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Universiade, i risultati di giornata. Nenzi ancora d’argento, impresa Italia nell’hockey

domenica, 15 dicembre 2013

Trento - Mirko Giacomo Nenzi torna sul podio e conquista la sua seconda medaglia d’argento in soli due giorni. Il pattinatore azzurro (21 anni finanziere di Venezia, iscritto alla facoltà di scienze cognitive dell’Università di Trento, è giunto secondo nella prova dei 1500 metri maschili, terza gara del programma dello speed-skating alla “Winter Universiade Trentino 2013”. (Credits: Max Pattis e Federico Modica)hockey italia

Nenzi è stato battuto solo dal polacco Jan Marek Szymanski, medaglia d’oro sui 5.000 metri alle Universiadi trentine ed uno dei protagonisti della Coppa del Mondo assoluta sulla distanza. Il polacco ha vinto i 1.500 metri Gruppo B dell’ultima tappa di Coppa del Mondo solo una settimana fa a Berlino.

Il sogno di Nenzi, che ha ottenuto il tempo di 1.48.54, è durato sino all’ultima batteria dove il 24enne Szymanski – iscritto alla facoltà di scienze motorie all’Università di Poznan – ha fatto registrare il miglior tempo (1.47.80) abbassando di 74 centesimi il tempo dell’azzurro.

La medaglia di bronzo è andata al coreano Joo Hyong Jung, battuto per 20 centesimi da Nenzi nella stessa batteria, che ha visto l’azzurro sempre al comando, ma cedere decimi preziosi nell’ultimo giro, date le sue caratteristiche di sprinter. Sono finiti più lontani gli altri azzurri con Andrea Stefani 17° (1.52.45) ed il meranese Jan Daldossi 18° (1.52.67).

“E’ una medaglia che non mi attendevo, ma che ho costruito giro dopo giro – spiega Giacomo Mirko Nenzi – ho condotto una buona gara, ma contro Szymanski era davvero impossibile fare di più, lui è un grande specialista della distanza ed è tra i primi atleti della classifica generale di Coppa del Mondo sulla distanza”.

“Due medaglie d’argento in due giorni non le avevo mai vinte – continua Nenzi – e la dedica è per i miei genitori per i sacrifici fatti in questi anni e per avermi sempre sopportato nonostante il mio carattere non sempre facile. Vengo dal pattinaggio a rotelle, ma vincere sul ghiaccio da più soddisfazione perché lotti contro te stesso ed il correre inesorabile del cronometro. Sono nato a Marano a pochi chilometri da Venezia, ma ora vivo quasi tutto l’anno sull’Altopiano di Pinè”.

IMPRESA DELL’ITALIA DELL’HOCKEY MASCHILE: BATTE GLI USA 5-1 E VOLA AI QUARTI DI FINALE

Un’Italia meravigliosa centra la qualificazione ai quarti di finale della Winter Universiade Trentino 2013 battendo 5 a 1 i più blasonati Stati Uniti. Favolosa la prestazione degli azzurri, in particolare quella del goalie Gianluca Vallini e dei due milanesi Marcello Borghi e Tommaso Migliore, entrambi a segno con una doppietta. “Siamo partiti convinti per entrare in pista e dare il 100% – ha spiegato Vallini nel post-gara – adesso non ci poniamo limiti, vogliamo dare il massimo contro qualsiasi squadra affronteremo ai quarti di finale: una prestazione fantastica da parte di tutta la squadra”.

Il match: dopo aver resistito a un’inferiorità numerica, l’Italia trova il vantaggio in powerplay. Al 05:02 Kostner smarca Patrik Mair, che ha tutto il tempo di prendere la mira e infilare il disco sotto l’incrocio dei pali. Sale poi in cattedra ancora Vallini, che permette al Blue Team di chiudere il primo periodo avanti 1 a 0, con gli azzurri che, in doppia superiorità numerica, al 26:31 trovano il raddoppio con Marcello Borghi, bravo a trasformare l’assist di Stevan.

