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Trentino Volley: Jack Sintini a Coverciano nel ritiro della Nazionale di calcio in vista dei Mondiale

mercoledì, 21 maggio 2014

Trento - Un importante messaggio di speranza e un po’ di Trentino Volley nel ritiro della Nazionale Italiana di calcio: è quanto è riuscito a portare oggi Jack Sintini a Coverciano. Il palleggiatore gialloblù, grande protagonista appena un anno fa della vittoria del terzo scudetto della Diatec Trentino, è stato ospite stamattina del Centro Tecnico della Federazione Gioco Calcio, vicino a Firenze, incontrando il Commissario Tecnico Cesare Prandelli e i giocatori dell’Italia che proprio nella giornata odierna hanno iniziato ad allenarsi in vista dell’imminente Mondiale in Brasile.Sintini col capitano azzurro Gianluigi Buffon

Subito dopo il primo allenamento della giornata Jack, su richiesta dello stesso Prandelli, ha raccontato agli azzurri la storia che l’ha visto tornare trionfalmente in campo dopo la malattia, regalando ad ognuno di loro il libro “Forza e Coraggio” scritto assieme a Francesca Parravicini per Arnoldo Mondadori Editore. Sintini ha poi consegnato all’allenatore dell’Italia la sua maglietta di gioco della Diatec Trentino, ricevendo dal capitano Gianluigi Buffon la divisa del numero uno della Nazionale, che nelle prossime settimane verrà messa all’asta benefica per l’Associazione Giacomo Sintini.

E’ stato una bellissima mattinata a stretto contatto con grandi campioni – ha poi raccontato Jack in diretta RAI Sport 1 al microfono di Alessandro Antinelli nel corso della trasmissione “Diretta Azzurra” - ; durante l’incontro con i giocatori ho raccontato la mia esperienza di atleta e uomo che torna in campo dopo aver sconfitto la malattia e mi ha fatto davvero piacere vedere tutti molto interessati e grati per la mia testimonianza. Daniele De Rossi era fra i più commossi e Buffon è stato gentilissimo a regalarmi la sua maglia. Gli azzurri stanno lavorando molto in questo periodo per preparare al meglio il Mondiale e da atleta so cosa voglia dire: ho trovato davvero un gruppo molto determinato, unito e sereno. Voglio quindi ringraziare tutti per avermi offerto l’opportunità di far conoscere la mia storia e veicolare ancora con maggiore capillarità il mio messaggio di speranza”.


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