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Universiade: il grazie ai volontari e uno sguardo ai prossimi eventi in Trentino

sabato, 18 gennaio 2014

Trento - Una festa durata fino quasi all’alba ha sancito la chiusura in bellezza della 26^ Universiade invernale e festeggiato chi ha contributo a realizzare questo grande evento. Sono stati i volontari i grandi protagonisti della serata ospitata nella palestra di Sanbapolis, che sino a qualche giorno fa era sede degli uffici operativi dell’Universiade. Ne erano presenti un migliaio, in rappresentanza dei 2.200 giovani e meno giovani che hanno reso possibile un vero e proprio miracolo: organizzare l’Universiade in Trentino in poco più di un anno, contro i 6 mediamente necessari per così grandi manifestazioni.

IL RINGRAZIAMENTO

A loro rivolge un pensiero di gratitudine il presidente Ugo Rossi, che non ha potuto partecipare all’incontro per impegni istituzionali a Roma: “Il sogno dell’Universiade è diventato una realtà, con UNIVERSIADE TRENTINO 1dei risultati di altissimo livello, che tanti hanno concorso a realizzare, in modo particolare i volontari di ogni età, che hanno dato il meglio di sé per far vincere al Trentino questa scommessa. A quanti hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento va il mio personale grazie: per l’energia, l’entusiasmo, la competenza messe a disposizione spesso gratuitamente. Penso in modo speciale ai tanti giovani che si sono adoperati per l’organizzazione dell’Universiade e sono orgoglioso che abbiamo potuto condividere il nostro valore fondamentale, la nostra capacità di autogoverno, con chi è venuto da ogni parte del mondo per vivere questa esperienza”. (Nella foto D. Mosna  il Comitato Organizzatore WUTrentino 2013)

 L’ASSESSORE 

Anche l’assessore allo sport Tiziano Mellarini, presente in sala, ha voluto sottolineare il valore dell’autonomia trentina e rivolgendosi ai volontari ha detto: “Voi siete la migliore risposta alla esternazioni di questi giorni sul significato e il valore dell’autonomia speciale. Il volontariato, nelle sue varie articolazioni sociale, culture, di solidarietà e sportivo, è il valore di questa terra e voi ne rappresentate l’anima. Siete un patrimonio importante che ci permette si continuare a sognare”.
A tutti i partecipanti si sono rivolti per un saluto anche il presidente del comitato organizzatore Sergio Anesi, la Rettrice dell’Università di Trento Daria De Pretis, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il vicepresidente del Cusi Artemio Carra e il questore Giorgio Iacobone. “L’Universiade siete voi. Quella che sembrava una scommessa azzardata è diventata una splendida realtà grazie a tutti noi ed è oggi un modello di riferimento per il futuro” ha esordito Anesi, accendendo l’entusiasmo della platea. Ha ricordato poi una frase del grande campione azzurro Pietro Mennea: “la fatica non è ma sprecata: soffri ma sogni”, per ringraziare “i volontari con la v maiuscola, i tanti colleghi volontari-professionisti, il personale dei dipartimenti e servizi della Provincia autonoma di Trento, dell’Università, del Comune di Trento, della valli e delle aziende collegate, che hanno dato il meglio di loro stessi”.
L’apporto dato dall’Università e dagli oltre 400 studenti-volontari è stato ricordato dalla Rettrice Daria de Pretis. Elogi e apprezzamenti per il grande lavoro di squadra e il grande valore di promozione del Trentino nel mondo sono venuti anche dal sindaco di Trento Alessandro Andreatta e dal vicepresidente del Cusi, Artemio Carra. “È stata la migliore delle Universiadi sinora organizzate in Italia”, ha detto quest’ultimo.
Ai quattro rappresentanti delle istituzioni promotrici della 26^ Universiade Invernale, oltre che al Questure Giorgio Iacobone, il presidente Anesi ha consegnato la torcia “Genziana delle Alpi” e una medaglia ufficiale dell’evento. Riconoscimenti sono andati anche ai membri del comitato direttivo, ai capiarea del comitato organizzatore e ai rappresentanti delle venue di gara: Pinè, Pergine, Trento, Monte Bondone, Cavalese, Tesero, Predazzo, Passo San Pellegrino, Pozza di Fassa e Canazei. Ad Anesi e a Bazzanella è stato consegnato il libro realizzato dall’area comunicazione, che riunisce i bollettini quotidiani realizzati dall’ufficio stampa negli undici giorni di gare.
A tutti i volontari è andato il diploma che attesta la partecipazione all’organizzazione di Trentino 2013 e una busta con l’annullo filatelico ufficiale del Vaticano e delle Poste Italiane per la cerimonia di accensione e benedizione della fiaccola da parte di Papa Francesco.

Foto D. Mosna – Comitato Organizzatore WUTrentino 2013


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