 METRI VINCE ANCORA IL COREANO NOH. LA GIOVANISSIMA GUO YIHAN REGALA IL TERZO ORO ALLA CINA

Corea e Cina continuano a mietere successi nello short track alla XXVI Winter Universiade Trentino 2013, con i successi del coreano Noh Jinkyu e della cinese Gao Yihan nella gara dei 1000 metri. Nei 1000 metri maschili, sorpasso maestoso all’ultimo giro di Noh Jinkyu sul connazionale Um Cheon-Ho, per regalarsi il secondo oro in questa rassegna, il terzo per la squadra coreana in altrettante gare maschili. “Sono molto felice per questo secondo oro – ha detto il 21enne Noh, iscritto alla National Sport University di Seul – La condizione sta crescendo e mi sento già pronto per la staffetta all’Olimpiade di Sochi. Ho atteso fino all’ultimo per effettuare il sorpasso al mio compagno e ce l’ho fatta, anche se è stata dura trovare lo spazio all’esterno”.

Terza piazza per il canadese Guillame Bastille, che sale sull’ultimo gradino del podio ai danni del cinese Xu Fu. Nelle semifinali era arrivato anche il record delle Universiadi e della pista da parte dell’altro coreano Um Cheon-Ho: 1’25”079. Se la Corea domina al maschile, lo stesso discorso si può fare con la Cina al femminile. Dopo le affermazioni di Tao Jiaying nei 1500 metri e di Wang Xue nei 500, ecco l’oro nei 1000 metri della diciottenne Guo Yihan, iscritta alla Changchun Normal University. Alle sue spalle, argento per la coreana Lee Eun-Byul, brava a districarsi nella morsa delle tre cinesi. Bronzo, invece, per Tao Jiaying. Quest’ultima si consola con il nuovo record delle Universiadi e della pista trentina, 1:30.862 timbrato nei quarti di finale. È ancora una volta Edoardo Reggiani il migliore degli italiani, che si ferma ai quarti di finale così come ieri nei 500. Fuori nelle heats Pietro De Lorenzis, mentre nei preliminaries era stato eliminato Matteo Compagnoni. Penalty al primo turno per l’unica italiana in gara nel settore femminile, Federica Tombolato, per aver ostacolato la polacca Marta Wojcik.

HOCKEY MASCHILE: NEL TORNEO MASCHILE L’ITALIA CHIUDE SESTA
Tre reti di Martin Baran e una di Radovan Cutt regalano alla Slovacchia il quinto posto nel torneo maschile di hockey alla Winter Universiade Trentino 2013. A farne le spese l’Italia di Fabio Polloni sconfitta 4-2 nella finalina di consolazione disputata allo stadio del ghiaccio di Cavalese, in Val di Fiemme. Una gara giocata comunque a buoni ritmi, nonostante non ci fossero medaglie in palio. Gli azzurri hanno forse sfruttato poco il gioco in power play lasciando spesso l’iniziativa agli slovacchi, bravi a rilanciare la manovra offensiva e ad occupare tutti gli spazi in campo nell’arco delle tre frazioni. Nota di merito, comunque, a Gianluca Vallini, portiere azzurro originario di Canazei, spesso determinante nel neutralizzare azioni d’attacco avversarie. Oltretutto, sul finale, il numero 1 classe ’93 ha anche parato il rigore di Peter Boltun. Gli azzurri hanno tentato il tutto per tutto giocando, senza portiere nei minuti finali; ma questo ha creato le condizioni per il quarto gol slovacco.
Finale 5°-6° posto maschile:
Italia-Slovacchia 2-3 (1-1, 1-1, 0-1)

