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Pallanuoto, Serie A1: An Brescia supera Torino 23 a 12

sabato, 28 gennaio 2017

Brescia – An Brescia supera Torino ’81. Assenze di rilievo compensate da un’efficace performance offensiva: priva di Valerio Rizzo e Nemanja Ubovic (entrambi fuori causa per infortuni patiti in allenamento), nel tredicesimo turno di campionato (l’ultimo dell’andata), l’An Brescia supera il Torino ’81 per 23 a 12 (6-3, 7-0, 5-4, 5-5, i parziali). Tante le reti realizzate, oggi, nella piscina di Mompiano, a testimonianza di una prova difensiva – su tutti e due i fronti – non particolarmente brillante, e questa, in casa An, è l’unica nota (un po’) dolente della giornata. Per contro, i ragazzi di Sandro Bovo si sono scatenati in attacco, dando fondo a tutto il repertorio delle soluzioni e con gesti tecnici che hanno deliziato il pubblico di casa: da boa (perfino con una delicata palombella), al volo dal perimetro, in superiorità (6 su 10 il dato statistico), su entrata, in controfuga, davvero non è mancato nulla a tutti i tifosi che si aspettavano un reparto avanzato prolifico. Come detto, in fase di copertura, è emersa qualche svista di troppo, ma tra le fatiche accumulate nell’ultimo periodo e l’impossibilità, nelle ultime settimane, di lavorare tutti assieme a causa degli impegni con le nazionali, qualche defaillance (soprattutto a livello di concentrazione) può essere messa in conto. Nella sfida tutta in casa Presciutti, l’esito potrebbe essere sintetizzato con “in medio stat virtus”: infatti, a spuntarla è stato Nicholas – appunto il secondo dei tre fratelli maschi (non va dimenticata la sorella Martina) – con tre reti, mentre il maggiore, Christian e, il più giovane, Daniel, ne hanno siglate due a testa.an brescia

“Anche se abbiamo vinto in modo netto – commenta il match, proprio Nicholas Presciutti -, non abbiamo granché da rallegrarci: non dovevamo prendere tutti quei gol, una squadra come la nostra non può permettersi di subire così tanto. È vero, in attacco siamo andati bene, eseguendo tutto quello che il coach ci ha chiesto, e riuscendo a fare più di venti reti, ma dietro potevamo, e dovevamo, chiudere molto meglio. Per quel che riguarda il confronto con Daniel, è stato emozionante, sinceramente speravo di marcarlo più spesso ma Sandro m’ha fatto giocare sul lato opposto rispetto a dove Daniel si schierava in attacco: è andata meglio a Christian che se l’è trovato davanti in parecchie occasioni. Comunque, è stato lo stesso divertente trovarci in acqua tutti e tre”.


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