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Tour of the Alps, la terza tappa in provincia di Bolzano. Cambia il percorso

mercoledì, 19 aprile 2017

Villabassa – Scatta la terza tappa del Tour of the Alps, una frazione interamente disegnata nella Provincia Autonoma di Bolzano. Il maltempo e la neve dei giorni precedenti ha costretto gli organizzatori ad apportare alcuni cambiamenti al percorso. La corsa non transiterà ai 2000 metri del Passo delle Erbe, sostituito nella prima parte di gara dalla salita di Terento, proprio a causa del maltempo di ieri, riducendo la distanza da 143,1 a 135,6 km. Non cambia però la seconda metà di gara.Val Pusteria 01

Ritrovo e partenza sono a Villabassa, caratteristico centro dell’Alta Valle Pusteria, all’imbocco della Valle di Braies che confina con il territorio del parco naturale Fanes-Sennes-Braies. A Braies, a quota m. 1500, c’è il suggestivo, omonimo, piccolo lago sotto un’imponente parete rocciosa della Croda del Becco che delimita i territori dell’Ampezzo e del Tirolo. La chiesa barocca di Santo Stefano, il patrono di Villabassa, così come l’annesso campanile, hanno un caratteristico tetto in tasselli di legno dipinto. Palazzo Wassermann ospita il museo turistico dell’Alta Pusteria con vari ambienti antichi arredati con mobili e suppellettili originali. Altri motivi di vario e piacevole rilievo distinguono il centro. Lungo il corso del fiume Rienza è disposto un “parco del benessere” con impianti realizzati secondo la teoria di Sebastian Kneipp, abate e presbitero tedesco del 1800, cultore dell’idroterapia associata a terapie fisiche.

L’avvio prevede, all’inverso, pertanto in leggera discesa, parte di quello della giornata precedente fino a Brunico. Da qui si procede verso il Gpm di Terento, quindi si entra nel territorio comunale di Bressanone, poi con un lungo giro si affronta un breve falsopiano che conduce a Luson, nell’omonima valle sotto il massiccio del Plose da una parte e, dall’altra, la catena dell’Alpe Rodengo che confina con la Val Pusteria. Inizia la salita di circa 12 km., novità impegnativa e ciclisticamente inesplorata dal gruppo dei professionisti, con qualche tratto di pendenza prossima al 12%, per giungere ai m. 1748 del GPM all’Alpe Rodengo. Discesa impegnativa su San Benedetto e Rio Pusteria, nella Valle Isarco, poi Naz-Sciaves e Varna nel cui territorio comunale sorge la splendida e vastissima abbazia agostiniana di Novacella, luogo di devozioni e cultura varia con produzione di pregiati vini bianchi, il cui nucleo originale risale alla metà del 1100.

S’incontra subito dopo la storica, elegante e caratteristica città di Bressanone, con le mura, il panorama sulle Dolomiti circostanti ben collegate alla città, i castelli, i ponti, le fontane e edifici di valore come la Cattedrale barocca e altre chiese, il bellissimo Palazzo Vescovile con vari siti di rilievo. Eccellente è pure il tema eno-gastronomico con tipiche, gustose proposte. Segue un tratto in piano fino a Chiusa, cittadina caratteristica sovrastata dall’antichissimo monastero benedettino di Sabiona. Ci sono ancora 9 km, tutti in costante salita, in ambientazione alpestre di peculiare bellezza naturale nella Val di Funes, caratterizzata dalle segmentate, spettacolari vette del gruppo delle Odle, per raggiungere il traguardo di Funes-S.Pietro.

Dai 523 metri di Chiusa ai 1140 metri di Funes-S.Pietro il percorso propone un ulteriore banco di prova per i maggiori pretendenti al successo finale. L’ambito territoriale di Funes comprende la località principale di San Pietro, sede comunale, e quelle di Tiso, San Valentino, San Giacomo, Colle e Santa Maddalena. E’ zona che contempera, al meglio, le specificità culturali, di tradizioni, di vita, proprie dei luoghi, abbinate a proposte turistiche specifiche sia per l’estate, sia per l’inverno, in una ambientazione di spettacolare bellezza naturale. Reinhold Messner, nato a Bressanone nel 1944, alpinista, esploratore, scrittore, ha vissuto a Funes l’infanzia e la giovinezza con i monti di casa quali palestre di formazione già in tenera età.


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