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Sci, nuovo record mondiale di velocità per Ivan Origone: 254,958 km/h

sabato, 26 marzo 2016

Vars – L’Italia riscrive la storia dello sci velocità nello Speed Master di Vars (Fra) che rimarrà impressa per sempre nella mente di protagonisti. Nella giornata ideale, fatta di uno splendido sole che ha riscaldato minuto dopo minuto la neve sulla pista francese, si è capito sin dal primo giro che sarebbe successo qualcosa di importante, con misure ben al di sopra di quelle ottenute nella giornata di giovedì. Ma lo spettacolo è esploso nella finalissima, con una serie di record nazionali caduti uno dopo l’altro (Russia, Austria, Polonia solo per citarne alcuni), fino a quando sono entrati in scena i nostri rappresentanti, veri dominatori del circuito.ivan origone

Ha cominciato Simone Origone, che ha spiccato un 252,987 km/h, di per sè fantascentifico che batteva il 252,632 km/h realizzato nel 2014, ma ancora più fantascentifici sono stati i 254,958 km/h di Ivan Origone, che ha strappato la misura al proprio fratello con quasi 2 km di differenza.

E quando l’adrenalina era ancora a mille, ci ha pensato pure Valentina Greggio a mettere la sua firma con un 247,083 km/h che ha letteralmente fatto impazzire i presenti, grazie al quale ha battuto di oltre 5 km/h il precedente primato che apparteneva alla svedese Sanna Tidstrand con 242,590 km/h.

Ora l’attenzione degli appassionati si sposta sul doppio appuntamenti di Idre del 9 e 10 aprile che chiuderà la stagione di Coppa del mondo, con greggio già sicura del successo grazie alle cinque vittorie ottenute in altrettante tappe e i fratelli Origone che partiranno a pari punti (360) in cima alla classifica per gli stessi risultati ottenuiti sinora.

IVAN ORIGONE: “UN RECORD PER PAPÀ DOMENICO CHE NON C’È PIÙ. QUESTA MISURA È ANCHE PER SIMONE CHE MI HA AIUTATO MOLTO”

Ciò che sorprende di Ivan Origone nei minuti successivi al suo pazzesco record di Vars è la naturalezza con la quale il quasi ventinovenne (compirà gli anni il 31 marzo) di Rue Croues, frazione di Champoluc (Ao), commenta la sua impresa. “Oggi è la prima volta che vado veramente forte con tanta velocità – racconta -. In questi giorni ho sistemato tante piccole cose, come ad esempio affrontare nella giusta misura una piccola decompressione che ci aveva creato qualche problema. Ci tenevo molto a farlo, lo dedico a mio papà Domenico che è scomparso da poche settimane. Questo record è la dimostrazione che se trovo un bel piano dove potere rallentare senza rischi, mi possono mettere qualsiasi tipo di pendenza che non ho paura ad affrontarla”.

Vincitore del titolo mondiale e della Coppa del mondo nel 2015, Ivan si è imposto in 23 gare sul circuito e vanta ancor oggi il record del mondo juniores realizzato qualche anno fa. Nel 2009 rischiò di mettere fine alla propria carriera agonistica a causa di un bruttissimo incidente sugli sci. “Stavo allenandomi da solo sulla pista di casa di Champoluc quando sono uscito di pista ad alta velocità, finendo contro un albero. Mi ruppi parecchie vertebre e costole, l’omero, il bacino e mi diagnosticarono pure un versamento polmonare. Quel giorno, mentre mi portavano in ospedale, promisi a me stesso che avrei deciso di smettere soltanto per una mia decisione e non per una causa accidentale, adesso posso dire di avere preso la mia rivincita sul destino”.

La giornata del record è stata ricca di emozioni. “Nel primo giro ho spigolato vicino alle cellule, mi sono un po’ fatto male all’anca, sono tornato in cima per fare stretching e mi sono scaldato. E’ stato in quel momento che ho capito che avrei fato qualcosa di grandioso. Il record era l’ultimo tassello che mi mancava, non pensavo di riuscirci perchè Simone a queste velocità bastona sempre tutti. Adesso ho la pancia piena, se viene qualcosa di meglio in futuro bene, altrimenti sarò ugualmente contento così. L’anno scorso non ero nemmeno venuto fin qui, ho pensato che avrei dovuto provarci. Un ringraziamento particolare va a Simone, perchè se ho fatto questo è grazie anche a ciò che lui ha fatto prima di me, bene o male ho copiato tante cose da lui, e un grazie va anche al mio skiman Marco Bozzolo”.

LA CRONISTORIA DEI RECORD DEL MONDO DI VELOCITÀ: DA LEO GASPERL E IVAN ORIGONE

1931 – Leo Gasperl – 136 km/h – St. Moritz.
1947 – Zeno Colò – 159,291 km/h – Cervinia
1959 – Edoardo Adreiter – 160,765 km/h – Sestriere
1960 – Luigi Di Marco – 163,265 km/h – Cervinia
1963 – Alfredo Plannger – 168,224 km/h – Plateau Rosà
1963 – C.B. Vaughan e Dick Dorwort – 171,428 km/h – Portillo
1964 – Luigi Di Marco 174,757 km/h – Cervinia
1968 – Kalevi Häkkinen – 172,331 km/h – Cervinia
1970 – Masaro Morishita – 183,392 km/h – Cervinia
1970 – Masaru Nishi – 183,206 km/h – Cervinia
1970 – Satoshi Shimitzu – 182,833 km/h – Cervinia
1971 – Alessandro Casse – 184,144 km/h – Cervinia
1973 – Alessandro Casse – 184,237 km/h – Cervinia
1974 – Steve Mc Kinney – 189,473 km/h – Cervinia
1975 – Pino Meynet – 194,384 km/h – Cervinia
1976 – Tom Simmons – 194,489 km/h – Cervinia
1978 – Steve Mc Kinney – 200,22 km/h – Portillo
1982 – Steve Mc Kinney – 201,230 km/h – Les Arcs
1982 – Franz Weber – 203,916 km/h – Silverston
1983 – Franz Weber – 208,092 km/h – Silverston
1984 – Franz Weber – 208,937 km/h – Les Arcs
1987 – Graham – 212,514 km/h – Les Arcs
1987 – Michael Prufer – 217,680 km/h – Portillo
1988 – Micheal Prufer – 223,741 km/h – Les Arcs
1992 – Micheal Prufer – 229,299 km/h – Les Arcs
1993 – Philippe Goitschel 233,610 km/h – Les Arcs
1995 – Jeffrey Hamilton – 241,4468 km/h – Vars
1997 – Philippe Billy – 243,902 km/h – Vars
1999 – Harry Egger – 248,105 km/h – Les Arcs
2002 – Philippe Goitschel – 250,700 km/h – Les Arcs
2006 – Simone Origone – 251,400 km/h – Vars
2014 – Simone Origone – 252,454 km/h – Vars
2015 – Simone Origone – 252,632 km/h – Vars
2016 – Simon Billy – 252,809 km/h – Vars
2016 – Simone Origone – 252,987 km/h – Vars
2016 – Ivan Origone – 254,987 km/h – Vars


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