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Pallanuoto, serie A1: gara 1 della finale scudetto tra An Brescia e Pro Recco

venerdì, 9 maggio 2014

Brescia – Domani sera, si rinnova la sfida per il titolo tricolore, tra An Brescia e Pro Recco: alle 20.30 (e non alle 18.15, come inizialmente stabilito), alla piscina di Sori, andrà in scena – con diretta televisiva su Rai Sport 1 – la gara 1 della finale scudetto 2013-2014. Per il terzo anno di fila, la squadra del presidente Andrea Malchiodi si è guadagnata il diritto di affrontare la corazzata ligure nell’epilogo del campionato, e, ovviamente, l’obiettivo è quello di fermare la formidabile serie vincente della formazione guidata da Pino Porzio (è dal 2006 che il Recco arriva sul gradino più alto del podio).PALLANUOTO 2

Dopo una gran mole di lavoro svolto con determinazione e tanta voglia di crescere, per Presciutti e compagni è giunto il momento di esprimere le potenzialità del gruppo senza risparmiare le energie, sia fisiche, che mentali: davanti a una compagine costituita da campioni abbondantemente abituati a confronti di altissimo livello, una volta di più, servirà una performance senza sbavature difensive, con la massima lucidità per sfruttare ogni minimo errore dell’avversario, e senza mai andare incontro a cali di tensione. Sfida molto ardua, sì, ma non impossibile, e allora via con il coltello tra denti e con la concentrazione al 110 per 100, il tempo del “fuori i secondi” è arrivato.

«Per il quinto anno – dichiara il ds dell’An, Piero Borelli -, e il terzo consecutivo, siamo in finale e l’avversario è sempre la Pro Recco: solo una volta è andata bene a noi, e questo descrive bene l’entità delle forze in campo. Non siamo certo noi i favoriti dai pronostici e, dal nostro punto di vista, questo rende la sfida sempre affascinante: come altra costante nel tempo, tocca a noi dimostrare, soprattutto a noi stessi, di non essere inferiori. Sono convinto che, se riusciremo a vincere, saranno in molti a essere felici, non tanto per questioni di maggiore simpatia, quanto perché si interromperà un copione che sta rendendo un po’ piatto il potenziale attrattivo del campionato italiano. Per vari motivi, nel tempo, alcuni dei club storici della pallanuoto tricolore, si sono ritrovati a non essere competitivi come gli era consueto; negli ultimi anni, siamo noi gli antagonisti del Recco, ma le forze non sono equilibrate. Per il bene di tutto il movimento, per avere più spettacolo, per suscitare più interesse, occorrerebbe avere più contendenti. Al di là delle considerazioni generali, affrontare la squadra di Porzio è un’impresa non indifferente: comunque sia, la voglia di far bene è davvero tanta, i ragazzi si sono impegnati a fondo per arrivare fin qui, alcuni di loro sono al debutto in una sfida per lo scudetto e penso che sarà fondamentale la reazione sotto l’aspetto psicologico-emotivo».


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