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Pallanuoto, Serie A1: l’An Brescia dimentica i dolori di Coppa Italia e supera la Lazio

sabato, 22 marzo 2014

Roma – A soli tre giorni dalla sconfitta nella finale di Coppa Italia, l’An Brescia ritrova le giuste motivazioni e il gioco, e, nella diciannovesima giornata di A1 (ottava di ritorno), si sbarazza agevolmente della Lazio: pur dovendo fare a meno del febbricitante Valerio Rizzo (sostituito dal mancino Enrico Scropetta), in casa dei capitolini finisce 7 a 17 per i ragazzi di Sandro Bovo.pallanuoto brescia  
Come chiaramente indicato dai risultati parziali (2-5, 1-5, 0-4, 4-3), il sette bresciano parte subito forte, arrivando a metà match con 7 reti di vantaggio; nella terza frazione, quando magari ci si poteva aspettare un calo di tensione, Presciutti e compagni aumentano il ritmo, riuscendo a non subire reti e portando il punteggio sul più 11, senza neppure sfruttare l’uomo in più. A quel punto, per i padroni di casa rimane ben poco da fare: il passivo così pesante chiude, di fatto, i conti e l’ultimo tempo viene amministrato con tranquillità dai bresciani, nelle fila dei quali trova spazio anche il giovane Scropetta (che, per altro, aveva già esordito in prima squadra). A onor di statistica, per il Brescia, a fronte di un buon 5 su 7 in superiorità numerica, si segnalano 4 reti subite in 11 situazioni di inferiorità (più due rigori).

Dunque, da parte An, una partita condotta con decisione, nella quale è emersa la grande voglia di reagire dopo la delusione di mercoledì sera; un segnale molto positivo alla vigilia della trasferta a Istanbul per la sfida di Champions League con il Galatasaray, in programma mercoledì.

«Fin dall’inizio – dichiara il mancino dell’An, Alessandro Nora, autore di 3 gol -, abbiamo incanalato la partita sui binari giusti, giocando con la giusta concentrazione e imponendo un’elevata intensità. Siamo riusciti ad andare a segno in svariate situazioni, in controfuga, dal perimetro, in superiorità, segno di determinazione e lucidità nei momenti topici. C’è stata qualche sbavatura con l’uomo in meno, ma li abbiamo sempre tenuti a distanza. Dopo la finale di mercoledì, era molto importante ripartire con carattere, facendo emergere le nostre potenzialità: vogliamo continuare a crescere e anche a Istanbul sarà un altro test da affrontare col massimo dell’attenzione».


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