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Universiade, doppiette di Russia e Polonia nel Biathlon

lunedì, 16 dicembre 2013

Lago di Tesero – Doppiette russa e polacca nelle Pursuit del Biathlon alla XXVI Winter Universiade Trentino 2013 con la Russia a dominare la prova maschile (12,5 km) e la Polonia (10 km) quella femminile.biathlon teyssot

Tra gli uomini Aleksandr Pechenkin e Sergei Kliachin, quarto e quindicesimo nella sprint di ieri, hanno progressivamente risalito la classifica e, una volta raggiunta la testa, hanno potuto gestire la situazione ai danni dell’australiano Alexei Kalievich Almoukov, 23enne a sua volta di origine russa ma trasferitosi in Australia all’età di 7 anni. Il suo bronzo è comunque la prima medaglia di sempre dell’Australia nella storia del biathlon alle Universiadi invernali.

Tra le donne le due polacche Weronika Nowakowska-Ziemniak e Monika Hojnisz hanno dominato nuovamente la prova, lasciando solo il bronzo alla russa Tatiana Semenova: tutto esattamente come nella sprint di ieri.

La Nowakowska-Ziemniak, partita per prima, non ha mai mollato la leadership, allungando ulteriormente nei confronti delle avversarie, giunte al traguardo con un distacco di 26.1 e 40.7 secondi. Per lei si tratta della terza medaglia alla XXVI Winter Universiade 2013 dopo l’argento nell’individuale di venerdì 13 e l’oro di ieri. Non è andata bene invece per Veronica Bessone, unica italiana scesa in pista oggi: dopo esser stata doppiata è stata costretta a lasciare la gara, come da regolamento.

Aleksandr Pechenkin (RUS): “Appena partito mi sentivo che non stavo sciando al meglio, poi però ho ritrovato la tranquillità ed ho iniziato ad andare forte. L’ultimo giro è stato decisivo: ho collaborato con Kliachin per non farci superare da Almoukov. In volata ho trovato lo spunto vincente e non posso che essere molto contento di questo successo”.

Weronika Nowakowska-Ziemniak (POL): “Dall’inizio della stagione mi sento in ottima forma ma confesso che oggi ero un po’ stanca. Per fortuna non ho dovuto sciare al 100% e mi è bastato controllare un po’ la gara. Ora valuteremo se gareggerò nella mixed relay. Vorrei concedermi un po’ di tempo con la mia famiglia e proseguire con gli allenamenti in vista di Sochi”.

CINA GRANDE PROTAGONISTA NELLE QUALIFICHE DELL’HALFPIPE
Sei dei nove già certi finalisti della gara di Halfpipe dello snowboard alla Winter Universiade Trentino 2013 arrivano dalla Cina. Le medaglie verranno assegnate domani (martedì) sulle nevi del Monte Bondone, dove questa mattina si sono svolte le prove di qualifica. I giochi per le medaglie non sono chiusi perché altre tre atlete donne e dodici maschi hanno la possibilità di tornare in corsa peri il podio superando le semifinali di domani mattina (ore 9). Le prove che valgono il titolo, invece, cominceranno alle 11 e vi prenderanno parte 6 donne e 12 maschi.

In campo femminile il dominio cinese è stato nettissimo. La 21enne Shuang Li, bronzo uscente nell’Halfpipe all’ultima Universiade, si è qualificata con 94.5 punti seguita dalle connazionali Xiujuan Xu (ventesima all’ultimo mondiale in Canada e già quinta in Coppa del Mondo) con 89.75 e Zhifeng Sun (87). Sono ancora in lizza per la semifinale Juan Sun (Cina), Misa Honda (Giappone), Carla Somaini (Svizzera), Audrey McManiman (Canada), Caroline Hoeckel (Svizzera) e Julia Piaseka (Polonia). Già eliminata l’italiana Greta Felder.
Fra i maschi, la Cina si è invece dovuta accontentare di qualifiche con piazzamenti provvisori di “rincalzo”, con Yi Hu quarto, Shiying Huang quinto e Dechao Xu sesto. Con un margine di quasi 8 punti sul secondo, il migliore è stato lo spagnolo Ruben Verges (90 punti) seguito da Jae-Won Woo (Corea del sud) e da Mal Prior (Usa). Per l’italiano Federico Ghezze, classe 1990 di Cortina d’Ampezzo, l’ammissione alla semifinale è ancora possibile, ma deve migliorare di parecchio il suo score (29.75).

Lo shaper dell’Halfpipe è Paolo Fazi. Il “mezzo tubo” del Bondone ha una lunghezza di 130 metri e si trova tra i 1.500 ed il 1.470 metri di altitudine.


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