SHORT TRACK: LA COREA SI AGGIUDICA LA STAFFETTA FEMMINILE
STORICO ORO AL MASCHILE PER LA STAFFETTA UNGHERESE
Corea e Ungheria conquistano l’oro nelle staffette alla Winter Universiade Trentino 2013 sotto gli occhi attenti del presidente della Fisu Claude-Louis Gallien. Tutti attendevano la Cina nella prova sui 3000 metri femminile, invece, la compagine asiatica ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di una caduta. L’oro se lo aggiudica così la Corea, brava a gestire la testa della corsa dopo l’uscita di scena delle avversarie più accreditate. Argento a sorpresa per la Russia, in posizione passiva per tutta la gara, ma lesta a sfruttare gli errori delle rivali. Un po’ di disappunto per l’Ungheria, in lotta con la Corea fino ai giri finali, quando Andrea Keszler si è sbilanciata, mancando l’ultimo cambio e trovandosi così costretta a concludere lei, stremata, la gara.
L’Ungheria però si prende una clamorosa rivincita nella gara maschile sui 5000 metri. Con un ultimo giro impressionante, Viktor Knoch supera il canadese Patrick Duffy e resiste al suo tentativo di rimonta, beffandolo al fotofinish e conquistando l’oro. Il bronzo se lo aggiudica, invece, la Russia. Nella finale B la Corea si prende la rivincita per l’eliminazione di ieri a causa di una caduta e sbriciola il record delle Universiadi: 6:40.748 contro il 6:51.506 realizzato ieri nella semifinale dal Canada.
Euforico l’eroe di giornata, Viktor Knoch, per aver regalato il primo oro nello short track all’Ungheria nella storia delle Universiadi: “Non avevamo mai vinto nulla con la staffetta maschile e questo successo è stato fantastico. Ad Erzurum 2011 avevamo vinto solo un bronzo con la squadra femminile, stavolta invece torniamo a casa dal Trentino con una medaglia per tipo, grazie anche all’argento di Bernadett Heidum nei 1500 ed al bronzo di oggi delle ragazze”.

SALTO: BIEGUN VINCE SULLE ORME DI MALYSZ E STOCH. NELL’HS 134 IL 19ENNE POLACCO NON TROVA RIVALI

Il polacco Krzysztof Biegun ha vinto la medaglia d’oro di salto con gli sci sul trampolino HS134 di Predazzo nella XXVI Winter Universiade Trentino 2013. Il diciannovenne studente di Scienze Motorie all’Università di Katovice, vincitore della prima gara di Coppa del Mondo della stagione a fine novembre a Kliegenthal, ha fatto segnare il miglior punteggio in entrambe le sessioni, chiudendo in vetta alla classifica con 278.6 punti per superare il finlandese Sami Niemi (267.4) ed il giapponese Junshiro Kobayashi (259.2).

La Polonia continua dunque a mantenere la favorevole tradizione sui trampolini di Predazzo: in entrambe le edizioni dei campionati mondiali disputati su questi impianti, le prove sul Large Hill hanno avuto vincitori polacchi, l’eroe nazionale Adam Malysz nel 2003 (tra l’altro Malysz è stato nominato cittadino onorario di Predazzo) e Kamil Stoch nel 2013.
Biegun ha così completato con tre medaglie l’esperienza alla XXVI Winter Universiade Trentino 2013: prima del trionfo odierno il polacco aveva chiuso al secondo posto la prova inaugurale sull’HS106 (alle spalle di Niemi, oggi secondo) per poi trainare la sua nazionale al titolo universitario nella prova a squadre. Stesso bottino, ma appena meno prezioso per Niemi che oltre all’argento odierno ha raccolto l’oro nell’individuale sull’HS106 e l’argento nella prova mista a squadre.

“Ho fatto un primo salto grandioso e da questa Universiade torno a casa ultra soddisfatto. Adesso punto all’oro di Sochi!” Ha commentato, scherzando, il vincitore di giornata. Per quanto riguarda l’Italia, entrambi i saltatori azzurri si sono qualificati per la seconda sessione di salti: Alessio De Crignis ha chiuso la prova in 15ima posizione con 238.7 punti, Michael Lunardi in 22ima a quota 216.8.

SCI ALPINO: LA SERBA IGNJATOVIC VINCE LO SLALOM
La serba Nevena Ignjatovic ha vinto con il tempo di 1:38.42 lo slalom femminile della XXVI Winter Universiade Trentino 2013. La 22enne studentessa dell’Università di Belgrado ha preceduto di 36 centesimi la svizzera Margaux Givel e di 56 la ceca Martina Dubovska.

Sulla pista Alloch di Pozza di Fassa, la serba ha saputo confermare la leadership provvisoria guadagnata nel corso della prima manche, mantenendo parte del vantaggio accumulato e resistendo al perentorio ritorno della 22enne Givel, autrice del miglior tempo nella seconda discesa dopo l’ottavo posto di metà gara.

A completare il podio ci ha quindi pensato la 21enne Martina Dubovska, a sua volta protagonista di una rimonta che le ha consentito di risalire dal sesto al terzo posto finale.

Subito a ridosso della zona medaglie si sono invece inserite la russa Ksenia Alopina (+0.72), la croata Sofija Novoselic (+0.83) e la slovacca Barbora Lukacova (+0.92), decimo posto invece per la francese Lucie Piccard, figlia del campione olimpico di discesa libera Franck Piccard.