Nella fase centrale del secondo periodo i ragazzi di coach Polloni infilano il micidiale uno-due che chiude la partita, andando a segno due volte con Tommaso Migliore, al 27:34 grazie a una bella volata sulla sinistra (con l’Italia in powerplay) e al 33:46 concretizzando una bella azione di contropiede (assist di Marcello Borghi).

L’ultimo periodo si apre con il goal in powerplay degli statunitensi (42:50) ad opera di Brian McGinty, ma al 54:20 l’Italia centra il goal del “ko”: azione spettacolare di Marcello Borghi, che salta un difensore e dopo un finta con il rovescio batte anche Waselenchuk.
Stasera alle 20:30, sempre a Canazei, in scena l’ultimo match del girone A, quello tra Svezia e Lettonia: se gli svedesi non centreranno la vittoria nei 60 minuti regolamentari, saranno gli italiani a qualificarsi come primi nel girone. A Canazei invece, alle ore 20:00, per il primo posto del girone C si affronteranno Canada e Kazakistan.

LA RUSSIA ORO NELLA TEAM SPRINT MISTA
Russia ancora sugli scudi nel fondo alla XXVI Winter Universiade Trentino 2013, grazie all’oro e al bronzo conquistati oggi nella Team Sprint Mista allo stadio del fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme.

La coppia formata da Ermil Vokuev ed Evgeniia Oschepkova di Russia II ha vinto un’emozionante medaglia d’oro davanti alla Svezia di Anton Karlsson ed Emilie Fanny Cedervaern e all’altra compagine russa rappresentata da Raul Shakirzianov e Anna Povaliaeva.

Dopo le due semifinali (40 squadre in rappresentanza di 24 paesi) sono rimaste in corsa dieci formazioni: il primo dei sei giri della finale è stato affrontato a basso ritmo. Dal secondo passaggio nello stadio, le due squadre russe hanno iniziato a gestire la corsa con la sola Svezia capace di tenere il passo. Nel corso dell’ultima tornata, Evgeniia Oschepkova di Russia II è riuscita a prendere un buon margine di vantaggio per volare verso l’oro, con la svedese Cedervaern brava a bruciare la Povaliaeva e conquistare così l’argento.

I due vincitori Vokuev ed Oschepkova hanno così commentato la loro prova: “Abbiamo fatto un bel gioco di squadra e dal secondo giro abbiamo iniziato a fare sul serio. Credevamo fin dall’inizio nella medaglia e vincere l’oro è davvero fantastico. Ora dobbiamo provare a ripeterci nei prossimi giorni.”

Le due squadre azzurre (Roncador-Magnaldi e Urbani-Ponte) sono state eliminate nelle qualificazioni.

TRIPLETTA COREANA NEI 500 METRI FEMMINILI DI SPEED SKATING: CADUTA PER L’AZZURRA DALDOSSI, PRIMA A META’ GARA
Tre Coreane a primi tre posti della classifica e speranze azzurre che si infrangono sul ghiaccio dell’Ice Rink Pinè.
Si è conclusa così la prova dei 500 metri femminili di speed skating delle Winter Universiade Trentino 2013 in programma oggi sulla pista olimpica dello stadio del ghiaccio di Baselga di Pinè.

La prima serie dei 500 metri aveva illuso il pubblico italiano con la meranese Yvonne Daldossi che aveva fatto registrare il miglior tempo con 39.62 e che partiva quindi come favorita nell’ultima batteria della seconda serie. Dopo i primi tre passi di spinta, però, la forte atleta italiana è caduta, perdendo secondi preziosi, fatali nella corsa al podio. La giovane di Merano – classe 1992 e iscritta all’Università di Innsbruck (Austria) – ha chiuso la propria prova con il 24° tempo, che le è valso la diciassettesima posizione in classifica generale.

