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Universiade, nello short track l’Italia punta sull’esperienza di Reggiani. Da battere c’è il sudcoreano Jinkyu

lunedì, 9 dicembre 2013

Trento - Il 18 dicembre al Palaghiaccio di Trento arrivano le schegge dello short track. Grande favorito dell’Universiade Trentino 2013 in campo maschile sarà il sudcoreano Noh Jinkyu, campione del mondo overall nel 2011 a Sheffield. Non staranno a guardare però, né il magiaro Viktor Knoch né i canadesi Guillame Bastille e Vincent Cournoyer.universiade235x370

L’Italia si affida all’esperienza di Edoardo Reggiani, alla terza Universiade in carriera dopo Torino 2007 ed Erzurum 2011. E proprio sei anni fa nell’altra spedizione davanti al pubblico amico, il ventiseienne milanese fu uno dei componenti della squadra maschile che conquisto il bronzo in staffetta, ad oggi l’ultima perla azzurra dello short track. Pochi giorni prima, la torinese Marta Capurso era salita sempre sul gradino più basso del podio nei 1000 metri individuali. Assieme a Reggiani, scenderanno sul ghiaccio Matteo Compagnoni, Pietro De Lorenzis e Francesco Palla. Sarà soltanto una, invece, l’interprete italiana in campo femminile, ovvero Federica Tombolato. Oltre alle solite cinesi e coreane, la diciannovenne bolzanina dovrà stare attenta alla temibilissima magiara Bernadette Heidum.

Le tre giornate di gara si apriranno mercoledì 18 con l’assegnazione delle prime medaglie sui 1500 ed i turni preliminari delle spettacolari staffette. Il giorno seguente, sarà la volta dei 500 e delle semifinali delle staffette, mentre venerdì 20 verranno assegnati i titoli sia sui 1000 sia delle prove a squadre.


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