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Pallanuoto, Serie A1: l’An Brescia liquida l’Ortigia

sabato, 1 aprile 2017

Brescia – Una partenza a ritmi blandi, poi il motore raggiunge la giusta temperatura e i conti vengono chiusi nel giro di poco: a Mompiano, nel ventiduesimo turno di campionato, l’An Brescia, dopo due tempi interlocutori, liquida l’Ortigia con un più che eloquente 15 a 5 (3-2, 1-2, 4-1, 7-0, i parziali). Da parte An, il peso dei duri allenamenti eseguiti negli ultimi giorni (comprese le fatiche della trasferta infrasettimanale a Napoli), si fa sentire per metà gara, periodo nel quale Presciutti e compagni si muovono senza la consueta fluidità ed esponendosi alle sortite della volenterosa compagine siracusana: una volta recuperato il bandolo del proprio gioco, il match gira completamente a favore dei ragazzi di Sandro Bovo che, per quasi un tempo e mezzo, non subiscono neanche un gol (nemmeno su rigore, grazie alla parata di Del Lungo su Di Luciano, a 2’ e 25 secondi dalla fine), mentre la porta biancoverde viene violata per ben undici volte. Una progressione, quella bresciana, che testimonia la grande voglia di arrivare all’appuntamento di Champions, mercoledì a Berlino, con la giusta carica e con le idee ben chiare su cosa fare per portare a casa i tre punti: il tabellino della seconda parte della partita odierna, dice 7/9 in superiorità, zero reti subite nelle pochissime inferiorità (2), un solo gol al passivo, e, come detto, pure un tiro dai cinque metri neutralizzato. Come a dire, l’incidente capitato a Rizzo è stato senz’altro colpo duro quanto imprevisto, ma i biancazzurri non hanno alcuna intenzione di mollare la presa.

«Sapevamo che saremmo entrati in acqua un po’ contratti – racconta Stefano Guerrato, oggi, autore di tre reti -, oltre ad aver avuto un match importante come quello con la Canottieri Napoli, abbiamo nelle spalle parecchio lavoro; non è stata questione di stanchezza, solamente non riuscivamo a essere incisivi secondo il nostro potenziale. Comunque, tutto è andato come avevamo previsto: azione dopo azione, abbiamo carburato e le nostre qualità, la nostra determinazione, si sono ben evidenziate. È stato un test di livello per avvicinarci all’incontro di Berlino».


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