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Pallanuoto, Serie A1: l’An Brescia affonda 20-4 il Seleco Nuoto Catania

sabato, 10 febbraio 2018

Brescia – Affonda i colpi, l’An Brescia, nella prima di ritorno: contro il Seleco Nuoto Catania, il sette di Sandro Bovo fa segnare un 20 a 4 (5-1, 6-2, 6-0, 3-1, i parziali) che racconta in modo chiaro l’andamento del match. Con Morretti in porta fin dal primo minuto, l’An mantiene alla perfezione le consegne della vigilia: massima attenzione in difesa e concretezza nello sfruttare le occasioni sotto porta. Volendo riassumere, da parte delle calottine bresciane, pochi fronzoli e grande sostanza, in un incontro in cui ogni volta che si è voluto pigiare sull’acceleratore, gli esiti sono stati più che soddisfacenti. ranzaniciPuò anche darsi che la perfomance dei padroni di casa sia stata, in qualche modo, agevolata dal fatto che i catanesi (in dodici a referto), all’ultimo minuto, abbiano dovuto rinunciare a Kovacic (infortunio alla gamba per lo spalatino), ma la qualità della prova biancazzurra è fuori discussione e, al di là del punteggio finale, i dati numerici sono piuttosto eloquenti: zero espulsioni concesse agli avversari, delle quattro reti subite, una su rigore, 4 su 6 le superiorità (4 su 4 all’inizio dell’ultima frazione), e in gran spolvero i fratelli Presciutti, 5 i sigilli del capitano e 4 quattro quelli di Nicholas. A completare il quadro delle note positive, l’esordio in prima squadra di Rocco Ranzanici (classe 2002, nella foto di Edoardo Perlotti), schierato al posto del non ancora recuperato Manzi: bravo il giovane Under 17 a dare il proprio contributo e nel mantenere la giusta freddezza al momento di tirare il rigore concesso dall’arbitro Gomez per fallo grave su Muslim.

«Sono molto contento – dice a caldo Ranzanici -, per tutti noi del vivaio, l’obiettivo principale è arrivare in prima squadra e oggi è toccato a me: all’inizio l’emozione era parecchia, poi, un po’ alla volta e grazie soprattutto all’aiuto dei compagni, il momento critico è passato e, quando sono entrato in acqua, ero nel giusto stato d’animo. Sono felicissimo per aver realizzato il rigore: da fuori, sembra facile, ma assicuro che non è così. Per il resto, direi che abbiamo giocato bene, seguendo le indicazioni del tecnico, ovvero curare la difesa e sfruttare con lucidità le opportunità da rete».


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