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Pallanuoto, Serie A1: l’An Brescia piega Trieste

sabato, 21 novembre 2015

Trieste – Una difesa che si conferma di grande efficacia e un attacco incisivo nei momenti clou, valgono la nona vittoria consecutiva su altrettanti turni di campionato: a Trieste, l’An Brescia piega i padroni di casa per 9 a 5 (2-1, 3-2, 3-1, 1-1, i parziali).pallanuoto brescia

Facendo soprattutto leva su quello che – secondo le indicazioni di coach Sandro Bovo – sta diventando sempre più il punto di forza del gruppo, ovvero il reparto arretrato, il sette biancazzurro riesce ad avere la meglio di avversario tenace, ben messo in acqua e sorretto da un pubblico numerosissimo (quasi nessun posto vuoto alla piscina Bianchi) e sempre pronto a far sentire il proprio caloroso sostegno.

Nella prima parte di gara, le qualità della Pallanuoto Trieste vengono agevolate da una certa frettolosità degli attaccanti bresciani (qualche forzatura al tiro e nel dare la palla al centro), tanto che, poco dopo la metà del secondo tempo, gli uomini di Stefano Piccardo riescono ad agguantare il pari (3 a 3); alla distanza, però, il potenziale dell’An (ancora priva di Nicholas Presciutti, bloccato da una spalla infortunata) si concretizza grazie al ritmo tenuto sempre alto e alla costante attenzione in copertura (alla fine saranno solo 3 gol subiti in 10 situazioni di inferiorità numerica). Passaggio chiave del match, l’avvio della terza frazione quando, in virtù delle due reti di fila realizzate da Willy Molina in superiorità, l’An si porta sul più 4 (7 a 3), chiudendo, di fatto, la sfida. Dato molto positivo della trasferta triestina, la percentuale con l’uomo in più: 7 su 8.

«È stato davvero bello giocare davanti a tanta gente – dichiara Molina, con 3 reti, top scorer della giornata -, e penso che i nostri avversari abbiano avuto una notevole spinta dai propri tifosi. Riguardo la nostra prova, complessivamente abbiamo giocato bene, senz’altro buona la difesa, pur subendo tante espulsioni, siamo riusciti a contenere i danni. Forse, in particolare all’inizio, abbiamo avuto un po’ di fretta in avanti: abbiamo sprecato qualche pallone e, su alcune conclusioni, anche la sfortuna c’ha messo del suo. Quando eravamo in superiorità, loro rimanevano molto chiusi e siamo stati bravi a colpire dall’esterno; insomma, bene così».


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