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Universiade, di Samkova e Douschan i primi ori. Vincono lo Snowboardcross

giovedì, 12 dicembre 2013

Monte Bondone - La ceca Eva Samkova e l’austriaco Hanno Douschan sono le prime medaglie d’oro della XXVI Winter Universiade Trentino 2013. Sul Monte Bondone erano oggi in programma le finali dello snowboardcross che hanno premiato la ventenne ceca, vincitrice il 7 dicembre scorso dell’ultima prova di Coppa del Mondo: sul podio con lei sono salite la connazionale Katerina Chourova e la polacca Zuzanna Smykala. Quarto posto, invece, per la russa Anastasia Asanova e sesto per la piemontese Giulia Manfrini che ha chiuso al secondo posto nella Finale B. (FOTO Daniele Mosna)UNIVERSIADE TRENTINO 2013 SNOWBOARD  foto Mosna700

Nella gara maschile il titolo è dunque andato al ventiquattrenne Hanno Douschan, che nella finale ha preceduto il russo Nikolay Olyunin ed il francese Leo Trespeuch, con l’altro russo Anton Koprivitsa rimasto ai piedi del podio.

L’unico italiano in gara, il trentino Giorgio Varesco, è stato eliminato nei quarti di finale dopo aver passato gli ottavi. Entrambi i vincitori, Samkova e Douschan, studiano Economia ed hanno già in tasca la qualificazione per le Olimpiadi di Sochi 2014.

La tre volte campionessa del mondo giovanile si è imposta con facilità nello snowbordcross: “La neve era fantastica, il tracciato regolare. Sentivo un po’ di pressione perché sapevo di essere tra le favorite, ma è andato tutto bene. Sono in forma e a Sochi voglio puntare al podio”.

L’austriaco Hanno Douschan era solo secondo dopo le qualifiche. La finale è stata estremamente combattuta, grazie in particolare al riscatto del francese Leo Trespeuch, già vincitore delle Universiadi del 2007. “Sono passato al comando dopo la seconda curva e sono riuscito a tenere fino in fondo. Vincere questa gara era il mio obiettivo all’Universiade in Trentino”.

La prima Flower Cerimony della XXVI Winter Universiade Trentino 2013, è spettata a Filippo Bazzanella, segretario generale del comitato organizzatore. “È un sogno essere qui. Diciamo che è un mezzo miracolo essere riusciti ad organizzare un evento di tale portata in così poco tempo e oggi siamo accompagnati da una splendida giornata”.

Il 22enne austriaco Lukas Pachner, sesto ieri dopo le qualificazioni e caduto negli ottavi di finale, è stato precauzionalmente portato al Pronto Soccorso dell’ospedale S. Chiara di Trento. I sanitari sono intervenuti in pista e lo hanno condotto a valle col “toboga” prima di caricarlo sull’ambulanza. La gara è stata sospesa per diversi minuti. Il giovane accusava dolori lombari, ma aveva la piena funzionalità di tutti gli arti. Il trasferimento è stato deciso per gli accertamenti del caso.


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