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Tour de France: oggi da Leeds parte la sfida di tre big, Froome, Contador e Nibali

sabato, 5 luglio 2014

Leeds – (An. Col.)-  Parte la Grande Boucle  con la prima tappa di Leeds e il Tour de France promette grandi emozioni. I grandi favoriti della vigili sono:  Chris Froome (nella foto), Alberto Contador e Vincenzo Nibali che una settimana fa ha vinto a Fondo (Trento) il campionato italiano su strada e ora indossa la maglia tricolore. Il percorso studiato dagli organizzatori dell’Aso  sembra fatto apposta per demolire tutti i luoghi comuni negativi sulla corsa: la prima settimana senza emozioni, le montagne non troppo dure, la preminenza delle cronometro sulle salite.

SFIDA TRA TITANI

Il Tour 2014, edizione 101, potrebbe essere una corsa a tre. Il Tour de France parte oggi daChris Froome Leeds in Inghilterra e si concluderà il 27 luglio sugli Champs Elysee a Parigi, come da tradizione. Il favorito numero uno è il britannico nato in Kenya Chris Froome (Team Sky), vincitore già l’anno scorso, forte sia in salita che in pianura, che si è preparato meticolosamente per il Tour di quest’anno. Suo maggior rivale è il campione spagnolo Alberto Contador (Saxo-Tinkoff), vecchia conoscenza del Tour che ha vinto 2 volte (2007 e 2009; nel 2010 la vittoria gli è stata revocata per doping). Terzo incomodo l’italiano Vincenzo Nibali (Astana), lo squalo dello Stretto. L’anno scorso vinse il Giro d’Italia in modo entusiasmante, e nel 2012 fu terzo proprio al Tour. Outsider il campione del mondo in carica, il portoghese Rui Costa, e lo spagnolo Alejando Valverde. 
PRESENTAZIONE VIGILIA

Uno dei protagonisti più attesi, Alberto Contador, non ha dubbi nell’indicare in Froome il favorito numero uno: <Dopo di lui - sostiene Contador –  ci sono 4-5 corridori che possono puntare in alto. Tra questi Nibali che ha una squadra forte alle spalle>. Sarà una lotta di gambe e anche di nervi, di tattica, in una gara lunga, che riserva le fatiche maggiori soprattutto nel tratto finale, ma che già all’inizio propone tappe che faranno selezione. Nibali ha lanciato la sfida ai suoi avversari, <Sto pensando a qualcosa per sorprenderli>, ha dichiarato alla vigilia della partenza. Il corridore siciliano punta  in alto e, dopo il Giro d’Italia e la Vuelta (2010) cerca il successo anche nella grande corsa francese. L’ultimo italiano a vincere il Tour è stato Marco Pantani nel 1998.

IL VIA

La Grande Boucle  scatta oggi a Leeads con tre tappe: oggi da Leeds a Harrogate, 190  km,; domani la seconda, di 201 km da York a Sheffield, la terza dopodomani 155 km da Cambridge con arrivo a Londra. Poi il Tour continuerà in terra francese. In tutto 21 tappe, 3664 km. Non c’è prologo, nè crono a squadre e nemmeno abbuoni. Sei gli arrivi in montagna, con una sola cronometro. Le salite dure arriveranno soprattutto nella seconda parte della corsa: l’ Hautcam, il Peyresourde, l’Aspin, il Port de Bales e soprattutto il Tourmalet, uno dei luoghi simbolo della Grand Boucle. Non mancherà naturalmente il pavè che i corridori incontreranno già alla quinta tappa alla foresta di Arenberg, 15,4 km che i ciclisti conoscono bene perché fanno parte della terribile Parigi-Roubaix. Alla partenza 198 corridori, 22 le squadre.
LE CHANCE DEGLI ITALIANI

I corridori  italiani sono 17, fra cui il veterano Alessandro Petacchi re dello sprint ormai 40enne, e il 24enne Davide Cimolai, ma la stella è certamente il messinese Nibali, che ha riacquistato un ottimo stato di forma dopo un inizio di stagione in sordina, a causa di un infortunio. Sarà del Tour anche Peter Sagan, slovacco, capitano della Cannondale, italiano di adozione. Fra gli altri, in corsa anche due vecchietti, i 42enni Jens Vougt tedesco e l’americano Chris Horner, che risiedono in Italia, il prima nel Varesotto e il secondo a Como.

LA CONCORRENZA

Sarà agguerrita. Chris Froome non appare al massimo della forma, ma da campione uscente merita i gradi del favorito. Mentre Alberto Contador ha di nuovo lo smalto dei tempi migliori. Poi ci sono l’italiano Vincenzo Nibali, gli altri due spagnoli, Alejandro Valverde e Joaquim Rodriguez. E i giovani statunitensi Tejay Van Garderen e Andrew Talansky (che al Delfinato ha battuto sia Froome che Contador). Nibali partirà puntando al podio. Vestirà la maglia di campione italiano: la settimana scorsa sulle strade del Trentino si è aggiudicato il campionato nazionale, sintomo di una condizione in crescendo. C’è anche un precedente: quello di Gianni Bugno, che al Tour del ’91 correndo con quella maglia arrivò secondo, alle spalle solo di Miguel Indurain.

 


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