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Pallanuoto, Serie A1: l’An Brescia batte 14-7 la Rari Nantes Florentia

sabato, 13 dicembre 2014

Brescia – Grazie a una prova di sostanza, l’An Brescia s’impone 7 a 14 (1-2. 1-4, 1-4, 4-4, i parziali) in casa della Rari Nantes Florentia, nella nona giornata di campionato: di fatto, la trasferta di Firenze viene archiviata nella parte centrale del match in virtù del 2 a 8 che non lascia scampo alla formazione di Riccardo Vannini. Un ritmo di gioco intenso, contraddistinto da tante ripartenze e, almeno per tre quarti di gara, una notevole attenzione in copertura (0 gol presi nelle 5 situazioni di inferiorità), segnano la prestazione dell’An, oggi capitanata da Daniele Giorgi a causa dell’assenza dell’ultima ora di Christian Presciutti (al suo posto, il giovane Stefano Guerrato, autore di una buona performance e a segno come nel debutto stagionale con la Lazio).pallanuoto brescia

Da parte della squadra di Sandro Bovo non sono mancati gli errori (soprattutto nell’epilogo dell’incontro quando sono arrivate più reti che in tutto il resto della partita), ma la determinazione di chi vuole continuare a migliorare passo dopo passo, complessivamente, non è venuta meno. Un segnale senz’altro positivo in vista di una fine d’anno davvero intensa con la seconda di Champions League, giovedì a Barcellona, e la decima di campionato, dopo un giorno e mezzo, in casa, con la Roma Vis Nova.

«Fin dall’inizio – dichiara il capitano (odierno), Giorgi -, il gioco dinamico ha segnato il match e la nostra base di preparazione atletica si è vista: abbiamo portato tanti contropiedi, arrivando a bersaglio grazie alla nostra velocità. Le azioni d’attacco posizionale sono state molto poche e, in quelle occasioni, la Florentia ha difeso a m e, quindi, sono arrivate poche palle al centro: da qui, le poche superiorità conquistate. Nel finale abbiamo un po’ mollato dal punto di vista dell’attenzione e abbiamo preso qualche gol di troppo: non è certo un dramma, ma era meglio rimanere concentrati per tutti e quattro i tempi, soprattutto per allenare l’abitudine alla tenuta mentale».


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