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Pallanuoto, Serie A1: in Sicilia l’An Brescia vince 17-12 contro l’Ortigia

giovedì, 22 febbraio 2018

Catania – L’An Brescia fa bottino pieno nella tribolata trasferta siciliana, valida per la quindicesima giornata di campionato: contro l’Ortigia, la squadra di Sandro Bovo s’impone per 17 a 12 (6-4, 5-2, 4-3, 2-3, i parziali), alla fine di un match segnato da una serie di imprevisti che hanno finito per condizionare il rendimento degli atleti. Innanzitutto, a causa del maltempo, s’è corso il rischio di dover rinviare l’incontro, poi – dopo un’ora d’attesa alla piscina Caldarella – lo sblocco della situazione con il trasferimento della sfida all’impianto (coperto) di Catania, con conseguente posticipo d’orario; a monte di tutto, il forfeit dell’ultima ora di Nikola Vukcevic, rimasto in albergo per una brutta forma influenzale. Con il cambio di sede dell’incontro, prima dello spostamento a Catania, la comitiva bresciana ha dovuto passare a recuperare il malconcio centroboa montenegrino, anche, e soprattutto, per rendere più agevole il viaggio all’aeroporto catanese, da dove è previsto il volo di rientro. Insomma, varie le anomalie che hanno pesato nella gara contro il team di Piccardo, in particolare per quel che riguarda la concentrazione, risultata un po’ intermittente. Se può essere positiva la valutazione della fase offensiva – 17 reti a una compagine di livello come quella siracusana sono un bel gruzzolo -, con un 4 su 5 in superiorità e tanta intraprendenza (ben cinque i gol dai due metri, tre di Muslim e uno a testa per Nicholas Presciutti e Mario Guidi) per sopperire alla mancanza di Vukcevic, in difesa, qualche disattenzione di troppo ha permesso, ai padroni di casa, di contenere il divario. In ogni caso, il match è stato sempre nelle mani dei biancazzurri, con l’allungo decisivo (che è valso l’11-5) piazzato nella seconda frazione grazie alle reti di Muslim, e le doppiette di Nora e Manzi (al rientro dopo lo stop per la pubalgia).

«Il pre-partita è stato un po’ agitato – commenta capitan Presciutti, oggi a segno una volta -, e la cosa si è vista su tutti e due i fronti. L’attenzione non è stata ai migliori livelli e abbiamo finito per subire troppi gol. È anche vero che venivamo da due settimane di pausa, per cui, al di là della variabile meteo, non era una situazione agevolissima. Comunque, pur senza Nikola, siamo riusciti a imporre i nostri ritmi davanti a una squadra forte e combattiva: direi che è stato un ottimo test in vista della sfida di mercoledì con la Dynamo. Ora, testa bassa e sotto con la preparazione del match di Champions: vogliamo vedere la piscina di Mompiano piena. Subito dopo penseremo alle finali di Coppa Italia».


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