Nella classifica di combinata che tiene conto dei piazzamenti nelle 4 gare, il successo è andato alla slovacca Jana Gantnerova che ha preceduto la connazionale Barbora Kantorova e la bielorussa Maria Shkanova.

LE INTERVISTE
Nevena Ignjatovic: “Volevo dare il mio contributo a queste Universiadi, visto che il mio team ha ottenuto eccellenti risultati e chiudere la mia esperienza in Trentino con un oro è stato molto emozionante. Nella prima manche ho sfruttato il basso pettorale di partenza. Nella seconda manche ho trovato una pista molto rovinata ma sono riuscita comunque a fare una buona linea”.

Margaux Givel: “Queste universiadi sono state impegnative e faticose, ma alla fine sono contenta, in particolare della mia seconda manche. L’atmosfera di questi giorni è bellissima, la pista è impegnativa, anche se la neve non era ghiacciata, le Dolomiti sono uno scenario stupendo… Non ho da lamentarmi, anzi!”.

Martina Dubovska: “Sono ammirata dall’organizzazione, lo staff, i volontari, tutti hanno fatto di tutto per farci divertire e per farci gareggiare al meglio… la pista è bella, il tracciato era abbastanza impegnativo, purtroppo la neve non ci ha aiutato, ha ceduto e si sono formate delle buche, devo ammettere di non essere del tutto soddisfatta anche se ho comunque una medaglia al collo… è andata così, sarà per la prossima volta!”.

Jana Gantnerova: “Non è che sia dispiaciuta della mia medaglia, vincere un oro è sempre una cosa che emoziona, ma sinceramente speravo di fare un buon risultato anche nello slalom.Complimenti comunque alle mie avversarie che hanno saputo affrontarlo con più sicurezza”.

HOCKEY FEMMINILE: CANADA ANCORA ORO
Il Canada si conferma imbattibile alle Universiadi e conquista il terzo successo consecutivo nel torneo di hockey femminile, battendo nella finale della XXVI Winter Universiade Trentino 2013 la Russia per 5-0. Nel pomeriggio gli Stati Uniti avevano superato il Giappone nella finale valida per la medaglia di bronzo

HOCKEY MASCHILE: LA FINALE SARA’ CANADA-KAZAKISTAN
Sarà Canada-Kazakistan la finale di hockey maschile della Winter Universiade Trentino 2013. Dopo la vittoria dei canadesi contro la Russia, infatti, i kazaki hanno avuto la meglio sugli Stati Uniti con un inequivocabile 5 a 1. Serata da dimenticare per il goalie statunitense Wyatt Waselenchuk, mentre i ragazzi di coach Plyuchshev hanno sempre tenuto in mano il pallino del gioco, sapendo anche reagire al goal di Murphy che nel terzo periodo aveva provato a lanciare la rimonta americana. Domani alle 10.30 al via la finale per il bronzo, tra Russia e USA, alle 14.30 di scena il big match per la conquista della medaglia d’oro.

Tornando alla cronaca del match, buona prima frazione della compagine kazaka, che prima va vicino al goal con Alexandr Shin, che sbaglia clamorosamente a porta vuota, poi va in rete al 07:36 con lo stesso numero 17 che devia in rete il tiro di Lipin. Stati Uniti a un passo dal pareggio dopo un breakaway di McAuliffe, neutralizzato da Yankov, poi ancora Kazakistan vicino al raddoppio con un bolide di Petrov che si stampa sulla traversa. Dopo 29 secondi dal faceoff di inizio seconda frazione la seconda rete è comunque servita: il Kazakistan macina gioco in powerplay ed è Yevgeniy Rymarev a beffare Waselenchuk sotto le gambe. Gli USA ci provano poi con più insistenza, ma non riescono a impensierire Yankov e devono ancora difendersi dalle continue sfuriate offensive dei kazaki. Dopo nemmeno due minuti dall’inizio del terzo tempo, però, il Kazakistan passa ancora: contropiede di Rymarev, che tutto solo davanti a Waselenchuk cala tris e doppietta personale.

Gli Stati Uniti provano a crederci con il goal di Murphy, ma dopo soli 42 secondi i kazaki ripristinano a tre le reti di vantaggio grazie ad Alexandr Lipin, che trafigge ancora il goalie americano. E’ il colpo del K.O. per i ragazzi di coach Scott Balboni, che subiscono anche la quinta rete con l’azione personale di Nikita Kovzalov, per il 5 a 1 finale.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136