La gara è stata vinta dalla coreana Kim Hyun Yung (secondo e primo tempo nelle due serie) con il tempo finale di 79.03, che le ha permesso di precedere le connazionali Park Seung Ju (79.17) e Ahn Jee Min (79.45). La Repubblica di Corea ha siglato così uno storico “en plein” conquistando tutti e tre i gradini del podio e portando a 9 le medaglie sin qui conquistate nello speed-skating alle Winter Universiade Trentino 2013 (due ori, due argenti e cinque bronzi).

Il programma delle velocità su ghiaccio alle Winter Universiade Trentino 2013 osserverà domani il suo giorno di riposo e riprenderà martedì 17 dicembre con la disputa dei 5.000 metri femminili e dei 1000 metri maschili, dove il grande favorito è l’azzurro Mirko Giacomo Nenzi.

“La prima distanza è andata benissimo – ha spiegato a fine gara la meranese Yvonne Daldossi – nei secondi 500 metri forse ho voluto strafare e mi sono inciampata dopo tre passi. Peccato era una gara molto importante per me e per la squadra femminile azzurra, spero ora di rifarmi sui 1.000 metri, la distanza dove mi trovo più a mio agio. Non mi arrendo e guardo avanti, sono molto giovane e poi qui alle Universiadi mi sto davvero divertendo”.

FREESTYLE. QUATTRO MEDAGLIE SU SEI ALLA RUSSIA NELLO SKI CROSS: ULTIMA GARA DELLA CARRIERA PER L’ITALIANO MATTEO MURARE (11°)
Quattro delle sei medaglie in palio oggi sul Monte Bondone nel corso della prima gara di freestyle della Winter Universiade Trentino 2013 sono finite in Russia. La prova di ski cross femminile è stata un monologo russo: Daria Nikolayeva ha preceduto le connazionali Violetta Kovalskaya e Viktoria Struk, con la belga Lyske Bruyninckx rimasta sorprendentemente ai piedi del podio.

In campo maschile, invece, si è imposto Mateusz Habrat (Polonia) che si è lasciato alle spalle Igor Omelin (Russia) e Jiri Cech (Repubblica Ceca). Solo quarto uno dei possibili aspiranti al successo, l’austriaco Chrstoph Stolz, mentre un altro dei papabili vincitori, lo spagnolo Gregorio Borja, è caduto a pochi metri dal traguardo nella batteria dei quarti di finale.

Il primo degli italiani è Matteo Murer, classe ’86 di Selva di val Gardena, undicesimo. L’altro azzurro Nicola Giorgi, invece, è rimasto vittima di una rovinosa caduta prima dell’arrivo, immediatamente soccorso dai sanitari e trasferito al S.Chiara di Trento per gli accertamenti del caso, il giovane era cosciente ed ha persino scherzato con i medici.

Daria Nikolayeva, vincitrice dello ski cross femminile, ha 22 anni e studia educazione fisica: “Ero sicura di vincere – ha spiegato – Adesso provo a giocarmi la possibilità di andare alle Olimpiadi di Sochi”.

Anche Habrat è uno studente di educazione fisica: “Prima facevo sci alpino, ma mi piace l’adrenalina dello ski cross. Temevo Cech, Stolz e i russi, ma sapevo di avere buone chance di vittoria. Dedico la vittoria ai miei genitori e alla mia fidanzata Margaret”.
Anche Jiri Cech, 20 anni, sognava la vittoria: “Con Habrat siamo allo stesso livello, ma lui ha treni anni in più di me ed ha più esperienza. E’ stato bravo a sfruttarla”.

A giudizio di Matteo Murer, alla terza Universiade, la gara è stata “divertente e combattuta fino alla fine”. Terzo nella batteria dei quarti, l’italiano ha recriminato sulla partenza: “Ho puntato male la racchetta e sono uscito lento dal cancelletto”. “Mi sento di fare i complimenti all’organizzazione – ha voluto aggiungere – perché ha fatto un grande lavoro per allestire un tracciato degno di una competizione come le Universiadi”. Murer ha dichiarato che questa è l’ultima gara della sua carriera: adesso intende sfruttare il master in strategia per il business dello sport della Ca’ Foscari di Venezia.


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